Terzo settore

A Napoli la quinta tappa del roadshow Agenzia delle Entrate-UPS sul nuovo assetto fiscale del Terzo settore

Il 2 luglio 2026 il percorso promosso da Agenzia delle Entrate e UPS approda a Napoli per un nuovo momento di confronto dedicato alla riforma fiscale del Terzo settore, tra istituzioni, professioni e realtà dell'economia sociale.
  4 luglio 2026

Si è svolta giovedì 2 luglio 2026, presso l’Ipogeo della Basilica dell’Incoronata Madre del Buon Consiglio di Napoli, la quinta tappa del roadshow nazionale “Il nuovo assetto fiscale del Terzo settore dopo la Circolare 1/E 2026”, promosso dall’Agenzia delle Entrate e dall’Università Pontificia Salesiana (UPS).

L’incontro ha rappresentato un nuovo importante momento di confronto tra amministrazione finanziaria, mondo accademico, professioni, istituzioni e organizzazioni del Terzo settore, confermando il valore di un percorso pensato per accompagnare enti, operatori e professionisti nella lettura del nuovo quadro fiscale delineato dalla riforma.

Dopo le tappe di Assisi, Bari, Firenze e Milano, il roadshow ha fatto tappa a Napoli, in un contesto particolarmente significativo per la ricchezza delle esperienze sociali, associative, ecclesiali e cooperative presenti sul territorio. La scelta dell’Ipogeo della Basilica dell’Incoronata Madre del Buon Consiglio ha contribuito a dare all’incontro un forte valore simbolico, collocando la riflessione tecnica e istituzionale in un luogo profondamente legato alla storia, alla cultura e all’impegno sociale della città.

La giornata ha evidenziato il cambio di paradigma che sta interessando il Terzo settore e l’economia sociale: da un lato, l’entrata nella fase pienamente operativa del nuovo regime fiscale degli Enti del Terzo settore; dall’altro, il recente passaggio in Consiglio dei Ministri del Piano d’azione nazionale per l’economia sociale, destinato a riconoscere in modo unitario un sistema fondato sul primato della persona, sul reinvestimento degli utili nelle finalità istituzionali e su modelli di governance partecipativi e democratici.

In questa prospettiva, la nuova fiscalità non è stata letta soltanto come un insieme di adempimenti, ma come uno strumento per accompagnare lo sviluppo degli enti, rafforzarne la trasparenza, valorizzarne la funzione sociale e favorire una crescita ordinata dell’economia sociale nel Paese.

Nel corso dell’incontro sono intervenuti anche S.E.R. Mons. Domenico Battaglia, Arcivescovo Metropolita di Napoli, e Pasquale Calemme, Presidente della Fondazione di Comunità San Gennaro, che hanno richiamato il legame profondo tra comunità, responsabilità sociale e promozione della dignità della persona.

In particolare, Mons. Battaglia ha richiamato l’esperienza della Chiesa di Napoli nel Terzo settore, con l’istituzione del proprio ramo ETS, nato per operare con maggiore trasparenza, efficacia e capacità progettuale nell’ambito della carità, dell’inclusione sociale, dell’educazione e della promozione umana. Un’esperienza che si sviluppa in stretta collaborazione con la Caritas diocesana e che trova espressione in iniziative concrete a servizio delle fragilità, dei giovani e della comunità, come Casa Bartimeo, Polo della Carità nel cuore della città, e nei progetti di valorizzazione del patrimonio culturale e devozionale attraverso percorsi di economia sociale, inclusione e rigenerazione.

Particolare attenzione è stata dedicata anche al ruolo della formazione. Francesco Langella, Direttore Comunicazione e Sviluppo dell’UPS, ha sottolineato il senso di responsabilità che l’istituzione accademica avverte nel contribuire alla crescita umana e professionale delle persone chiamate a operare nel Terzo settore e nell’economia sociale. In questo quadro, l’acquisizione di competenze qualificate diventa una condizione essenziale per affrontare la complessità normativa, gestionale e culturale del settore.

Ha inoltre richiamato l’importanza di dare un ruolo centrale ai giovani, non solo come destinatari o fruitori dei progetti sociali, ma come veri protagonisti dei processi di innovazione, partecipazione e sviluppo delle comunità. Attraverso il proprio percorso accademico dedicato al Management e Diritto del Terzo settore e dell’Economia Sociale, l’Ateneo continua a investire nella formazione di figure capaci di coniugare competenza tecnica, responsabilità etica e visione sociale.

La parte scientifica dell’incontro ha approfondito i principali contenuti della Circolare 1/E 2026 e le sue implicazioni operative per gli Enti del Terzo settore. Sono intervenuti, tra gli altri, Gabriele Sepio, docente di Diritto Tributario presso l’Università Pontificia Salesiana, e Andrea Fatarella, Capo Ufficio Controlli Enti non Commerciali e del Terzo settore della Direzione Centrale Fiscalità dell’Agenzia delle Entrate.

Il confronto si è arricchito anche del contributo di rappresentanti del mondo delle professioni, della cooperazione, dello sport, del volontariato, della filantropia e delle reti associative, che hanno portato esperienze concrete e prospettive operative sulle opportunità offerte dal nuovo assetto fiscale e sulle sfide che attendono gli enti nella fase di piena attuazione della riforma.

La tappa napoletana ha avuto anche un significativo momento esperienziale, con un percorso tra il Museo di Jago e le Catacombe di San Gennaro: luoghi simbolo di una città in cui il Terzo settore vive, cresce e genera valore attraverso esperienze concrete di rigenerazione, inclusione, cultura e comunità.

L’iniziativa ha confermato il valore della collaborazione tra Agenzia delle Entrate e Università Pontificia Salesiana, nata per promuovere non soltanto l’approfondimento tecnico delle nuove disposizioni fiscali, ma anche una cultura della responsabilità, della trasparenza e della crescita dell’economia sociale.

Un ringraziamento particolare è stato rivolto a Vincenzo Carbone, Direttore Generale dell’Agenzia delle Entrate, la cui presenza costante nelle diverse tappe del roadshow ha rappresentato un riferimento prezioso per accompagnare il confronto e approfondire i principali contenuti della Circolare 1/E 2026.

La tappa di Napoli è stata realizzata con la collaborazione della Fondazione di Comunità San Gennaro, dell’Andrea Bocelli Foundation e di ABF Philanthropy Advisors, con il Gruppo Sole 24 Ore in qualità di media partner.

Il successo dell’incontro conferma l’importanza di un percorso nazionale capace di unire approfondimento scientifico, confronto istituzionale ed esperienze concrete, contribuendo a costruire una lettura condivisa della riforma e a rafforzare il ruolo del Terzo settore come componente essenziale dello sviluppo sociale, economico e civile del Paese.