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Ordinamento degli studi

Roma 2020
Testo approvato dalla CEC il 10.03.2020 prot. N. 142/2020,
Promulgato dal Gran Cancelliere il 24.05.2020 prot. N. 014/2020

 

 

Titolo 1°CRITERI, STRUTTURE E SISTEMA DEGLI STUDI

Art. 1 - DIRETTIVE GENERALI

§1. L’Ordinamento degli studi (Ord st), regolato dai documenti ecclesiastici e sugli Statuti (St) dell’UPS, rispetti l’identità epistemologica delle singole discipline e il tenore accademico.

§2. Per promuovere una ricerca e una didattica scientificamente consistenti, nell’Università e nelle Facoltà si operi in sinergia nella buona pratica del dialogo inter- e transdisciplinare.

Art. 2 - STRUTTURE DI STUDIO E DI RICERCA

§1. Oltre agli Istituti propri, due o più Facoltà, a giudizio del Gran Cancelliere (St 8 §1, 1), possono istituire Dipartimenti e Gruppi gestori, per coordinare o gestire curricoli specializzati di studio e di ricerca.

§2. Nell’UPS è prevista la presenza di Centri specializzati di studio e di ricerca e di Poli di eccellenza. La loro erezione e gestione avviene a norma di St e Regolamenti (Reg) e, se è il caso, richiede apposite convenzioni tra le Istituzioni interessate.

Art. 3 - L’UFFICIO PER LA PROMOZIONE DELLA QUALITÀ, PER LA RICERCA E PER LA VALUTAZIONE UNIVERSITARIA

§1. L’UPS dispone di un Ufficio per la Promozione della Qualità, per la Ricerca e per la Valutazione Universitaria che studia e suggerisce le politiche e le strategie adatte all’attuazione del Progetto Istituzionale e Strategico e il Piano di Miglioramento della Qualità, in dipendenza del Rettore, dal Senato e dal CUN.

§2. L’Ufficio dispone dei mezzi necessari per ottenere le informazioni sull’istituzione, assicura in forma adeguata i necessari processi di valutazione universitaria, identifica e promuove linee operative comuni, convergenti e cicliche per il miglioramento della qualità del servizio universitario, in particolare nella ricerca, nella didattica e nella formazione continua dei docenti e dei collaboratori.

§3. La responsabilità dell’Ufficio è affidata al Direttore e ai membri che lo compongono, nominati per un triennio dal Rettore, secondo i Reg.

Art. 4 - CICLI DI STUDIO

§1. I curricoli di studio, suddivisi di norma per semestri, si articolano in tre cicli successivi: Baccalaureato, Licenza e Dottorato.

§2.1. Il primo ciclo introduce alle dimensioni fondamentali dell’area scientifica di pertinenza, avviando alla relativa capacità di studio, personale e collegiale.

2. Il secondo ciclo comporta l’acquisizione di specifiche conoscenze e competenze, e di una qualificazione metodologica, organica e pluridisciplinare.

3. Il terzo ciclo abilita all’autonoma capacità investigativa con proprietà metodologica propria e abilità didattica universitaria.

§3.1. Oltre ai cicli di studio dei gradi accademici, in sintonia con la loro identità, le Facoltà possono attivare altri cicli di studio per conferire altri titoli, in conformità con VG e secondo il proprio Ord st.

2. Nell’UPS tali titoli sono Diplomi e prevedono un percorso formativo di almeno un anno con 60 ECTS. Altri tipi di corsi riceveranno un attestato di frequenza.

§4. Se si adotta l’Insegnamento a distanza, le sue condizioni e modalità siano indicate nel rispettivo Ord st.

Art. 5 - PRESTAZIONI PER CICLO

§1. La Facoltà stabilisce nel proprio Ord st il corpo organico delle discipline per ciascun ciclo, la sua interna coordinazione e la sua singolare specializzazione.

§2. Nell’UPS l’impegno di studio è misurato in crediti secondo il sistema ECTS. Un credito equivale a 25 ore di attività di apprendimento personale, di frequenza a corsi, seminari, tirocini, laboratori ed esercitazioni, e di predisposizione degli elaborati conclusivi di ciclo.

§3. I Reg fac definiranno ulteriormente sia gli esami da sostenere e il corretto conseguimento dei gradi e sia i criteri per il riconoscimento di esami e titoli conseguiti in altre Università.

Art. 6 - NORME PER IL TERZO CICLO

§1. Al Consiglio di Facoltà compete:

  1. definire annualmente il numero di ammissioni, le possibili aree di ricerca e i docenti disponibili;
  2. organizzare i colloqui preliminari, stabilendone le modalità e la tempistica;
  3. ammettere i candidati; nominare il moderatore, scelto tra docenti stabili, e i relatori;
  4. approvare il progetto.

§2. Per essere ammessi si richiede:

  1. il conseguimento di un titolo di secondo ciclo universitario coerente con la specializzazione prescelta;
  2. una votazione finale del secondo ciclo non inferiore a magna cum laude;
  3. la conoscenza adeguata della lingua italiana e funzionale di altre due lingue.
  4. per i candidati di altre università la consegna della tesi di licenza con una presentazione del moderatore o del Decano della Facoltà di provenienza;
  5. un colloquio o una prova di verifica secondo i Reg fac.

§3. Le Facoltà stabiliscono le norme che lo studente deve seguire durante lo svolgimento del ciclo di dottorato. In particolare vanno definiti chiaramente gli impegni obbligatori come tempi e modi di presenza in facoltà.

§4. Lo studente consegna copia della dissertazione al Moderatore e ai due relatori; che ne elaborano e consegnano al Decano una valutazione scritta, indicando eventuali correzioni e integrazioni, obbligatorie e facoltative. Il testo definitivo consegnato alla Segreteria Generale è corredato di dichiarazione antiplagio.

§5. Oltre il Dottorato curriculare di ogni singola Facoltà, l’Università può coinvolgere più Facoltà istituendo e conferendo un Dottorato inter- e trans-disciplinare, sotto la supervisione di un’apposita commissione scientifica.

Titolo 2°FACOLTÀ DI TEOLOGIA

Art. 7 - PROSPETTIVA GENERALE

§1. L’offerta didattica della FT muove da St 57 e prevede tre cicli, con tre specializzazioni in Teologia dogmatica, Teologia pastorale e Teologia spirituale.

  1. La Teologia dogmatica studia i contenuti essenziali della Rivelazione cristiana, per la loro comprensione e comunicazione.
  2. La Teologia pastorale giovanile focalizza la rispettiva realtà in chiave ecclesiale, interculturale ed interreligiosa.
  3. La Teologia spirituale riflette la relativa esperienza, cogliendola in prospettiva giovanile, salesiana e formativa.

§2. L’offerta ingloba curricoli per il conseguimento di un diploma in Teologia pastorale e in Teologia spirituale.

Art. 8 - CONDIZIONI DI AMMISSIONE

§1. L’ammissione ai singoli cicli avviene secondo St 33 e le seguenti indicazioni.

§2.1. A norma di St 37, si possono conseguire i gradi accademici in Facoltà pur avendo iniziato gli studi teologici altrove, nell’osservanza di St, Ord st e Reg, considerando la documentazione dei corsi frequentati e degli esami superati.

2. È tuttavia obbligatoria in Facoltà la frequenza dei corsi di un intero semestre.

