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Vita universitaria

Inaugurazione anno accademico: la Prolusione sarà di Marica Branchesi

Scienziata e mamma, è stata la prima a rilevare le onde gravitazionali a cento anni dalla previsione teorica di Albert Einstein
  28 settembre 2020

La Prolusione in occasione dell’Inaugurazione dell’Anno Accademico 2020/2021 sarà tenuta dalla prof.ssa Marica Branchesi, giovane astrofisica italiana che ha avuto un ruolo fondamentale nella rilevazione delle onde gravitazionali.

La prof.ssa Branchesi, secondo la prestigiosa rivista Nature, è tra le 10 personalità scientifiche del 2010 più influenti al mondo, mentre per il Time è tra le 100 persone più influenti al mondo nel 2018.

Nata a Urbino nel 1977, Marica Branchesi si è laureata in Astronomia nel 2002 all’Università degli Studi di Bologna con una tesi in Radioastronomia e si è poi specializzata nello studio dell’astronomia dei raggi X. Ha lavorato presso il California Institute of Technology e nel 2013 è ritornata in Italia dove è membro del team dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) Grawita ed è professore associato del Gran Sasso Science Institute de L’Aquila, dove convergono ricercatori da tutto il mondo.

Condivide la vita, anche professionale, con il fisico Jan Harms, anche lui docente del Gran Sasso Science Institute de L'Aquila, e sono genitori di due bambini. È “pioniera” della scoperta e della ricerca sulle onde gravitazionali, ed è anche Presidente della International Astronomical Union. Il 16 ottobre 2017 è stata protagonista a Washington di una storica conferenza stampa in cui, insieme ad altre scienziate, ha spiegato come è stato intercettato il segnale di un fascio di onde gravitazionali, vale a dire le increspature dello spazio-tempo previste da Einstein e rincorse per quasi un secolo.

Un onore per l’intera comunità accademica averla ospite all’Inaugurazione dell’Anno Accademico dell’UPS, non solo per il suo contributo scientifico-accademico che rappresenta una novità e una sfida in termini di dialogo tra le varie scienze, ma perché incarna pienamente lo spirito e il tema di questo nuovo anno: “Ricerca condivisa e convergente tra specialisti di diverse discipline”.