Salesianum

Annus LXXXI - N. 1
IANUARIUS - MARTIUS 2019

Indice

  • Mauro MANTOVANI
    La “filosofia” del Proemio di Veritatis gaudium, vent’anni dopo Fides et ratio
    Il contributo, esattamente vent’anni dopo la pubblicazione della Lettera enciclica Fides et ratio circa i rapporti tra fede e ragione, intende evidenziare alcuni elementi concernenti la riflessione e la pratica filosofica, e il suo rapporto con le altre discipline, all’interno della proposta dei quattro criteri di fondo «per un rinnovamento e un rilancio del contributo degli studi ecclesiastici a una Chiesa in uscita missionaria» che Papa Francesco elenca al n. 4 della Costituzione apostolica Veritatis gaudium (dicembre 2017) circa le università e le facoltà ecclesiastiche. In modo particolare ci si sofferma sul primo criterio, prioritario e permanente, «della contemplazione e della introduzione spirituale, intellettuale ed esistenziale nel cuore del kerygma, e cioè della sempre nuova e affascinante lieta notizia del Vangelo di Gesù». Dal Proemio di Veritatis gaudium è possibile, infatti, quasi “tratteggiare una filosofia” (come “visione sapienziale”) che può essere offerta in chiave di contributo di elaborazione di pensiero e di azione alla società di oggi, in un momento in cui emerge sempre più di fronte ai nostri occhi, come ricorda il Pontefice, «una grande sfida culturale, spirituale ed educativa che implicherà lunghi processi di rigenerazione».
    This contribution, twenty years after the publication of the Encyclical Letter Fides et ratio on the relationship between faith and reason, intends to show some significant elements concerning the philosophical reflection and practice, and the relationship between philosophy and other sciences, according to the perspective of the four fundamental criteria «for a renewal and revival of the contribution of ecclesiastical studies to a Church of missionary outreach» provided by Pope Francis at n. 4 of the Apostolic Constitution Veritatis gaudium (December 2017) on ecclesiastical universities and faculties. Particularly the contribution focuses on the first criterion, the most urgent and enduring, that is the «contemplation and the presentation of a spiritual, intellectual and existential introduction to the heart of the kerygma, namely the ever fresh and attractive good news of the Gospel of Jesus Christ». From the Foreword of Veritatis gaudium is possibile to underline, in fact, such a “philosophy” (considered as “sapiential” vision) that can be offered as an important contribution of thought and action to today society, in a moment when even more we are facing, as Pope Francis recalls, «a great cultural, spiritual and educational challenge, and it will demand that we set out on the long path of renewal».
  • Andrea BOZZOLO
    Trasformazione missionaria e rinnovamento degli studi nel Proemio di Veritatis gaudium
    L’articolo analizza il Proemio della Costituzione apostolica Veritatis gaudium circa le università e le facoltà ecclesiastiche, per evidenziare la visione teologica e pedagogica che sottende il documento pontificio. Esso studia i principi teorici che sono alla base dei quattro criteri proposti dalla Costituzione per dare corso al rinnovamento degli studi ecclesiastici richiesti dalla trasformazione missionaria di una Chiesa “in uscita”: l’introduzione esistenziale al cuore del kerygma; il dialogo a tutto campo, non come mero atteggiamento tattico, ma come condizione intrinseca per una cultura dell’incontro; l’inter- e la trans-disciplinarietà esercitate con sapienza e creatività nella luce della Rivelazione; la necessità urgente di “fare rete” tra le diverse istituzioni che, in ogni parte del mondo, coltivano e promuovono gli studi ecclesiastici.
    The paper analyzes the Foreword of the Apostolic Constitution Veritatis gaudium on ecclesiastical universities and faculties, in order to highlight the theological and pedagogical vision of the pontifical document. It studies the theoretical principles that give foundation to the four criteria proposed by the Constitution for the renewal of ecclesiastical studies demanded by the missionary transformation of a Church that “goes forth”: the existential introduction to the heart of the kerygma; the wide-ranging dialogue, not as a mere tactical approach, but as an intrinsic requirement for a culture of encounter; inter-disciplinary and cross-disciplinary approaches carried out with wisdom and creativity in the light of Revelation; the urgent need for “networking” between those institutions worldwide that cultivate and promote ecclesiastical studies.
  • Salvatore CURRÒ
    Stare sulla frontiera e… oltre. La Veritatis gaudium in rapporto alle provocazioni culturali attuali
    L’articolo si concentra sul Proemio di Veritatis gaudium e ne sintetizza i contenuti a partire dalla prospettiva dello “stare alla frontiera” (tra fede e cultura) e alla fine lascia intravedere la possibilità di ulteriori sviluppi. Si individuano tre momenti di un percorso in atto: 1) la fiducia nell’incontro tra fede e cultura, che ha segnato il cammino postconciliare; 2) la necessità, nel tempo attuale, di abitare la complessità culturale in uno stile di laboratorio; 3) la provocazione, per il futuro, di passare dallo “stare sulla frontiera” all’“abitare le tracce divine dell’umano”.
    This article focuses on the “Foreword” of Veritatis gaudium and summarises its contents from the perspective of “remaining on the borderline” (between faith and culture); at the end it allows to see the possibility of further developments. Three steps are being described: 1) the confidence in the encounter between faith and culture, that has left a mark in the way after the Council; 2) the necessity on the present time to live the complexity and to realise a cultural laboratory; 3) the challenge for the future to move from “remaining on the borderline” to “living the divine traces of the human”.