§3. È compito del Decano giudicare delle condizioni richieste per l’ammissione ai singoli cicli e prescriverne eventuali integrazioni, salvo il prescritto di St 19 §1,5.

Art. 9 - PRIMO CICLO

Questo ciclo, che dura sei semestri e comporta l’acquisizione di un minimo 180 ECTS, offre a cadenza annuale, con metodo proprio, i contenuti delle principali discipline teologiche, in modo da risultare un’esposizione solida, organica e completa della materia teologica, presentando quindi come tali le opinioni probabili e personali.

Art. 10 - DISCIPLINE DEL PRIMO CICLO

§1. Le discipline principali del primo ciclo, a frequenza obbligatoria, sono le seguenti:

  • Sacra Scrittura (Introduzione generale alla Bibbia; VT: Pentateuco e Libri Storici, Libri Profetici, Libri Sapienziali e Salmi; NT: Vangeli sinottici e Atti degli Apostoli, Epistole Paoline e Cattoliche, Letteratura Giovannea),
  • Introduzione alla Teologia e Teologia fondamentale,
  • Teologia dogmatica (Dio Uno e Trino, Cristologia, Ecclesiologia e Ecumenismo, Mariologia, Protologia ed Escatologia, Grazia e Virtù Teologali, Sacramenti),
  • Teologia Morale fondamentale e speciale,
  • Introduzione alla Teologia Pastorale e Spirituale,
  • Liturgia,
  • Patristica, Storia della Chiesa e Archeologia,
  • Diritto Canonico.

§2. A queste si aggiungono altre discipline: Metodologia critica, Greco biblico e Ebraico e tre seminari: di S. Scrittura, di Teologia (fondamentale o dogmatica) e di sintesi teologica.

Art. 11 - AMMISSIONE AL PRIMO CICLO

§1. Per l’ammissione al primo ciclo si richiede:

  1. la previa frequenza di un biennio filosofico presso una facoltà filosofica ecclesiastica o un istituto approvato;
  2. la conoscenza attestata della lingua latina e greca e di una moderna, oltre quella italiana;
  3. un colloquio col Decano o un docente da lui designato.

§2. Il biennio filosofico comporta le seguenti discipline:

  1. la filosofia sistematica: introduzione generale, metafisica (intesa come filosofia dell’essere e teologia naturale), filosofia della natura, filosofia dell’uomo, filosofia morale e politica, logica e filosofia della conoscenza;
  2. la storia della filosofia: antica, medievale, moderna e contemporanea.

Art. 12 - DURATA E TITOLO DI PRIMO CICLO

§1. Il primo ciclo dura sei semestri e si conclude col titolo di Baccalaureato in Teologia.

§2. Per il suo conseguimento si richiede che:

  1. si frequentino i corsi, i seminari e le esercitazioni prescritte in Ord st e Reg fac, superando i relativi esami almeno con 18/30;
  2. si abbia superato un esame finale comprensivo di sintesi.

§3. Per completare la formazione dei candidati al presbiterato, la Facoltà organizza inoltre il ciclo di diploma in teologia pastorale (Anno di pastorale), a norma di VG 76 §2.

Art. 13 - SECONDO CICLO

§1. Nel secondo ciclo, lo studio teologico si approfondisce nella ricerca scientifica, le materie si specializzano e il relativo metodo si precisa.

§2. Ciò avviene mediante le discipline proprie della specializzazione, con appositi seminari ed esercitazioni, compresa un lavoro finale scritto secondo quanto determinato nei Reg fac.

§3. Il curricolo di specializzazione comporta l’adozione di un piano di studio fissato nei Reg fac.

Art. 14 - SPECIALIZZAZIONE IN TEOLOGIA DOGMATICA

§1. Il curricolo di Teologia Dogmatica persegue, con stile dialogico, la comprensione sistematica, - specialmente antropologico-cristologica - e la comunicabilità del messaggio cristiano nelle presenti sfide culturali.

§2. Il curricolo è costituito dalle seguenti discipline:

  1. Attività di base (40 ECTS) nelle aree della Teologia Fondamentale, Teologia trinitaria, Cristologia, Antropologia, Ecclesiologia ed Ecumenismo, Teologia sacramentaria e Storia della Teologia.
  2. Attività caratterizzanti (40 ECTS) in Teologia biblica, Storia della Teologia, Teologia Fondamen­tale, Antropologia, Mariologia, Teologia sacramentaria, Teologia della missione e Teologia Morale.
  3. Seminari (10 ECTS).
  4. Attività integrative e partecipazione a convegni (7 ECTS)
  5. Lingua moderna (3 ECTS)
  6. Prova finale, Lavoro di Licenza (20 ECTS).

Art. 15 - SPECIALIZZAZIONE IN TEOLOGIA SPIRITUALE

§1. La specializzazione in teologia spirituale si articola in 3 curriculi.

§2. Il curricolo in Teologia Spirituale - Spiritualità giovanile promuove la comprensione dell’esperienza spirituale, con particolare attenzione ai giovani in un percorso di riflessione teologica strettamente legato alla prassi dell’accompagnamento spirituale.

Il curricolo è costituito dalle seguenti discipline:

  1. Attività di base (40 ECTS) nelle aree della Spiritualità biblica, della Storia della Spiritualità, della Teologia e Antropologia dell’esperienza cristiana.
  2. Attività caratterizzanti (43 ECTS) nelle aree spirituale, educativa, pastorale e giovanile.
  3. Seminari e tirocini (10 ECTS).
  4. Attività integrative (4 ECTS).
  5. Lingua moderna (3 ECTS),
  6. Prova finale, Lavoro di Licenza (20 ECTS),

§3. Il curricolo in Teologia Spirituale - Studi Salesiani propone lo studio e l’ermeneutica delle fonti del carisma salesiano di san Giovanni Bosco, e dello stile di santità che da lui prende forma, in vista della missione giovanile nel momento attuale.

Il curricolo è costituito da:

  1. Attività di base (40 ECTS) nelle aree della Spiritualità biblica, della Storia della Spiritualità, della Teologia e Antropologia dell’esperienza cristiana.
  2. Attività caratterizzanti (43 ECTS) nelle aree della spiritualità, della pedagogia e della storia salesiana.
  3. Seminari e tirocini (10 ECTS).
  4. Attività integrative (4 ECTS).
  5. Lingua moderna (3 ECTS)
  6. Prova finale, Lavoro di Licenza (20 ECTS).

§4. Il curricolo in Teologia Spirituale - Formazione dei formatori e degli animatori vocazionali promuove lo studio dei dinamismi della formazione vocazionale con il contributo delle discipline teologico-spirituali e pedagogico-metodologiche, per una prassi formativa integrale e valida.

Il curricolo è costituito da:

  1. Attività prerequisite (30 ECTS) dell’area pedagogica, pastorale e psicologica.
  2. Attività di base (30 ECTS) nelle aree della Teologia delle vocazioni, della formazione, e dell’accompagnamento spirituale.
  3. Attività caratterizzanti (42 ECTS) nelle aree della vita consacrata, del cammino formativo e dell’antropologia dell’esperienza cristiana.
  4. Seminari e tirocini (15 ECTS).
  5. Attività integrative (10 ECTS).
  6. Lingua moderna (3 ECTS)
  7. Prova finale, Lavoro di Licenza (20 ECTS).

