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Lettere Cristiane e Classiche

Dies Facultatis: il latino tesoro di fede e santità

La Facoltà rinnova l’impegno per la conoscenza e l’uso della lingua latina per l’azione pastorale ed evangelizzatrice della Chiesa
  24 febbraio 2020

Il 21 febbraio la Facoltà di Lettere Cristiane e Classiche ha celebrato il Dies Facultatis, un appuntamento annuale per ricordare il 22 febbraio 1964, quando Papa San Paolo VI istituì l’Istituto Superiore di Latinità.

Dopo il saluto iniziale del prof. don Miran Sajovic, Preside-Decano della Facoltà, il prof. Roberto Spataro, con l'aiuto di alcuni studenti, ha illustrato l’insegnamento dei Pontefici del secolo XX sulla lingua latina, soffermandosi soprattutto su due documenti di rilevante importanza: la Costituzione Apostolica di San Giovanni XXIII intitolata “Veterum Sapientia” (1962) e il Motu proprio “Studia Latinitatis” (1964) con cui San Paolo VI fondò il Pontificium Institutum Altioris Latinitatis-Facoltà di Lettere Cristiane e Classiche.

"Il latino è apprezzato dai Papi perché è una lingua universale, immortale e immutabile, elegante, concisa e chiara nella sua maestosità - ha dichiarato il prof. Spataro - adatta ad esprimere i concetti che si riferiscono a Dio e al rapporto degli uomini con Dio". È stata poi proclamata una lettera, sottoscritta da tutti i presenti, indirizzata al Santo Padre Francesco, in cui i membri della FLCC confermano "l'impegno a diffondere la conoscenza e l’amore per questa lingua, tanto stimata dalla Chiesa Cattolica, e strumento indispensabile per accedere ad un patrimonio sapienziale e religioso d’immenso valore".

Nella seconda parte della mattinata, ricevuto il saluto del Vicerettore, il prof. don Paolo Carlotti, i professori José Luiz Lima e Mauro Pisini hanno illustrato i contenuti del volume Certamen Salesianum II che raccoglie i testi latini in prosa e poesia degli autori che sono stati premiati.

Mons. Enrico dal Covolo, già Preside-Decano della FLCC, ha presieduto la Messa solenne in lingua latina. Nella sua omelia mons. dal Covolo ha ricordato don Biagio Amata, Preside-Decano della Facoltà, che il 22 febbraio 1987 scriveva: “l’attenzione al latino significa voler costruire una nuova civitas Christiana, saldamente radicata e ancorata in un patrimonio essenzialmente umano. Rilanciare il valore storico e attuale del latino per l’etnìa europea significa rendere più comprensibili i rapporti tra i popoli di questo continente e perpetuarne il messaggio di autentica pace e fratellanza”. La messa è stata animata dal maestro del coro universitario, il prof. don Santiago Gassín Ordoñez, e dal maestro di cerimonie, il prof. don Pascal Mbote-Mbote. 

 

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