  • Riccardo CINQUEGRANI
    La qualità di fronte ad alcune sfide introdotte dalla Veritatis gaudium
    Il testo analizza alcune novità introdotte dalla Costituzione Apostolica Veritatis gaudium nell’ambito del sistema di Istruzione Superiore della Santa Sede. In particolare si sofferma su alcuni elementi “programmatici” o di contesto rispetto ai quali emerge una visione di lungo periodo che dovrà essere popolata e animata non solo da contenuti, ma anche dalle motivazioni e dai metodi con cui si organizzerà l’azione accademica.
    Questo quadro interpretativo determina una serie di cambiamenti che potrebbero essere considerati evoluzioni rispetto alla precedente situazione; uno dei principali mutamenti riguarda il concetto di qualità e, conseguentemente, i criteri adottati per valutare la corrispondenza al fine che una Istituzione accademica si prefigge di conseguire. Il nuovo paradigma sembra aprire opportunità per un modello di “Learning University” ovvero una istituzione accademica nella quale la centralità dello studente sia caratterizzata dal suo percorso di apprendimento che deve concludersi con un processo di sviluppo dell’intera persona. L’unità dei saperi indicata nel Proemio di Veritatis gaudium trova una sponda ideale nello sviluppo integrale della persona come principale risultato del processo di apprendimento.
    The text analyzes some innovations introduced by the Apostolic Constitution Veritatis gaudium within the higher education system of the Holy See. In particular, it focuses on some “programmatic” or contextual elements with respect to which a long-term vision emerges. This idea should be animated not only by contents, but also by the motivations and methods in which the academic action will be organized. This interpretative framework determines a series of changes that could be considered evolution with respect to the previous situation; one of the main changes concerns the concept of quality and, consequently, the criteria adopted to evaluate the correspondence to what an academic institution aims to achieve. The new paradigm seems to open opportunities for a model of “Learning University” that is an academic institution in which the centrality of the student is characterized by his learning path that must end with a process of development of the whole person. The unity of knowledge indicated in the Proemio of Veritatis gaudium finds a sort of ideal mirror in the integral development of the person as the main result of the learning process.
  • Michele PELLEREY
    La prospettiva didattica evocata dalla Costituzione Apostolica Veritatis gaudium
    Il contributo intende esplorare le sollecitazioni di natura didattica presenti nella Costituzione Apostolica Veritatis gaudium, cercando di interpretarle all’interno dell’orientamento generale che ha segnato le politiche universitarie della Congregazione dell’Educazione Cattolica, politiche sviluppatesi nel corso dei quasi quarant’anni che separano dalla pubblicazione della Costituzione Sapientia christiana. In particolare, viene segnalata la centralità che dovrebbe assumere nell’attività formativa la considerazione dei processi di apprendimento da attivare rispetto alla tradizionale attenzione rivolta quasi esclusivamente ai contenuti d’insegnamento da offrire.
    The contribution explores the didactical indications of the Apostolic Constitution Veritatis gaudium, taking into account the solicitations in this direction from the Congregation of the Catholic Education to the University Institutions during the almost forty year from the publication of the Apostolic Constitution Sapientia christiana. Particular attention has to be paid to the individual learning processes in front of the unique consideration of the teaching contents.
  • Mario Oscar LLANOS
    Docenti e istituti universitari pontifici per i giovani studenti. Sulla cornice della Veritatis gaudium
    L’articolo propone i compiti del docente e dell’istituzione universitaria pontificia di fronte alla condizione giovanile emergente e in costante trasformazione nelle sue generazioni, come risposta concreta all’impegno suggerito dalla Veritatis gaudium, nuovo documento di riferimento dell’azione di tali centri ecclesiali, e come criteriologia adatta all’impegno che scaturisce, per l’ambito universitario pontificio, a partire dal Sinodo dei giovani. Giovani che crescono legati al presente e all’immanenza, tra il richiamo della radicalità e la moltitudine di esperienze, con bassa capacità decisionale e sotto una spinta estetica, spesso divisi tra il globale e il locale, con una spiritualità di rango privato, sollecitano un certo tipo di docente e di ambiente universitario capace di influire decisamente nella formazione di un nuovo paradigma di pensiero e di azione giovanile nella società.
    This article provides some suggestions for the task of the professors and of the pontifical universities concerning the condition of young people in its continuous transformation of the generations, as a specific answer to the task delineated in the document Veritatis gaudium, the new guideline for the activity of such ecclesiastical centres and for suitable criteria for the task which emerges from the Synod on Youth for the pontifical university. Young people who grow up linked to the present and the immanent, in the midst of what is radical and numerous experiences, have a scarse capacity for making decisions and impelled by aestheticism, are often divided between what is global and local, endowed with a level of purely private spirituality, and require a certain kind of teacher and of university centre which is capable of decisively influencing the formation of a new example of thought and action for young people in our society.