Art. 16 - SPECIALIZZAZIONE IN TEOLOGIA PASTORALE: PASTORALE GIOVANILE

Il curricolo di specializzazione in Teologia pastorale: Pastorale giovanile è costituito da attività di base con un quadro fondamentale di riferimento in Teologia Pastorale e sulla condizione giovanile, attività caratterizzanti che approfondiscono temi monografici, seminari per esercitazioni di ricerca sul lavoro pastorale con i giovani, e tirocinio sulla prassi pastorale.

Il curricolo è costituito da:

  1. Attività prerequisite dell’area di sociologia, pedagogia e psicologia generale (15 ECTS).
  2. Attività di base (30 ECTS), di carattere teologico-pratico nelle aree della prassi ecclesiale, dei fondamenti della Pastorale giovanile, della condizione giovanile, dell’antropologia culturale contestuale, dell’evangelizzazione e dell’educazione.
  3. Attività caratterizzanti (39 ECTS), nelle aree specifiche di pastorale giovanile, quali storica e strutturale, comunicativa e catechetica, morale, spirituale e giuridica, biblica e liturgica.
  4. Seminari (10 ECTS).
  5. Tirocinio (5 ECTS).
  6. Attività integrative e a libera scelta (13 ECTS).
  7. Lingua moderna (3 ECTS).
  8. Prova finale, Lavoro di Licenza (20 ECTS).

Art. 17 - AMMISSIONE AL SECONDO CICLO

Per l’ammissione al secondo ciclo si richiede il conseguimento del titolo conclusivo del primo, almeno cum laude (o equivalente) in una Facoltà di Teologia, oppure il completamento del curricolo filosofico-teologico in un Seminario o in un altro Istituto superiore approvato. In quest’ultimo caso si esigeranno un esame d’ingresso e le necessarie integrazioni.

Art. 18 - DURATA E TITOLO DI SECONDO CICLO

§1. Il Secondo Ciclo dura quattro semestri e si conclude col titolo di Licenza in Teologia con la menzione della relativa specializzazione.

§2. Per il suo conseguimento si richiede:

  1. la frequenza dei corsi, seminari e tirocini prescritti e il superamento dei relativi esami come indicati nei Reg;
  2. la presentazione di una tesi;
  3. il superamento di un esame comprensivo secondo le modalità fissate nei Reg fac.

Art. 19 - TERZO CICLO

§1. Nel terzo ciclo si perfeziona la formazione scientifica nelle specializzazioni della FT.

§2. Il curricolo comporta:

  1. la partecipazione ad un seminario di ricerca;
  2. un’esperienza didattica;
  3. l’elaborazione della dissertazione dottorale.

§3. Per integrare la formazione, la Facoltà può richiedere la frequenza di ulteriori corsi speciali o seminari.

Art. 20 - AMMISSIONE AL TERZO CICLO

§1. Per l’ammissione al terso ciclo si richiede la Licenza in Teologia conseguita almeno magna cum laude in una Facoltà di Teologia.

§2. Eventuali lacune formative concernenti la specializzazione prescelta dovranno essere colmate con opportune integrazioni.

§3. Si richiede il possesso delle lingue moderne proporzionato alle esigenze della ricerca.

Art. 21 - DURATA E TITOLO DI TERZO CICLO

§1. Il terzo ciclo dura sei semestri e si conclude col titolo di Dottorato in Teologia con la menzione della relativa specializzazione.

§2. Per il conferimento del titolo si richiede:

  1. la frequenza e il superamento dei corsi e dei seminari prescritti;
  2. l’esperienza didattica;
  3. la difesa e la pubblicazione, almeno parziale, della dissertazione dottorale.

Art. 22 - DIPLOMA IN TEOLOGIA PASTORALE

§1. Per completare la formazione presbiterale la FT, sotto la diretta responsabilità del Decano, organizza un curricolo di diploma (Anno di pastorale) della durata di due semestri.

§2. Esso prevede 60 ECTS complessivi di:

  1. attività obbligatorie di base (25 ECTS), comprendenti teologia morale, liturgica, pastorale, spirituale e catechetica;
  2. attività obbligatorie caratterizzanti (25 ECTS), comprendenti teologia dogmatica, pastorale, spirituale e catechetica, svolte nel secondo ciclo;
  3. un’esercitazione scritta di progettazione pastorale (10 ECTS) preparata sotto la guida di un docente.

Titolo 3°FACOLTÀ DI FILOSOFIA

Art. 23 - PROSPETTO GENERALE

Il curricolo filosofico consta di tre cicli di studi, che nel rispetto della loro peculiare specificità e unità interna, iniziano gli studenti ad una frequentazione sapienziale della filosofia, per cui sono informati i contenuti degli insegnamenti e la metodologia.

La sensibilità pedagogica salesiana che caratterizza la Facoltà trova espressione nelle due specializzazioni di Licenza: in Scienze Storico-Antropologiche e in Scienze Umane e Sociali.

Art. 24 - Finalità E METODO del primo ciclo

§1. Il primo ciclo dura sei semestri e si conclude col titolo di Baccalaureato. Ha indole istituzionale, proponendosi di offrire una congrua iniziazione alle tematiche fondamentali della filosofia, da un punto di vista teoretico, storico e metodologico.

§2. La prevalenza delle lezioni magisteriali è completata da colloqui e altre iniziative, ed assicura tempo sufficiente per la riflessione e assimilazione personale.

Art. 25 - ORDINAMENTO DEL PRIMO CICLO

§1. Le discipline obbligatorie fondamentali del primo ciclo costituiranno almeno il 60% e non supereranno il 70% del numero complessivo dei crediti. Esse comprendono:

  1. una introduzione generale e sapienziale alla filosofia;
  2. le discipline filosofiche principali: a) metafisica (filosofia dell’essere e teologia naturale), b) filosofia della natura, c) filosofia dell’uomo, d) filosofia morale e politica, e) logica e filosofia della conoscenza;
  3. la storia della filosofia; antica, medievale, moderna e contemporanea.

§2. Le discipline obbligatorie complementari comprendono:

  1. lo studio delle relazioni tra ragione e fede cristiana, dal punto di vista sistematico e storico;
  2. un’introduzione alla metodologia dello studio e del lavoro scientifico;
  3. la lingua latina, per la comprensione di opere filosofiche, specialmente cristiane;
  4. una lingua moderna diversa dalla propria lingua madre;
  5. un’introduzione all’uso degli strumenti informatici.

§3. Le discipline opzionali sono tratte dall’ambito delle scienze psicologiche, sociologiche, pedagogiche, della comunicazione, economiche, politiche, religiose, letterarie, storiche, con particolare riferimento alla filosofia del linguaggio, alla retorica e all’estetica.

§4. Per iniziare al metodo della ricerca scientifica, verranno tenute, nell’arco del triennio, due ricerche seminariali.

Art. 26 - ESAMI DEL PRIMO CICLO

§1. Per il conseguimento del titolo di Baccalaureato si richiede un esame su tutte e singole le discipline del ciclo, la partecipazione attiva ai seminari e un esame comprensivo in cui lo studente dimostri, di fronte a una commissione, d’aver raggiunto la formazione scientifica richiesta.

§2. Nei Reg fac sono indicate le modalità del giudizio degli esaminatori sui candidati e i coefficienti per la valutazione finale.

Art. 27 - FINALITÀ E METODO DEL SECONDO CICLO

§1. Il secondo ciclo dura quattro semestri ed ha carattere di approfondimento e di specializzazione, privilegiando il problema dell’uomo, con particolare riguardo alla sua dimensione religiosa, educativa, sociale e politica. Esso concorre alla definizione di figure professionali, abilita all’insegnamento a livello preuniversitario e allo svolgimento di incarichi ecclesiali.

