Il Terzo settore ha bisogno di passione, ma anche di competenze. Per questo l’Università Pontificia Salesiana propone un curricolo innovativo che unisce etica, diritto, economia, management, fiscalità, progettazione sociale, fundraising, sostenibilità e cooperazione. Un percorso pensato per giovani studenti, per operatori, per professionisti, per amministratori di enti, per cooperatori e responsabili di realtà ecclesiali e sociali che desiderano qualificare il proprio impegno e costruire nuove opportunità professionali al servizio del bene comune.
In un tempo in cui il Terzo settore, l’economia sociale e la cooperazione sono sempre più centrali per lo sviluppo delle comunità, servono figure capaci di unire visione ideale e competenza tecnica, motivazione personale e strumenti professionali, attenzione alla persona e capacità di gestione.
È da questa esigenza che nasce il curricolo in Terzo settore, economia sociale e cooperazione dell’Università Pontificia Salesiana: una proposta accademica pensata per formare professionisti in grado di operare negli enti del Terzo settore, negli enti religiosi, nelle cooperative, nelle fondazioni, nelle organizzazioni non profit, nelle imprese sociali e nelle realtà impegnate nella promozione del bene comune.
Il percorso risponde a una domanda sempre più evidente: il mondo del non profit non può più contare soltanto sulla generosità e sulla buona volontà. Oggi servono competenze in amministrazione, rendicontazione, fiscalità, progettazione sociale, fundraising, comunicazione, gestione delle risorse umane, bilancio sociale, valutazione di impatto, sostenibilità e accesso alle risorse pubbliche e private.
Una proposta accademica al passo con i tempi
Il curricolo UPS nasce per accompagnare la crescita e la professionalizzazione di chi opera, o desidera operare, nel Terzo settore e nell’economia sociale. È una proposta multidisciplinare, che mette insieme saperi giuridici, economici, gestionali, filosofici, sociali ed ecclesiali.
L’obiettivo è formare figure capaci di leggere la complessità, progettare interventi, amministrare correttamente gli enti, costruire reti, sviluppare modelli organizzativi sostenibili e promuovere una cultura della responsabilità, della solidarietà e della sussidiarietà.
Studiare Terzo settore all’UPS significa prepararsi a lavorare in uno degli ambiti più dinamici e strategici del presente: un settore in cui si incontrano innovazione sociale, welfare, cooperazione, finanza etica, sviluppo territoriale, inclusione, sostenibilità e partecipazione civica.
Due livelli di studio: Baccalaureato (Laurea) e Licenza (Laurea Magistrale)
L’offerta formativa si articola in due livelli.
Il Baccalaureato in Management e Diritto degli Enti del Terzo settore e dell’economia sociale offre una preparazione di primo ciclo per acquisire competenze manageriali, giuridiche, economiche, amministrative e progettuali.
Il percorso forma professionisti in grado di operare, sia a livello direzionale sia tecnico-operativo, negli enti del Terzo settore e negli enti religiosi, con un’attenzione particolare alla cultura del bene comune, all’amministrazione, alla rendicontazione, alla progettazione sociale, al fundraising, alla pianificazione finanziaria e fiscale, alla comunicazione e al marketing sociale.
Tra gli insegnamenti previsti figurano economia civile, economia e gestione degli enti non profit, finanza etica per lo sviluppo sociale, organizzazione e progettazione sociale, diritto pubblico, diritto privato del Terzo settore, diritto amministrativo, diritto commerciale e tributario del Terzo settore, bilancio e rendicontazione, bilancio sociale, valutazione di impatto, dottrina sociale della Chiesa, filosofia politica e sociale, economia circolare e sostenibilità.
Un elemento particolarmente importante è la presenza di tirocini in ambiti strategici: progettazione sociale e fundraising, amministrazione e rendicontazione, comunicazione e marketing, finanza, fiscalità e diritto. La formazione non resta quindi soltanto teorica, ma si confronta con le esigenze reali degli enti e delle organizzazioni.