  • Gustavo CAVAGNARI
    The Pastoral Formation of the Candidates for the Priesthood in the Light of Veritatis gaudium
    Il presente contributo analizza le implicazioni della Veritatis gaudium per la formazione pastorale dei candidati al sacerdozio. Dopo aver fornito un breve riassunto della Costituzione apostolica, l’articolo mostra come il documento accentua il contributo delle Università e Facoltà cattoliche alla conversione pastorale di tutta la Chiesa auspicata nella Evangelii gaudium, e afferma il ruolo decisivo degli studi teologici nella preparazione per la missione ecclesiale. In seguito, l’articolo delinea i diversi significati che il termine “pastorale” assume nel documento di Papa Francesco ed evidenzia come la Gaudium et spes sia il suo cuore pulsante. Infine, l’ultima parte del contributo concentra la sua attenzione sul discernimento pastorale e sul modo in cui, in maniera unitaria e integrale, la formazione pastorale dei candidati al sacerdozio dovrebbe tenere conto dei tre importanti aspetti del ministero del pastore: sapere, fare ed essere.
    This article presents the implications of Veritatis gaudium for the pastoral formation of candidates for the priesthood. After giving a quick summary of the above document, it proceeds to highlight how the Apostolic Constitution appraises the role of the Catholic Universities and Faculties in contributing to the pastoral conversion of the entire Church as envisaged in Evangelii gaudium, and affirms the decisive role of theological studies in preparing people for the evangelizing mission. Next, the paper sketches the multifaceted meaning of the term “pastoral” in Pope Francis’text and highlights how Gaudium et spes resounds in the new document. Lastly, the last part of the writing focuses its attention on pastoral discernment and on how in a unified and in an integral way the pastoral formation of the candidates to priesthood should take into consideration the three important aspects of the ministry of the pastor: knowing, doing and being.
  • Antonio MELI
    Uno studio comparato sulla problematica semantica novecentesca. A favore del realismo semantico di Putnam
    In questo articolo mi propongo di dimostrare come il realismo semantico sostenuto in particolare da Hilary Putnam rende conto meglio del funzionamento semantico del linguaggio rispetto all’idealismo di Frege, al logicismo di Quine, Montague e Davidson, al pragmatismo del secondo Wittgenstein, all’innatismo di Chomsky e Fodor, al mentalismo procedurale di Johnson-Laird e Jackendoff.
    In this article I intend to demonstrate how the semantic realism in support of Hilary Putnam best understands the semantic operation of language with respect to Frege’s idealism, Quine’s logicism, Montague and Davidson, the second Wittgenstein pragmatism, of Chomsky and Fodor, to the procedural mentality of Johnson-Laird and Jackendoff.
  • Claudia PAGANINI
    Per un’etica dei media. Alla ricerca di un approccio normativo
    Nel presente articolo si perseguono tre intenti. 1) Viene descritto brevemente lo sviluppo dell’etica dei mass media a partire dai primi approcci di etica individualistica fino ai giorni nostri. In questo contesto si cerca anche di fornire una panoramica degli approcci etici normativi sviluppati per la comunicazione mediatica. 2) Vengono descritti i differenti campi della comunicazione mediatica e si difende la tesi che questi debbano essere oggetto di un’etica dei media complessiva. Se infatti l’etica dei media viene suddivisa nelle sue singole componenti – etica giornalistica, etica delle immagini, etica della pubblicità etc. – si corre il rischio che perda decisamente di importanza. 3) Viene infine proposto un approccio normativo, che fino ad oggi nel contesto dell’etica dei media non è ancora stato discusso. Questo fa riferimento ai principi esposti da Beauchamp e Childress e cerca di ricostruire un nucleo centrale della morale, che può divenire fondamentale per l’etica dei media.
    This article pursues three objectives: 1) It outlines the evolution of media ethics from the first individual approaches to the present day and gives an overview of the normative approaches which have been developed so far for media-mediated communication. 2) The various fields of media-mediated communication are presented and it is argued that they can and should be the subject of a comprehensive media ethics. If media ethics is not understood as a coherent field of research, but as a loose juxtaposition of small area ethics – such as journalism ethics, image ethics, advertising ethics, etc. –, there is a high risk that it thereby loses its significance. 3) A normative approach is proposed which has not been discussed in media ethics so far. This approach is based on the principles of Beauchamp and Childress and seeks to reconstruct a number of core values that could be relevant to media ethics.

Periodicum internationale trimestre editum a professoribus Pontificiae Studiorum Universitatis Salesianae – Romae

SALESIANUM è un’espressione scientifica dell’Università Pontificia Salesiana in sintonia con la missione salesiana e con la sua originale collocazione nel concerto delle Università Romane. Pubblica contributi che sono frutto del lavoro di ricerca e di docenza dei professori dell’UPS nel campo delle scienze teologiche, canonistiche, filosofiche, pedagogiche e delle lettere cristiane e classiche.

 

 

 

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