§2. È lasciato ampio tempo allo studio e alla ricerca personale per la partecipazione attiva ai seminari e soprattutto per la stesura della tesi di licenza, sotto la guida di un docente, tale che dimostri la padronanza della metodologia filosofica di ricerca storica o speculativa.

Art. 28 - ORDINAMENTO DEL SECONDO CICLO

§1. Il secondo ciclo dura quattro semestri e si conclude col titolo di Licenza, con l’indicazione della specializzazione. Comprende corsi sia di approfondimento filosofico, teoretico e storico, sia in materie ricollegabili alla specializzazione.

§2. I corsi potranno essere configurati in forma cattedratica, monografica o seminariale e comprenderanno la lettura critica di opere, secondo i Reg fac.

§3. Le discipline fondamentali sono: Filosofia della scienza II, Antropologia filosofica II, Filosofia morale II, Filosofia politica II, Filosofia della religione, Filosofia della storia, Storia della filosofia II (antica, medievale, moderna, contemporanea).

§4. È previsto l’apprendimento di una seconda lingua moderna o l’approfondimento della prima oppure l’apprendimento o l’approfondimento del greco antico.

§5. Particolare rilievo avrà la stesura e la difesa di una tesi di licenza su un tema di carattere filosofico riguardante la specializzazione.

Art. 29 - ESAMI DEL SECONDO CICLO

§1. Per il conseguimento del titolo di Licenza si richiede, oltre al Baccalaureato:

  1. il giudizio positivo sulla partecipazione ai seminari;
  2. il superamento degli esami di tutti i corsi frequentati;
  3. l’approvazione di una tesi scritta e della sua discussione orale.

§2. Nel giudizio finale si terrà conto di tutti i risultati conseguiti nel biennio, secondo i coefficienti di valutazione determinati nei Reg.

Art. 30 - FINALITÀ DEL TERZO CICLO

Il terzo ciclo avvia al raggiungimento di una piena maturità scientifica e contribuisce al progresso scientifico. Il Dottorato abilita all’insegnamento universitario.

Art. 31 - ORDINAMENTO DEL TERZO CICLO

§1. Il terzo ciclo dura almeno sei semestri e si conclude col conferimento del titolo di Dottorato. Comprende la partecipazione a due seminari, nonché altre prestazioni determinate nei Reg fac.

§2. Lo studente è tenuto in particolare all’elaborazione di una dissertazione dottorale, condotta sotto la guida di un professore e su un argomento approvato dal Consiglio di Facoltà.

Art. 32 – ESAMI DEL TERZO CICLO

§1. Per il conseguimento del titolo di Dottorato si richiede, oltre alla Licenza:

  1. la partecipazione ad almeno due seminari;
  2. la difesa con successo della propria dissertazione dottorale di fronte a una commissione;
  3. la pubblicazione della stessa, almeno nella sua parte principale.

§2. Il giudizio finale sarà determinato, secondo i coefficienti indicati nei Reg, dal voto di Licenza, dal giudizio dei seminari richiesti e dalla valutazione della dissertazione dottorale e della sua difesa orale.

Art. 33 - Diploma in filosofia

§1. Per chi necessiti di acquisire la formazione filosofica per l’accesso agli studi teologici, la Facoltà attiva un curricolo biennale di Diploma in filosofia.

§2. Le discipline obbligatorie fondamentali costituiscono almeno il 60% e non superano il 70% del numero complessivo dei crediti. Esse comprendono:

  1. una introduzione generale e sapienziale alla filosofia e alla metodologia dello studio e del lavoro scientifico;
  2. le discipline filosofiche principali: 1) metafisica (filosofia dell’essere e teologia naturale), 2) filosofia della natura, 3) filosofia dell’uomo, 4) filosofia morale e politica, 5) logica e filosofia della conoscenza;
  3. la storia della filosofia: antica, medievale, moderna e contemporanea.

§3. Le discipline obbligatorie complementari comprendono:

  1. lo studio delle relazioni tra ragione e fede cristiana, dal punto di vista sistematico e storico;
  2. lo studio del latino, per l’accesso a opere filosofiche, specie cristiane.

§4. Tra le discipline opzionali vengono offerte l’estetica filosofica, la storia delle religioni e le introduzioni alla psicologia, alla pedagogia, alla sociologia e alle scienze della comunicazione sociale.

Art. 34 - DIPLOMA IN FORMAZIONE FILOSOFICA

§1. Tramite la Scuola Superiore di formazione filosofica, la FF offre l’opportunità di accostamento alle tematiche fondamentali della filosofia, per una formazione personale o un’ulteriore qualificazione professionale.

Il curricolo comporta l’acquisizione di 60 ECTS in un biennio con lezioni settimanali e si conclude col Diploma in formazione filosofica.

§2. I corsi sono propedeutici:

  1. alle discipline filosofiche principali: filosofia della conoscenza, filosofia teoretica, antropologia filosofica, filosofia morale e politica, filosofia della scienza, filosofia del linguaggio ed estetica.
  2. alla storia della filosofia: antica, medievale, moderna e contemporanea.

§3. Le possibilità offerte dall’insegnamento a distanza consentono di ampliare il raggio dei destinatari e valorizzare ulteriormente l’attività di docenza.

TITOLO 4°FACOLTÀ DI LETTERE CRISTIANE E CLASSICHE

Art. 35 - PROSPETTO GENERALE

§1. Per la valorizzazione del patrimonio classico e cristiano, la FLCC ha in offerta didattica la relativa strumentazione linguistica, latina e greca, organizzando:

  1. i curricoli dei tre cicli di baccalaureato, licenza e dottorato;
  2. curricoli di diploma.

§2. La FLCC opera in sinergia con le altre Facoltà dell'UPS, offrendo opportunità di qualificazione linguistica per la teologia patristica e medievale, per la catechesi e la pedagogia antica e medievale, per la filosofia greco-romana, cristiana e medievale.

Art. 36 - I CURRICOLI DI STUDIO

§1. Il curricolo della FLCC è distribuito nei tre cicli di: Baccalaureato, Licenza e Dottorato.

§2.1. Il primo ciclo dura sei semestri e si conclude con il conseguimento del titolo di Baccalaureato. Offre una formazione di base della classicità e del Cristianesimo antico, sotto il profilo linguistico-filologico e storico-letterario, con una metodologia scientifica.

Il programma di studi del ciclo di Baccalaureato è così articolato:

Attività di base
  • Area linguistica: lingua latina e greca (56 ECTS)
  • Letteratura latina e greca, classica e cristiana (40 ECTS)
Attività caratterizzanti
  • Area storico-linguistica latina (26 ECTS)
  • Area storico-linguistica greca (12 ECTS)
  • Area linguistico-glottologica (8 ECTS)
  • Area storico-artistica (24 ECTS)
Attività integrative e prova finale
  • Metodologia del lavoro scientifico (3 ECTS)
  • L’idoneità di base di una lingua straniera (2 ECTS)
  • Attività formative proposte dalla FLCC (3 ECTS)
  • Prova finale di baccalaureato (6 ECTS)

2. Il secondo ciclo dura quattro semestri e si conclude con il conseguimento del titolo di Licenza. Porta alla qualificazione specialistica, organica e multidisciplinare delle competenze di cui sopra e all’acquisizione di quella didattica in particolare secondo il metodo-natura, nelle seguenti tre aree disciplinari: lingua e composizione latina, letteratura cristiana antica, didattica delle lingue classiche. Durante il ciclo, lo studente, sotto la guida di un docente, prepara una tesi scritta dove si dimostri la padronanza metodologica della materia.

