Salesianum

Annus LXXX - N. 4
OCTOBER - DECEMBER 2018

Indice

  • Juan J. BARTOLOMÉ
    Dios hizo profetas a unos muchachos (1 Sam 3,20; Jer 1,5)
    Que Dios pueda hablar – y la Iglesia tenga que escucharlo – en las vidas y con las aspiraciones de los jóvenes no es una ocurrencia inverosímil. Es un hecho probado en la historia de la salvación. Samuel y Jeremías, dos muchachos sin méritos ni expe-riencia, fueron elegidos por Dios para guiar y acompañar su pueblo en tiempos en los que o Dios no hablaba o no se le escuchaba. Por atender a Dios se convirtieron en sus profetas e Israel pudo volver a oír a su Dios.
    God also speaks – and the Church has to listen – through the lives and expectations of young people. That’s not a nonsense, it is fact, repeatedly attested in the history of salvation. Samuel and Jeremiah, two inexperienced teenagers without accomplishment of their own, were chosen by God to lead his people by going with them in times when either God was permanently silent or no one was willing to pay attention to his voice. By listening to God they grew up while becoming his prophets, and their people were able to hear God’s Word.
  • Michele FERRERO
    The issue of “recognition” in the 2007 Letter of Pope Benedict XVI to Catholics in China.
    “正式承认“ 的题目在教宗本笃十六世2007年致中国教会牧函
    L’articolo presenta l’importanza del tema “riconoscimento” nella lettera di Papa Benedetto XVI Ai Vescovi, ai presbiteri, alle persone consacrate e ai fedeli laici della Chiesa cattolica nella Repubblica Popolare Cinese. Ci sono diversi tipi di riconoscimento. Il riconoscimento dato dalla Chiesa Cattolica alle autorità civili; il riconoscimento dato dalle autorità civili ai vescovi; il riconoscimento dato dalle autorità civili a luoghi e persone religiose; riconoscimento non come accettazione di un fatto ma come ricompensa per un determinato comportamento; il riconoscimento dato dalle autorità civili alla cosiddetta Chiesa clandestina; il riconoscimento dato dal Papa alla Conferenza Episcopale Cinese.
    Dopo un dettagliato sommario della storia dietro alla lettera e della situazione della Chiesa Cattolica in Cina negli ultimi 25 anni, l’articolo affronta il tema del “riconoscimento” da due punti di vista. Uno è la teoria e significato del riconoscimento in teologia, ecclesiologia e diritto canonico. L’altro è il riconoscimento secondo la tradizione cinese, la legge cinese e la cultura cinese contemporanea.
    L’ultima parte è un tentativo di offrire una sintesi e delle conclusioni.
    The article presents the significance in Pope Benedict XVI’s letter to “Bishops, priests, consecrated persons and lay faithful of the Catholic Church in the People’s Republic of China”, of the issue of “recognition”. There are different kinds of recognition: recognition that the Catholic Church gives to civil authorities; recognition given by the civil authorities to bishops; recognition by civil authorities of religious people or places; recognition not as acknowledgment of a fact but as a reward for a certain behavior; recognition by civil authorities of the so-called “underground Church”; recognition by the Pope of the Chinese Episcopal Conference.
    After a detailed section on the history behind the letter and the situation of the Church in China in the last 25 years, the article deals with the theory and meaning of “recognition” from two points of view. One is “recognition” in Catholic Theology, Eccle-siology and Canon Law. The other is “recognition” in Chinese tradition, Chinese law and Chinese contemporary society.
    The last part is an attempt to offer a synthesis and some conclusions.
  • Enrico C. EUSEBIO, S.J.
    L’evoluzione del Christus Dominus (CD) e del suo insegnamento sul dovere catechistico dei vescovi Una comunicazione globale ed orientata al futuro per la Chiesa armeno-cattolica
    Questo saggio indaga la storia della redazione del decreto Christus Dominus sull’ufficio pastorale dei vescovi nella Chiesa e il suo insegnamento in relazione all’oggetto e ai mezzi della catechesi, così come ai metodi, strumenti e agenti o operatori. Infatti, la dottrina del Concilio Vaticano II in Christus Dominus sulla catechesi è stata la conseguenza del rinnovamento della mentalità che è maturata gradualmente prima del Concilio e durante il Concilio. Emilio Alberich scrive che il Concilio ha segnato «La chiusura ufficiale dell’“età del catechismo” e l’inizio di un rinnovo approfondito delle coordinate essenziali della nuova catechesi». Tuttavia il Concilio non ha semplicemente scartato il catechismo e i mezzi catechistici che hanno rappresentato l’insegnamento, la comprensione e la memorizzazione della dottrina. Piuttosto ha soltanto riscoperto la natura essenziale della catechesi e ha posto l’uso del catechismo nell’ambito di un nuovo processo di formazione cristiana in cui la dottrina viene appresa come una forza efficace grazie alla quale lo Spirito cristiano viene trasmesso nella realtà della vita concreta.
