Oggi, 4 agosto 2026, il Signore ha chiamato a sè il Prof. Sac. Don Albino Emilio Ronco, professore emerito della Facoltà di Scienze dell’Educazione, di 98 anni. L’intera comunità accademica si unisce nella preghiera alla famiglia, ai confratelli salesiani e a quanti lo hanno conosciuto, stimato e amato, rendendo grazie al Signore per il dono della sua lunga e feconda esistenza: 80 anni di vita consacrata e 69 anni di ministero presbiterale, vissuti con fedeltà, intelligenza, disponibilità e autentico spirito salesiano.
Don Albino Ronco era nato a Buttigliera d’Asti il 13 aprile 1928, da Carlo Ronco e Maria Arato. Entrato giovanissimo nella Congregazione Salesiana, svolse il noviziato a Villa Moglia, presso Chieri, tra il 1944 e il 1945, ed emise la prima professione religiosa il 16 agosto 1945.
I formatori lo descrivevano come una persona dal carattere felice, sereno ed espansivo, profondamente legata alla propria vocazione, diligente e costante nel cammino formativo, dotata di intelligenza aperta e versatile.
Dopo gli studi filosofici a Foglizzo, emise la professione perpetua il 30 giugno 1951 a Torino-Rebaudengo. Svolse quindi il tirocinio salesiano al Colle Don Bosco e, successivamente, a Foglizzo, come assistente e insegnante di Filosofia.
Proseguì la formazione accademica presso il Pontificio Ateneo Salesiano di Torino e presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma. Il 14 luglio 1957 ricevette l’ordinazione sacerdotale nella Basilica del Sacro Cuore di Gesù, in via Marsala a Roma.
Nella richiesta di ammissione all’ordinazione aveva scritto:
«Ho piena fiducia che il Signore, se mi chiama, mi darà tutto il necessario per compiere la missione che mi affida. Confido pure nella materna protezione di Maria Santissima».
Una vita dedicata alla psicologia e alla ricerca
Destinato allo studio della Psicologia, trascorse un triennio a Bonn grazie a una borsa della Alexander von Humboldt-Stiftung. In Germania approfondì gli studi sulla Scuola di Würzburg e tradusse l’opera di Hans Thomae Der Mensch in der Entscheidung, pubblicata in italiano con il titolo La dinamica della decisione umana.
Dal 1958 al 1998 insegnò Psicologia presso il Pontificio Ateneo Salesiano, divenuto successivamente Università Pontificia Salesiana. Fu professore aggiunto dal 1959, straordinario dal 1965 e ordinario dal 1971. Nel 1998 ricevette il titolo di professore emerito della Facoltà di Scienze dell’Educazione.
Per oltre trent’anni fu titolare dei corsi di Introduzione alla Psicologia, per i quali pubblicò due volumi più volte riediti. Insegnò anche Psicologia della religione e partecipò con costante disponibilità alle iniziative scientifiche e alle ricerche promosse dalla Facoltà. L’Istituto di Psicologia lo annovera tra le figure che maggiormente contribuirono alla sua nascita e al suo sviluppo.
Pioniere dell’informatizzazione dell’Università
Accanto all’attività didattica e scientifica, Don Albino offrì un contributo determinante alla progressiva informatizzazione dell’Ateneo. Sin dai primi passi dell’era informatica progettò e organizzò una struttura per l’elaborazione dei dati, inizialmente destinata alla correzione automatica dei test e successivamente sviluppata nel Centro Elaborazione Dati e nel CREDI, Centro Ricerche ed Elaborazione Dati Interfacoltà.
Grazie alla sua passione, alla sua competenza e alla sua capacità di coniugare ricerca e innovazione, numerosi studi nel campo delle scienze dell’educazione e delle discipline psico-sociali poterono essere realizzati e approfonditi. La sua consulenza fu richiesta non soltanto dagli istituti e dai ricercatori dell’UPS, ma anche da altre università e da enti quali il CENSIS e la RAI.
A lui si devono inoltre l’ideazione di programmi e procedure applicati alla ricerca, alla contabilità e ai servizi amministrativi, nonché l’avvio dell’informatizzazione di importanti settori dell’Università, tra cui la Segreteria Generale e la Biblioteca.
In occasione del conferimento del titolo di professore emerito, il 30 giugno 1998, Don Juan Edmundo Vecchi, allora Gran Cancelliere, espresse la gratitudine della Congregazione Salesiana, dell’Università e della Facoltà per il cammino tracciato da Don Ronco «con tanta passione» e per il servizio reso nel corso di molti anni.
Una presenza paterna e luminosa
Don Albino giunse nella comunità della sede romana nel settembre 1965, all’inizio delle attività dell’Ateneo, e l’Università rimase la sua casa per tutta la vita.
Fu per molti anni membro della Comunità Don Bosco, nella quale ricoprì l’incarico di vicario dal 1990 al 1999 e di economo dal 2000 al 2011. Dal 2012 continuò il proprio ministero come confessore e direttore spirituale, diventando un punto di riferimento per numerosi salesiani, Figlie di Maria Ausiliatrice, membri della Famiglia Salesiana, religiosi e consacrati.
Dietro la sua discrezione si riconosceva un uomo di fede profonda e di grande umanità: un «uomo di Dio che sa ascoltare», capace di accogliere ogni persona con semplicità, senza giudizi o pregiudizi. Chi lo incontrava ne usciva spesso più sereno, accompagnato dalla sua capacità di pronunciare la parola giusta al momento giusto e da quel sorriso che molti ricordano come espressione della tenerezza di Dio.
Anche negli ultimi anni, vissuti nell’infermeria della comunità, conservò una sorprendente lucidità, il suo sorriso solare e uno sguardo profondo e penetrante. Il 3 agosto, ricevendo la visita del Rettor Maggiore, Don Fabio Attard, riuscì ancora a sussurrargli:
«Don Bosco è con te. Don Bosco è sempre con te».
Don Albino Ronco lascia un ricordo indelebile nella comunità religiosa e accademica dell’Università Pontificia Salesiana e nei cuori delle tante persone che hanno avuto la grazia di incontrarlo.
Le celebrazioni di suffragio
Il Rosario intercomunitario di suffragio sarà celebrato martedì 4 agosto alle ore 21.00, presso la Cappella “Gesù Maestro” dell’Università Pontificia Salesiana.
I funerali si svolgeranno mercoledì 5 agosto alle ore 15.00, nella medesima Cappella, e saranno presieduti dal Rettor Maggiore, Don Fabio Attard.