Il programma di studi del ciclo di Licenza è così articolato:

Attività di base (28 ECTS):

Grammatica latina; Letteratura latina medievale e umanistica; Latino ecclesiale; Greco biblico

Attività caratterizzanti (36 ECTS)
  • Area della didattica di latino (8 ECTS)
  • Area della composizione latina (13 ECTS)
  • Area della letteratura cristiana antica (15 ECTS)
Attività opzionali (25 ECTS)

nelle discipline di Filosofia greco-romana; Esegesi biblica dei Padri; Letteratura bizantina; Scrittura e Poesia greco-romana; Latino dei tempi moderni; Filologia classica

Seminari e laboratori (10 ECTS)
Attività opzionali e prova finale (21 ECTS):
  • Attività formative proposte dalla FLCC (3 ECTS)
  • L’idoneità avanzata di una lingua straniera (3 ECTS)
  • Tesi di licenza (15 ECTS)

3. Il terzo ciclo dura almeno sei semestri e si conclude con il conseguimento del titolo di Dottorato. Abilita ad acquisire autonomia scientifica nello studio, nella ricerca e nella didattica. Esso è dedicato alla ricerca specializzata, nella composizione di una monografia scientifica, sorto la direzione di un docente. Gli studenti inoltre devono frequentare due corsi monografici tra quelli proposti annualmente e devono svolgere alcune lezioni istituzionali. Il ciclo si chiude con la difesa della dissertazione dottorale.

§3. La frequenza alle lezioni e ai seminari è obbligatoria. 2. La lingua d'insegnamento è di preferenza il latino. Spetta al Consiglio di Facoltà stabilire la forma di verifica dello studio personale dello studente.

Titolo 5°FACOLTÀ DI SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE

Art. 37 - CICLI DI STUDIO E CURRICOLI

Nella Facoltà di Scienze della Comunicazione sociale (FCS) l’intero percorso degli studi comprende tre cicli: Baccalaureato, Licenza e Dottorato. Il ciclo di Baccalaureato e Licenza prevede due percorsi curricolari uno in Comunicazione Sociale, Media Digitali e Cultura e l’altro in Comunicazione Sociale, Media Digitali e Cultura. Indirizzo: Comunicazione Pastorale. Le discipline e gli esami dei curricoli di ciascun ciclo, sono di seguito determinati; ulteriori indicazioni e specificazioni sono nei Reg fac.

Art. 38 - IL PRIMO CICLO DI STUDI

§1. Il primo ciclo di studi si protrae per tre anni o sei semestri e si articola in due curricoli:

  1. Baccalaureato in Comunicazione Sociale, Media Digitali e Cultura
  2. Baccalaureato in Comunicazione Sociale, Media Digitali e Cultura. Indirizzo: Comunicazione Pastorale.

§2. Il Baccalaureato in Comunicazione Sociale, Media Digitali e Cultura propone un percorso formativo professionalizzante che attraverso lo studio teorico pratico degli ambiti disciplinari della comunicazione porti all’acquisizione di conoscenze e competenze nel mondo dei media digitali e della cultura contemporanea.

§3. Sono ammessi al ciclo di Baccalaureato in Comunicazione Sociale, Media Digitali e Cultura gli studenti che hanno concluso gli studi secondari superiori e hanno superato l’esame di ammissione, che verifica la relativa preparazione culturale richiesta, coerente con il curricolo di studi della Facoltà.

§4.1 Il curricolo è finalizzato a preparare esperti che possano lavorare nei seguenti ambiti della produzione multimediale e culturale:

  1. delle organizzazioni e istituzioni pubbliche e private, laiche ed ecclesiastiche, nazionali e internazionali;
  2. del terzo settore e imprese no profit (Associazioni di promozione sociale e culturale, ONG, Volontariato, Impresa sociale, Fondazioni, Centri giovanili, Parrocchie, Scuole);
  3. degli Uffici di Comunicazione e Imprese di comunicazione (Agenzie, Editrici, Periodici, Emittenti Radiofoniche e Televisive).

2. Il curricolo mira a formare le seguenti figure professionali e corrispettive competenze:

  1. Digital Editor di contenuti nel campo delle produzioni audiovisive, multimediali e trans-mediali.
  2. Info Manager - gestore di informazione per i media e la rete.
  3. Media Analyst - dei contenuti multimediali per la rete e i social.

§5. Le aree disciplinari obbligatorie del Baccalaureato in Comunicazione Sociale, Media Digitali e Cultura attengono ai seguenti ambiti

Comunicazione sociale e digitale, Sociologia, Cultura, Psicologia, Filosofia, Informatica, Magistero della Chiesa.

§6. Il programma di studi del Baccalaureato in Comunicazione Sociale, Media Digitali e Cultura prevede 180 ECTS, suddivisi in tre anni o sei semestri, così articolati:

a. Attività Formative di base: (50 ECTS)
      • Discipline filosofiche, letterarie e storiche
      • Discipline sociologiche e psicologiche
      • Discipline metodologiche e statistiche
      • Discipline introduttive della comunicazione
b. Attività formative caratterizzanti: (85 ECTS)
      • Discipline del diritto, dell’etica e del Magistero
      • Discipline delle teorie e della storia della comunicazione
      • Discipline di progettazione in ambito comunicativo
      • Discipline delle Teorie e Tecniche dei linguaggi della comunicazione digitale
c. Attività formative affini o integrative: (20 ECTS)
      • Discipline culturali
      • Discipline storiche e delle arti
d. Attività formative a scelta dello studente: (15 ECTS)

(Se le attività formative prerequisite sono state soddisfatte)

      • Discipline artistiche e dei linguaggi della comunicazione
      • Discipline della pastorale e comunicazione
e. Attività formative relative alla prova finale: (10 ECTS)
      • Discipline del lavoro scientifico
f. Attività formative prerequisite (15 ECTS)
      • Discipline di base dell’informatica e della lingua inglese.

§7. Il Baccalaureato in Comunicazione Sociale, Media Digitali e Cultura. Indirizzo: Comunicazione Pastorale, offre a studenti in possesso di conoscenze, abilità e competenze in ambito filosofico, teologico e pastorale una preparazione di base - teorica e professionale - nel campo delle mediazioni comunicative presenti nella cultura contemporanea e della pastorale.

§8. Per l’ammissione al curricolo in Comunicazione Sociale, Media Digitali e Cultura. Indirizzo: Comunicazione Pastorale si richiede il Baccalaureato in Teologia o in Scienze religiose oppure il completamento del ciclo seminaristico, entrambi riconosciuti per 105 ECTS.

§9.1. Il curricolo è finalizzato a preparare esperti che possano operare nell'ambito specifico della comunicazione pastorale di:

      1. Oratori e Centri Giovanili, Scuole e Parrocchie.
      2. Uffici di comunicazione, di pastorale e catechesi.

2. Il curricolo mira a formare le seguenti figure professionali e corrispettive competenze:

      1. collaboratori mediali e culturali della pastorale generale e di settore e delle agenzie educative, specialmente giovanili.
      2. Operatori in grado di raccogliere, interpretare e diffondere dati e informazioni utili alla vita della comunità locale, civile e religiosa, in qualità di collaboratori di uffici che gestiscono l'informazione e le relazioni pubbliche.

