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Comunicazione

La vita si fa storia:
narrare, ricordare, costruire

Un libro per valorizzare i messaggi dei Papi in occasione della Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali
   4 dicembre 2020

Prosegue l’impegno della Facoltà di Scienze della Comunicazione sociale di dare risalto e ai messaggi dei Papi proposti in occasione della Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali.

Renato Butera e Claudia Caneva sono i curatori del volume La vita si fa storia. Narrare, ricordare, costruire, edito dalla casa editrice LAS, che approfondisce il Messaggio di Papa Francesco per la 54^ Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali: “Perché tu possa raccontare e fissare nella memoria” (Es 10,2). La vita si fa storia”.

Il libro si apre con una sezione dedicata alla storia e alla lettura sociologica della narrazione, per poi analizzare il rapporto tra memoria e narrazione dal punto di vista della comunicazione, delle relazioni e della politica, e dal punto di vista filosofico fondativo ed educativo. La terza sezione, che si apre con un saggio sul richiamo alla bellezza come “fonte di speranza”, è dedicato alla donna: protagoniste sono le donne, autrici di contributi scientifici e creatrici di un luogo di narrazione “al femminile”, dotata di una particolare sensibilità per l’attuale e complesso contesto socioculturale che secondo i curatori è “caratterizzato da un radicale individualismo e da un’autoreferenzialità narcisistica, in cui si condivide sempre meno una storia comune. Di fronte al diffondersi di storie, apparentemente senza redenzione, papa Francesco accoglie la provocazione e ci sollecita a una narrazione più umana che guardi oltre, che parli del bello che ci abita”. Nel disorientamento dell’epoca contemporanea “dovremmo sentire tutti la responsabilità di ridestare la forza di una fantasia etica che ritrovi quella relazione generativa e sinergica con l’altro, il mondo e il tempo”. Non possiamo fare a meno di “rivestirci di storie per custodire la propria vita e in un momento come quello che stiamo vivendo, l’esigenza che più emerge è quella di ritrovare un senso di appartenenza che aiuti a superare la solitudine dei non luoghi con delle storie di veri eroi che combattono per il bene, affrontando situazioni difficili, sospinti dalla forza dell’amore che li infiamma di coraggio”.

La quarta sezione completa il discorso con due saggi sulla narrazione della fede, il primo dedicato alla narrazione biblica e il secondo alla prassi narrativa della catechetica.

La prefazione di Mauro Mantovani, Rettore dell’Università Pontificia Salesiana, precede la riflessione di taglio educativo e pedagogico di Carlo Nanni, uno degli ultimi contributi - forse l’ultimo finora pubblicato - del docente salesiano e Rettore emerito dell’UPS scomparso nel mese di luglio.