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Psicologia

Formazione e discernimento

Itinerari psico-educativi nella pastorale vocazionale
   4 novembre 2020

Il contesto di grave incertezza sociale che stiamo attualmente vivendo, associato al bisogno di dare un significato alla propria vita, mettono in primo piano l’urgenza di discernere i segni di speranza che Dio dissemina nel cuore di tanti uomini e donne chiamati ad un percorso di ricerca vocazionale.

Da qui l’idea del volume Psicologia del discernimento. Itinerari psico-educativi nella pastorale vocazionale del prof. Giuseppe Crea, come strumento operativo utile per un percorso di crescita da fare insieme, educatore ed educando.

Il libro risponde all’esigenza di offrire, a quanti operano nell’ambito della formazione e del discernimento, non solo degli strumenti ma anche un metodo di lavoro, a partire dalla consapevolezza delle proprie competenze umano-spirituali, che abilitano l’individuo a sintonizzarsi con un progetto di vita a lungo termine. L’attenzione a un modo diverso di fare discernimento, così come proposto da questo libro, offre degli stimoli utili che rispondono a questo bisogno di novità, soprattutto grazie ad una rilettura delle diverse dimensioni umano-spirituali coinvolte nel processo di ricerca vocazionale. La capacità di integrare la propria umanità (caratteriale, formativa, culturale) con le aspirazioni ideali e carismatiche, è l’obiettivo primario di un lavoro di accompagnamento attento ai doni della persona.

Quindi in queste pagine è possibili ritrovare non solo cosa fare (gli strumenti di lavoro da utilizzare), ma anche il come fare, inteso come proposta metodologica di valore, per orientarsi verso obiettivi decisionali che facilitano la risposta vocazionale.

Nei diversi contesti accademici e istituzionali, lì dove ci si preoccupa di preparare i futuri formatori o i futuri operatori di pastorale vocazionale, si avverte l’esigenza non solo di attingere alla solida tradizione educativa della Chiesa, ma anche di cercare nuovi orizzonti operativi per fare formazione, per condividere in modo creativo le ricchezze dei diversi carismi.

Pertanto è importante che il processo di discernimento sia sintonizzato con il cammino di maturazione della persona, e sia vissuto come un percorso di vita che porta a riconoscere la grandezza del dono vocazionale di Dio. Si tratta quindi di un programma che parte dalla vita e accompagna ogni persona a decidersi nel dare risposte continuative che siano aperte al senso vocazionale della propria esistenza.

 

Foto: Sulcis Iglesiente Oggi