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"Ricerche Storiche Salesiane": disponbile il nuovo numero

Pubblicata la rivista bimestrale dell'Istituto Storico Salesiano
  25 giugno 2021

È stato pubblicato il numero 76 (gennaio-giugno 2021) di “Ricerche Storiche Salesiane”, la rivista bimestrale di Storia religiosa e civile, pubblicata dall'Istituto Storico Salesiano (ISS). L'Istituto è un dipartimento della Direzione Generale Opere Don Bosco dal 1981. Costituisce un servizio scientifico dalla Società Salesiana per scopi di studio e di ricerca sulla ricca eredità spirituale ed educativa lasciata da don Bosco e sviluppata dai suoi continuatori.

Nell'ultimo numero:

Settore Studi

  • Il contributo di Paolo Pieraccini continua il tema: Risveglio nazionale arabo e cattolici di Terra Santa: il caso della Società salesiana (1904-1920). Seconda parte. Dopo l’occupazione britannica di Gerusalemme (dicembre 1917), la lotta dei salesiani arabi contro i confratelli italiani si inasprì ulteriormente. Inoltre, con l’aiuto di un buon numero di suore cattoliche “indigene”, cercarono di fondare alcune istituzioni educative e filantropiche di carattere nazionale a Betlemme. Siccome questa disputa nuoceva ai suoi interessi, il governo italiano cercò di provocare il loro allontanamento dalla Palestina. Per cercare di impedirlo, i più importanti notabili cristiani di Betlemme si appellarono direttamente al Pontefice. Ma i superiori di Torino intendevano trasferire permanentemente in Italia i salesiani arabi militanti. Allora questi ultimi, per rimanere in loco per affermare i loro ideali patriottici, scelsero di incardinarsi nel Patriarcato latino di Gerusalemme.
  • La ricerca sulla Portata e limiti dell’opera missionaria dei salesiani di Don Bosco nel Katanga (1910-1970) è di don Germain Kivungila. Secondo lo studioso congolese il carisma salesiano poté insediarsi in Congo grazie all’aiuto del governo colonizzatore e non in quanto ideato dai superiori religiosi. Seppe comunque trovare la propria via, anche se tra ombre e dubbi del suo tempo, e si è ormai organizzato e continua a svilupparsi e ad espandersi sempre di più. I due primi periodi storici dell’insediamento del carisma salesiano in terra congolese, cioè prima dell’indipendenza del Paese e quello del primo decennio dopo l’indipendenza, non rappresentano le stesse prospettive. Se è vero che nel primo periodo i Salesiani erano molto di più al servizio dello Stato, che ha favorito il loro primo insediamento sul territorio africano e la loro prima missione, nel secondo periodo, si manifesta più chiaramente una preoccupazione carismatica. Per mancanza di iniziativa metodologica e di una formazione adeguata, era nata in tanti posti di missione una mentalità cosiddetta “paternalistica”. Questa mentalità, insieme allo spirito colonizzatore, sarebbe la causa del fallimento della credibilità del messaggio cristiano e anche della scarsa adesione ad esso da parte di molti africani.
  • L’articolo La risposta salesiana al problema dei “poveri figli della strada” durante il rettorato di Don Albera. Le richieste di apertura di case salesiane dal Nord-Italia nel periodo 1910-1921. Prima parte è il frutto della ricerca del sig. Paolo Vaschetto, SDB. L’Archivio Salesiano Centrale (ASC) raccoglie domande per la fondazione di nuove case salesiane provenienti da tutto il mondo. L’articolo, nella prima parte, presenta uno studio sulle lettere pervenute dal Nord-Italia nel periodo di Don Paolo Albera come Rettor Maggiore della Società di San Francesco di Sales (1910-1921). L’analisi statistica di queste fonti evidenzia la percentuale di lettere provenienti da questa zona rispetto alla totalità delle domande, l’identità dei mittenti (percentuale di ecclesiastici rispetto ai laici) e la tipologia dell’opera richiesta (oratorio, scuola d’arti e mestieri, collegio, orfanotrofio, ecc.). Il capitolo seguente (suddiviso in tre periodi: prima, durante e dopo la Grande Guerra) indaga sulla situazione sociale allargata e sulla condizione giovanile, in particolare così come viene presentata dalle fonti stesse. Già prima della Grande Guerra sono evidenti le preoccupazioni dei cattolici nei confronti degli effetti operati da molteplici organizzazioni di ispirazione anticlericale che ingenerano situazioni di decadimento morale e ovviamente religioso. Tali preoccupazioni sono ribadite sia durante che dopo il conflitto mondiale, con l’aggravante di una situazione resa ancor più precaria dalla crisi di tutte le istituzioni che dovevano operare per il bene della gioventù.
  • Ricerca di don Thomas Anchukandam sulla Prima espansione missionaria salesiana (1875-1910) – Alcuni aspetti salienti. Mentre la Congregazione salesiana si avvicina al 150° anniversario della prima spedizione missionaria in Argentina nel 1875, l’autore prende in esame il contesto socioculturale e politico-ecclesiastico, sia dell’Italia, sia di quello che allora era generalmente indicato come il “Nuovo Mondo”. Al primo gruppo di dieci missionari che si lancio verso l’ignoto sotto la guida dell’intrepido Giovanni Cagliero, negli anni successivi sarebbero seguite altre spedizioni più piccole o più grandi, a seconda dei casi, che aiutarono la Congregazione salesiana, a tempo debito, a diventare veramente globale. Ciò e stato possibile grazie alla consapevolezza, già al tempo di Don Bosco e specialmente durante quello di Don Rua, che un certo livello di preparazione intellettuale e culturale doveva essere impartito a tutti i futuri missionari, i quali avevano anche bisogno di essere continuamente accompagnati per realizzare l’obiettivo di piantare il carisma salesiano in terre lontane in condizioni marcatamente diverse dai loro Paesi di origine.