§10. Le aree disciplinari obbligatorie del Baccalaureato in Comunicazione Sociale, Media Digitali e Cultura. Indirizzo: Comunicazione Pastorale attengono alla Comunicazione sociale e digitale, alla Pastorale e al Magistero della Chiesa, alla Sociologia, Cultura, Psicologia, Filosofia e Informatica.

§11. Il programma di studi del Baccalaureato in Comunicazione Sociale, Media Digitali e Cultura. Indirizzo: Comunicazione Pastorale, prevede 180 ECTS, suddivisi in un anno o due semestri, così articolati:

a. Attività formative di base e caratterizzanti nell’ambito filosofico, teologico, pastorale,

assolte precedentemente all’iscrizione: (105 ECTS).

b . Attività formative di base: (20 ECTS)
      • Discipline introduttive della comunicazione
      • Discipline sociologiche, letterarie e storiche
c. Attività formative caratterizzanti: (25 ECTS)
      • Discipline del Magistero e della comunicazione pastorale
      • Discipline nell’ambito dell’informazione giornalistica e del management
d. Attività formative affini o integrative: (10 ECTS)

Discipline delle Teorie e Tecniche dei linguaggi della comunicazione digitale

e. Attività formative a scelta dello studente: (10 ECTS)

(Se le attività formative prerequisite sono state soddisfatte)

      • Discipline delle Teorie e Tecniche dei linguaggi della comunicazione digitale.
f. Attività formative relative alla prova finale: (10 ECTS)

Discipline del lavoro scientifico

g. Attività formative prerequisite (10 ECTS)
  • Discipline di base dell’informatica e della lingua inglese.

Art. 39 ESAME CONCLUSIVO DEL BACCALAUREATO

L’esame conclusivo di Baccalaureato consiste di una esercitazione scritta, realizzata sotto la guida di un docente e difesa davanti a una Commissione, eventualmente corredata da un prodotto mediale, a norma di Reg fac.

Art. 40 - IL SECONDO CICLO DI STUDI

§1. Il secondo ciclo di studi si protrae per due anni o quattro semestri e si articola in due curricoli:

  1. Licenza in Comunicazione Sociale, Media Digitali e Cultura.
  2. Licenza in Comunicazione Sociale, Media Digitali e Cultura. Indirizzo: Comunicazione Pastorale.

§2. La Licenza in Comunicazione Sociale, Media Digitali e Cultura propone un percorso formativo professionalizzante orientato a sviluppare conoscenze e competenze di livello avanzato nello studio, ricerca, progettazione e gestione di processi, contenuti e organizzazione della comunicazione nell’attuale contesto dei media digitali e della cultura contemporanea.

§3. Sono ammessi al ciclo di Licenza in Comunicazione Sociale, Media Digitali e Cultura gli studenti in possesso del titolo di Baccalaureato in Comunicazione Sociale, Media Digitali e Cultura, o di un titolo considerato equivalente, tendendo anche conto di eventuali debiti formativi.

§4.1. Il curricolo è finalizzato a preparare professionisti capaci di assumere ruoli di alta responsabilità manageriale nell’ambito della comunicazione:

  1. di organizzazioni e istituzioni pubbliche e private, laiche ed ecclesiastiche, nazionali e internazionali;
  2. del terzo settore e imprese no profit (Associazioni di promozione sociale e culturale, ONG, Volontariato, Impresa sociale, Fondazioni, Oratori e Centri giovanili, Parrocchie, Scuole);
  3. degli Uffici di Comunicazione e Imprese di Comunicazione (Agenzie, Editrici, Periodici, Emittenti Radiofoniche e Televisive).

2. Il curricolo mira a formare le seguenti figure professionali e corrispettive competenze:

  1. Manager/responsabile di Uffici e Imprese di comunicazione.
  2. Producer/responsabile della produzione multimediale, informativa e giornalistica in ambito radiofonico, televisivo e audiovisivo.
  3. Direttore esecutivo di linee editoriali, della gestione del personale ed economica in ambito radiofonico, televisivo e audiovisivo.
  4. Manager/responsabile della produzione multimediale e dell’informazione.
  5. Manager/responsabile di linee editoriali delle produzioni radiofoniche, televisive, audiovisive e giornalistiche
  6. Manager/responsabile della organizzazione e pianificazione di sistemi informativi multimediali on-line (l’integrated digital media specialist).

§5. Le aree disciplinari obbligatorie della Licenza in Comunicazione Sociale Media Digitali e Cultura attengono alla; Comunicazione sociale e digitale, Sociologia, Cultura, all’Economia e politica della comunicazione; al Terzo Settore, al Marketing e Management Sociale, Ricerca Sociale

§6. Il programma di studi della Licenza in Comunicazione Sociale, Media Digitali e Cultura prevede 120 crediti formativi (ECTS), suddivisi in due anni o quattro semestri, così articolati:

Attività formative di base: (25 ECTS)
  • Discipline dell’analisi e della ricerca
  • Discipline economiche
Attività formative caratterizzanti: (50 ECTS)
  • Discipline del terzo settore
  • Discipline del management, editoria e marketing
  • Discipline nell’ambito dei media e religione
  • Discipline socio politiche e dello sviluppo
  • Tirocinio coerente con il curricolo di studi della licenza
Attività formative affini o integrative: (15 ECTS)
  • Discipline della comunicazione internazionale e istituzionale
  • Discipline della educomunicazione e media education
Attività formative a scelta dello studente: (15 ECTS)
  • Discipline delle Teorie e Tecniche dei linguaggi della comunicazione digitale
Attività formative relative alla prova finale: (15 ECTS)
  • Discipline del lavoro scientifico

§7. La Licenza in Comunicazione Sociale Media Digitali e Cultura. Indirizzo: Comunicazione Pastorale intende offrire una preparazione specifica - teorica e professionale - nei vari ambiti della pastorale, con conoscenza e coscienza critica delle problematiche della comunicazione e delle mediazioni comunicative presenti nella cultura contemporanea, in coerenza con i valori evangelici, garantendo le adeguate modalità di comunicazione della comunità e contribuendo alla formazione dei suoi membri.

§8. Sono ammessi al ciclo di Licenza in Comunicazione Sociale Media Digitali e Cultura. Indirizzo: Comunicazione Pastorale gli studenti in possesso del titolo di Baccalaureato in Comunicazione Sociale Media Digitali e Cultura. Indirizzo: Comunicazione Pastorale o di un titolo considerato equivalente, tendendo anche conto di eventuali debiti formativi

§9.1. Il curricolo è finalizzato a preparare professionisti capaci di assumere ruoli di coordinamento e responsabilità nell’ambito della comunicazione pastorale delle Diocesi, delle Province/Ispettorie religiose, dei Centri giovanili e/o culturali, delle Parrocchie e della Scuola.

2. Il curricolo mira a formare le seguenti figure professionali e corrispettive competenze:

  1. Responsabile/coordinatore della pianificazione dell'azione pastorale d'insieme e della pastorale della comunicazione.
  2. Responsabile/coordinatore della pianificazione e management dell’informazione e delle relazioni pubbliche in ambito ecclesiale.
  3. Responsabile/coordinatore di iniziative editoriali (periodici, libri, supporti multimediali, emittenti e centri di produzione radio e televisione, centri di produzione web).
  4. Formatori competenti in comunicazione capaci di promuovere percorsi educativi nell’ambito pastorale per conoscere e riflettere criticamente sul “nutrimento culturale” contemporaneo e le sue mediazioni comunicative.