La Licenza: specializzarsi per guidare il cambiamento
Dopo il primo ciclo, il percorso può proseguire con la Licenza in Etica, economia e diritto del Terzo settore, pensata per formare professionisti e operatori capaci di assumere ruoli direttivi, tecnici e di coordinamento negli enti non profit, negli enti religiosi, nelle cooperative e nelle organizzazioni dell’economia sociale.
Per l’anno accademico 2026/2027 la programmazione prevede due specializzazioni.
La prima è in Scienze delle organizzazioni sociali e dello sviluppo umano. Questo percorso approfondisce temi come organizzazione e governance degli enti del Terzo settore, strumenti di finanza etica e solidale, politiche fiscali della sussidiarietà, marketing e comunicazione sociale, fundraising e progettazione sociale, bilancio e rendicontazione degli ETS, diritto del partenariato sociale pubblico-privato, strategie di sostenibilità e creazione di valore.
La seconda è in Cooperazione, imprenditoria sociale e credito cooperativo. Questa specializzazione è pensata per chi desidera operare nel mondo della cooperazione, dell’impresa sociale e degli strumenti finanziari legati al credito cooperativo. Il percorso approfondisce finanza sociale, governance della cooperazione, bilancio e rendicontazione delle cooperative, progettazione sociale, marketing sociale, sostenibilità e partenariato pubblico-privato.
Entrambe le specializzazioni prevedono un tirocinio esterno presso enti del Terzo settore e cooperative, confermando il forte legame tra studio accademico e realtà operativa.
Competenze richieste dal mercato e dalle comunità
Chi sceglie questo curricolo si prepara a svolgere ruoli oggi sempre più richiesti: manager di enti non profit, esperto in amministrazione e rendicontazione, progettista sociale, fundraiser, responsabile della sostenibilità, consulente per ETS ed enti religiosi, esperto in fiscalità e diritto del Terzo settore, operatore della cooperazione, coordinatore di progetti sociali, responsabile della comunicazione sociale e dell’impatto.
Le competenze acquisite sono spendibili in associazioni, fondazioni, cooperative, imprese sociali, enti religiosi, organizzazioni di volontariato, reti territoriali, enti pubblici, organismi di cooperazione e realtà impegnate nello sviluppo sociale, culturale ed economico delle comunità.
È una formazione particolarmente adatta anche a chi già opera nel settore e desidera aggiornare le proprie competenze, comprendere meglio la normativa, migliorare la gestione dell’ente, rafforzare la progettazione, accedere a nuove opportunità di finanziamento e affrontare con maggiore consapevolezza le sfide poste dall’evoluzione del sistema non profit.
Un percorso radicato nella missione UPS
Il valore aggiunto della proposta UPS è l’integrazione tra competenze professionali e visione etica. Il Terzo settore, infatti, non è soltanto un ambito amministrativo o gestionale: è uno spazio in cui si costruiscono relazioni, si generano opportunità, si risponde ai bisogni delle persone e si promuove una società più giusta, partecipativa e solidale.
Per questo il curricolo valorizza il dialogo tra dottrina sociale della Chiesa, economia civile, filosofia politica, diritto, sostenibilità, cooperazione e innovazione sociale. Lo studente viene accompagnato a comprendere non solo come gestire un ente, ma anche perché farlo: con quale responsabilità, con quale visione e con quale impatto sulle persone e sulle comunità.
Borse di studio e opportunità
Grazie al supporto dei Partner, sono disponibili alcune borse di studio a copertura parziale o totale delle tasse accademiche. È un’opportunità importante per studenti motivati, giovani interessati all’economia sociale, operatori del settore, cooperatori e professionisti che desiderano investire sulla propria formazione.
Chi sceglie questo percorso non intraprende soltanto un cammino universitario: decide di prepararsi a diventare protagonista di un settore che sta cambiando il modo di intendere economia, lavoro, solidarietà e sviluppo.
Il Terzo settore non è più una nicchia. È una frontiera dell’innovazione sociale, economica e culturale. Prepararsi a questa sfida significa investire su sé stessi, sul proprio futuro e sul bene comune.
Per informazioni: terzosettore@unisal.it