    This essay is an investigation into the redaction history of the Vatican II decree Christus Dominus concerning the pastoral office of bishops in the Church and its teachings on the object and means of catechesis, as well as its method, tools and agents. In fact, the doctrine of Vatican II on catechesis was the consequence of the renewal of a mindsetthat gradually matured before the Council and at the Council. E. Alberich writes that the Council marked «the official closing of the “age of the catechism” and the beginning of an in depth renewal of the essential coordinates of catechesis». However, the Council did not simply discard the catechism and the catechetical means it represents: the teaching and learning of doctrine. Rather, it only rediscovered the essential nature of catechesis and placed the use of the catechism its learning, understanding and memorization – within the framework of a whole new process of Christian formation wherein doctrine is learned as an effective force through which the Christian spirit is infused into the realities of concrete life.
  • Claudia CANEVA
    L’importanza della riflessione estetica per i processi culturali e la filosofia: George Simmel ed Ernst Bloch
    L’attualità del pensiero estetico di Ernst Bloch non si comprende senza il riferimento a George Simmel. Filosofo il primo, sociologo il secondo, richiamano entrambi all’importanza della riflessione estetica (estetica della forma) per i processi culturali e la filosofia. Il saggio si concentra in modo particolare su due aspetti condivisi nella loro proposta speculativa: il fattore profondità e l’attenzione al singolo. La riflessione filosofico-antropologica fa emergere come le potenzialità delle emozioni individuali che l’esperienza artistica produce, potrebbero agire da contrasto e da critica sociale al trend imitativo omologante della modernità avanzata, risvegliando il desiderio di progettualità in parte venuto meno. In questo modo si rileva quanto la riflessione filosofica e quella sociologica, siano intimamente connesse.
    The topicality of Ernst Bloch’s aesthetic thought is not understood without referring to George Simmel, a philosopher the first and a sociologist the second. In fact, both recall the importance of aesthetic reflection (aesthetics of form) for cultural processes and philosophy. The essay focuses especially on two aspects shared in their speculative proposal: the depth factor and the attention to the individual. The philosophical and anthropological thinking reveals how the potential of individual emotions, that artistic experience produces, could act as a contrast and a social criticism to the homologating imitative trend of the advanced modernity, awakening the desire for planning which has partly failed. In this way it is clear that philosophical and sociological reflections are intimately connected.
  • Renato BUTERA
    Bibbia e cinema: la comune ricchezza della narrazione
    Partendo dallo storico, ampio interesse del cinema per la Bibbia, si approfondisce il rapporto studiando quali possano essere somiglianze e differenze tra le due modalità di rappresentazione (letteraria e cinematografica) della Sacra Scrittura avvalendosi del tradizionale modo di analizzare testi letterari, cioè l’esegesi, e testi cinematografici, cioè la semiotica, mettendo in rilievo la ricchezza della narrazione come piattaforma comune. Ciò porta a evidenziare anzitutto che il trattamento audiovisivo di un testo biblico in maniera corretta, non è una riproduzione letterale di esso, ma una sua creativa narrazione. Da questa emerge una interpretazione etico-antropologica che non tradisce il dato biblico, ma è Bibbia in altro modo che contribuisce con le sue modalità artistiche di rappresentazione in misura originale alla formazione spirituale, etica e culturale della gente.
    Starting from the historical interest of the cinematographers for the Bible, the article explores the relationship between the two modes of representing Sacred Scripture (the literary and the cinematographic) by studying the similarities and differences. It does this by using, both, the traditional way of analyzing literary texts through exegesis, and the cinematographic way through semiotics. In doing so, it highlights the richness of narrative as a common platform. This leads, first of all, to the emphasis that the correct audiovisual treatment of a biblical text is not a literal reproduction of it, but rather, a creative narrative of it. Thus emerges an ethico-anthropological interpretation that does not betray biblical data, but is the Bible in another way, which contributes – with its artistic and original modes of representation to the spiritual, ethical and cultural formation of people.

Periodicum internationale trimestre editum a professoribus Pontificiae Studiorum Universitatis Salesianae – Romae

SALESIANUM è un’espressione scientifica dell’Università Pontificia Salesiana in sintonia con la missione salesiana e con la sua originale collocazione nel concerto delle Università Romane. Pubblica contributi che sono frutto del lavoro di ricerca e di docenza dei professori dell’UPS nel campo delle scienze teologiche, canonistiche, filosofiche, pedagogiche e delle lettere cristiane e classiche.

 

 

 

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