§10. Le aree disciplinari obbligatorie della Licenza in Comunicazione Sociale, Media Digitali e Cultura. Indirizzo: Comunicazione Pastorale attengono alla Comunicazione sociale e digitale, Pastorale e Catechetica, Sociologia, Cultura e Psicologia.

§11.1 Il programma di studi della Licenza in Comunicazione Sociale, Media Digitali e Cultura. Indirizzo: Comunicazione Pastorale prevede 120 ECTS, suddivisi in due anni o quattro semestri, così articolati:

Attività formative di base: (15 ECTS).
  • Discipline delle teorie sociali, psicologiche e educomunicazione e media education
Attività formative caratterizzanti: (35 ECTS)
  • Discipline dei media, religione ed etica
  • Discipline del management e progettazione
  • Discipline nell’ambito della evangelizzazione e del public speaking pastorale e liturgico
Attività formative affini o integrative: (30 ECTS)
  • Discipline storiche
  • Discipline delle forme e dei linguaggi artistici
Attività formative a scelta dello studente: (25 ECTS)
  • Discipline delle Teorie e Tecniche dei linguaggi della comunicazione digitale
  • Discipline socio-antropologiche
  • Discipline nell’ambito catechetico e dell’educazione alla fede
Attività formative relative alla prova finale: (15 ECTS)

Discipline del lavoro scientifico

Attività formative prerequisite (5 ECTS)
  • Discipline di base della lingua inglese.

Art. 41 - ESAME CONCLUSIVO DELLA LICENZA

L’esame conclusivo di Licenza consiste di una tesi scritta, metodologicamente accurata, realizzata sotto la guida di un docente e difesa davanti a una Commissione, eventualmente corredata da un prodotto mediale, a norma di Reg. fac.

Art. 42 - IL TERZO CICLO DI STUDI

§1. Il terzo ciclo di studi, o Dottorato, si protrae per tre anni o sei semestri (i primi due semestri obbligatoriamente in sede) e comporta la frequenza al seminario annuale di Dottorato; un'esperienza didattica, con assistenza alla docenza; la stesura della dissertazione dottorale con relativa difesa. Il ciclo di studi si conclude con il conseguimento del titolo accademico di Dottorato in Comunicazione Sociale, Media Digitali e Cultura.

§2. Il ciclo di Dottorato abilita alla capacità di condurre studi e ricerche in maniera autonoma e sviluppa, contemporaneamente e in modo adeguato, le competenze richieste per la docenza universitaria nel settore della comunicazione sociale.

§3. Le aree di indagine per il terzo ciclo di studio nella FSC vertono principalmente e in coerenza con i fini della Facoltà, su: Chiesa e comunicazione; media e mondo giovanile e/o popolare; comunicazione internazionale e interculturale; nuove tecnologie e comunicazione.

§4. Sono ammessi al ciclo di Dottorato di ricerca gli studenti che, in possesso del titolo di Licenza in Comunicazione sociale, Media Digitali e Cultura, di Licenza in Comunicazione sociale, Media Digitali e Cultura. Indirizzo: Comunicazione Pastorale, o di un titolo considerato equivalente dal Consiglio di facoltà, dimostrano, con un previo esame, la conoscenza funzionale di una terza lingua di rilevanza scientifica ai fini della ricerca - oltre l’italiano e l’inglese – e sono giudicati idonei dal Collegio dei docenti della FSC ad assolvere tutte le esigenze del ciclo, tendendo anche conto di eventuali debiti formativi.

Art. 43 - LA DIFESA DOTTORALE

L’esame conclusivo di Dottorato consiste nella dissertazione dottorale, realizzata sotto la guida di un professore e difesa davanti a una Commissione, eventualmente corredata da un prodotto mediale, a norma di Reg fac.

Titolo 6°FACOLTÀ DI SCIENZE DELL’EDUCAZIONE

Art. 44 - STRUTTURA GENERALE DEGLI STUDI

§1. In vista della promozione della formazione integrale dell’uomo, di cui in St 86 §1 e 91 §1, e per conseguire i fini propri, la FSE, sulla base di una solida fondazione teoretica umana e cristiana dei processi educativi e delle varie acquisizioni nel campo delle scienze psicologiche, sociologiche e dell’educazione, offre una formazione pedagogica generale e, insieme, una formazione specializzata in uno dei vari settori del sapere pedagogico e dell’azione educativa.

§2. Le attività didattiche si ispirano al principio della coordinazione e integrazione tra le varie discipline teoretiche, filosofico-teologiche, storiche, empiriche, metodologiche e tecnico-operative, così da assicurare l’unità e l’organicità della formazione accademica. L’apporto della filosofia e della teologia sono considerati necessari al fine di assumere e integrare i dati emergenti dalle diverse discipline in una visione completa dell’uomo creato da Dio e redento da Cristo.

§3. L’attività didattica è diretta a promuovere una matura coscienza pedagogica e a favorire con i mezzi più idonei la partecipazione attiva degli studenti nei processi di apprendimento.

Art. 45 - ARTICOLAZIONE DEI CICLI DI STUDIO

§1. Gli studi universitari della FSE si articolano in tre cicli successivi. Il primo ciclo di Baccalaureato ha la durata di sei semestri; il secondo ciclo di Licenza ha la durata di quattro semestri; il terzo ciclo di Dottorato ha la durata di sei semestri.

Art. 46 - DISCIPLINE DI RICERCA E DI DOCENZA NELLA FSE

§1. Discipline, obbligatorietà e frequenza.

Le discipline di ricerca e di docenza nella FSE sono:

  • Teoria dell’educazione
  • Storia dell’educazione e della pedagogia
  • Metodologia pedagogica
  • Didattica
  • Psicologia
  • Sociologia
  • Diritto
  • Comunicazione educativa
  • Educazione religiosa
  • Catechetica
  • Pedagogia vocazionale

L’obbligatorietà e la frequenza delle discipline è ripartita nei due cicli di studio.