Settore Fonti

L’edizione critica del testo Convegno dei Maestri dei noviziati salesiani d’Europa (Torino-Valsalice, 28-29 maggio 1923) è curata da don Aldo Giraudo. Mentre era in corso la revisione del Regolamento del noviziato (pubblicato nel 1924), Don Filippo Rinaldi convocò a Torino i Maestri salesiani dei novizi d’Europa. L’obiettivo era quello di un confronto per “dare ai noviziati un indirizzo uniforme”. Al convegno, tenutosi a Valsalice il 28 e 29 maggio 1923, parteciparono, con Don Rinaldi e ad altri Superiori Maggiori, alcuni Ispettori, don Zolin e i Maestri dei quattordici noviziati allora esistenti in Europa. Vennero presi in considerazione quattro aspetti: la pietà, lo spirito religioso salesiano, gli studi, le abitudini o usanze. Si trattava di trovare un accordo su pratiche formative ritenute importanti per lo spirito salesiano e lo stile proprio della Congregazione, ma che non potevano essere inserite negli articoli regolamentari. Qui si pubblica il verbale, ricostruito da don Luigi Terrone a distanza di “quasi trent’anni”, sulla base di appunti presi durante il convegno. Nonostante la sinteticità e le lacune il documento è testimonianza interessante di un delicato momento di verifica e transizione nella formazione dei salesiani.

Settore Profili

Viene presentato un saggio di don Stanisław Zimniak: Don Paolo Albera (1845-1921) Secondo successore di Don Giovanni Bosco. Cenno biografico.

Settore Nota

  • Il contributo di Pedro Ruz Delgado La visita de Don Pablo Álbera a España (1913): reconstrucción y significado
  • Il contributo di don Thomas Anchukandam Recording Personal Experiences and Contributing to the Collective Memory.

Settore Recensioni

Sono state recensite pubblicazioni sugli argomenti relativi alle personalità ed all’attività salesiane:

Andrea Bozzolo (cura di), Sogni di Don Bosco. Esperienza spirituale e sapienza educativa. (= Centro Sudi Don Bosco - Studi storici, 20). Roma, LAS 2017; Manuel Rubio Vaquero, Testigos del perdón. Rasgos históricos del Centro San Juan Bosco de Antiguos Alumnos Salesianos de Pozoblanco 1930-1963. Pozoblanco, Manuel Rubio Vaquero, 2018; Vicent Comes Iglesia - Vicente Pons Alós (edits), Marcelino Olaechea Loizaga: Iglesia, sociedad y política (1935−1966). Valencia, Archivo Catedral de Valencia, 2019; Memorias de don Modesto Bellido (1902-1993). Introducción, transcripción y notas de Jesús Graciliano González Miguel. Madrid, Procura de Misiones Salesianas - Editorial CCS, 2019; Maria Vanda Penna, La forza dinamica di un carisma. Madre Marinella Castagno Superiora generale delle Figlie di Maria Ausiliatrice dal 1984 al 1996. Gorle (Bergamo), Ed. VELAR, 2020; Jan Pietrzykowski (a cura di), Stulecie parafii Najświętszego Serca Jezusowego [Warszawa] [Cento anni della parrocchia del Santissimo Cuore di Gesù (Varsavia)]. Wydawnictwo LTW, Warszawa, 2020.

Settore Segnalazioni

Josef GRÜNNER (Hg.), Er lebte, was er predigte. P. Rudolf Lunkenbein SDB: Ermordet – für die Rechte der Indianer. Lebensbild eines heutigen Salesianermissionars. (= Benediktbeurer Schriftenreihe zur Lebensgestaltung im Geiste Don Bosco – Helf, 49). Benediktbeuern, s. e., 2019; José Luis Osorno Codesal – Francisco Pérez Alba – Pedro Ruz Delgado (coords.), Don Luis Valpuesta Cortés. Un modelo de santidad salesiana. Con ocasión del 75 aniversario del Colegio Mayor Universitario San Juan Bosco de Sevilla. Sevilla, Artes Gráficas Aspapronias, 2020.