§2. Descrizione delle discipline

  1. Teoria dell’educazione – Ambito di studio e di ricerca filosofico-teologica riferiti agli elementi fondativi dello studio dei fenomeni educativi. Le discipline includono una riflessione epistemologica nell’area delle scienze dell’educazione finalizzata alla creazione di un quadro di riferimento che integra elementi afferenti alla filosofia, alla teologia, alla pedagogia generale e salesiana, all’antropologia filosofica, teologica e culturale, alla comunicazione educativa, all’etica e deontologia professionale e ai loro reciproci rapporti.
  2. Storia dell’educazione e della pedagogia – Ambito di studio e di ricerca riferiti all’ambito della storia dell’educazione, della pedagogia, di altre scienze dell’educazione, dell’educazione salesiana, delle istituzioni educative e dell’evoluzione organizzativa dei sistemi d’istruzione. Le discipline sono finalizzate alla formazione della sensibilità storica, evolutiva e trasformativa di tutti gli animatori, operatori e dirigenti nell’ambito delle scienze dell’educazione. 
  3. Metodologia pedagogica – Ambito di studio, di ricerca e applicativo della pedagogia sia in senso generale sia nelle varie fasi di età: infanzia, adolescenza, adultità (lifelong learning). Per questo cerca di formare educatori e pedagogisti in grado di gestire in modo corretto l’educazione nelle varie fasi di età, negli ambiti dove questa dev’essere applicata (famiglia, scuola, territorio, ecc.), o dove gli eventi naturali o sociali hanno compromesso lo sviluppo naturale del soggetto e le possibilità di educare sono messe particolarmente alla prova (disabilità, disagio, devianza, marginalità, ecc.).
  4. Didattica – Ambito di studio e di ricerca che si riferisce ai processi dell’insegnamento, dell’apprendimento e della formazione professionale, che sono finalizzati a sviluppare le conoscenze, le abilità e le competenze necessarie sia per le figure professionali che operano nell’ambito di docenza e di gestione delle istituzioni formative e scolastiche, sia per le persone che partecipano ai processi di istruzione e di formazione nelle varie fasi di vita.
  5. Psicologia – Ambito di studio e di ricerca inerente i processi psicologici sottostanti al comportamento umano, in riferimento all’educazione e allo sviluppo umano lungo l’arco della vita, alla promozione del benessere personale e collettivo, all’intervento in situazioni di disagio psicosociale.
  6. Sociologia – Ambito di studio e di ricerca che ha come oggetto la società ed i processi sociali. Contribuisce alle scienze dell’educazione aiutando a comprendere come certe realtà educative (famiglia, scuola, territorio, ecc.) possano essere risultato di un processo sociale e quanto questo possa influire sulla formazione del singolo individuo. Il motivo del suo uso in Scienze dell’Educazione è quello di abilitare gli educatori a conoscere tali processi ed effetti e saperli governare intervenendo anche sulle realtà sociali in maniera che esse diventino alleate nell’educazione e non ostacoli.
  7. Diritto – Ambito di studio e di ricerca che ha come oggetto le norme della società ai fini della convivenza pacifica e rispettosa dei diritti e della dignità di ogni persona.  Contribuisce alle scienze dell’educazione aiutando a comprendere che la relazione educativa comporta delle conseguenze di carattere giuridico per le relazioni tra le persone, in particolare con i minori. La sua finalità è quella di abilitare gli educatori alla comprensione del linguaggio giuridico, del suo metodo e delle sue implicazioni nel lavoro educativo, al rispetto delle norme comuni al vivere civile e a prevenire i rischi che si corrono nell’infrangere le norme giuridiche.
  8. Comunicazione socio-educativa - Ambito di ricerca inerente a processi, modelli e variabili che influiscono sui reciproci rapporti tra la comunicazione e l’educazione. L’attenzione di studio viene rivolta specialmente a contesti, relazioni, stili, modalità, reti e metodologie comunicative; alla formazione delle competenze comunicative; alla comunicazione nella relazione educativa e nell’apprendimento a distanza attraverso i mass media e i media digitali.
  9. Educazione religiosa – Ambito di studio vincolato al rapporto educazione-religione e alle competenze educativo-catechetiche e pastorali che comporta (prospettiva biblico-teologica, pedagogico-filosofica, storico-giuridica e didattico-metodologica). Si intende preparare, pertanto, persone in grado di operare nel campo dell’insegnamento scolastico della religione e della pastorale scolastica, così come in diversi settori dell’educazione–animazione delle comunità cristiane e degli organismi ecclesiali.
  10. Catechetica – Campo di studio e di competenze legato, da un lato, alla riflessione epistemologica e metodologica dei processi riguardanti sia l’evangelizzazione sia la crescita e maturazione della fede; dall’altro, alla comunicazione e ai New media alla base di nuove forme di comunità e di educazione della fede. Di conseguenza, si intende preparare persone capaci di operare negli ambiti educativi del primo annuncio, della catechesi nella comunità, della comunicazione e dei settori specifici dell’attività ecclesiale.
  11. Pedagogia vocazionale – Ambito di studio, di ricerca e formazione per gli animatori e formatori delle vocazioni presbiterali, consacrate e laicali (specie matrimoniali e familiari), nelle conoscenze, abilità e competenze atte all’animazione vocazionale degli ambienti, all’orientamento vocazionale, al discernimento e all’accompagnamento, alla formazione della vocazione specifica, al counselling vocazionale e alla progettazione della formazione iniziale e permanente, con un approccio transdisciplinare, preventivo e promozionale, nel ricorso alle varie scienze umane, filosofiche e teologiche.

Art. 47 - PRESTAZIONI DIDATTICHE, SEMINARI, TIROCINI, LABORATORI, ESERCITAZIONI IN OGNI CURRICOLO

Le diverse discipline di cui sopra si combinano per l’elaborazione di diversi curricoli di studio.

Nelle attività didattiche organizzate nei curricoli si distinguono:

§1. Corsi filosofico-teologici, che offrono elementi fondativi, insieme a un quadro di riferimento: di essi fanno parte discipline afferenti alla filosofia, alla teologia, alla Bibbia, all’antropologia filosofica, teologica e culturale, all’etica e deontologia professionale, al rapporto tra filosofia, teologia e Scienze dell’Educazione.

§2. Corsi comuni a tutti i curricoli, che offrono gli elementi fondamentali del sapere e della ricerca delle scienze dell’educazione e ne esprimono le dimensioni di base secondo i Reg.

§3. Oltre ai corsi filosofico-teologici e ai corsi comuni, ogni curricolo comprende corsi di base, caratterizzanti e integrativi, laboratori, seminari, tirocini ed esercitazioni pratiche, attività di libera scelta, riguardanti l’ambito formativo del curricolo.

§4. Conoscenza funzionale di una lingua moderna nel primo ciclo, e di una seconda lingua nel terzo ciclo; l’inglese è richiesto obbligatoriamente per i due cicli del curricolo di Psicologia.

Art. 48 - CURRICOLI DI STUDIO

La FSE promuove la formazione di esperti, docenti, ricercatori, professionisti ed operatori attraverso i seguenti curricoli:

  1. Curricolo di Pedagogia e comunicazione
  2. Curricolo di Pedagogia per la scuola e la formazione professionale
  3. Curricolo di Pedagogia sociale
  4. Curricolo di Psicologia
  5. Curricolo di Catechetica
  6. Curricolo di Educazione religiosa
  7. Curricolo di Pedagogia vocazionale

Art. 49 – ALTRI INDIRIZZI E CURRICOLI

La FSE si riserva la possibilità di istituire altri curricoli.

Art. 50 - CURRICOLO DI PEDAGOGIA E COMUNICAZIONE

§1. Il curricolo di pedagogia e comunicazione intende offrire la formazione di base e specialistica, concorrendo alla formazione di operatori nei servizi culturali e nelle strutture educative e alla formazione dell’educatore di livello direttivo, dell’esperto e del docente di scienze dell’educazione con specifica competenza nell’ambito della pedagogia e della comunicazione.

Il curricolo in Pedagogia e Comunicazione concorre alla definizione delle seguenti figure professionali: operatore nei servizi culturali e nelle strutture educative; coordinatore di istituti educativi, oratori e centri giovanili; animatore del tempo libero; membro di équipe psicopedagogiche e di centri di orientamento professionale o familiare; consulente pedagogico di mediateche, editrici e di centri di produzione di sussidi formativi (libri, riviste, giornali, radio-tv e produzione multimediale per l’offline e l’online).

§2. Il ciclo di Baccalaureato in Scienze dell’Educazione: Pedagogia e Comunicazione ha la durata di 6 semestri e si conclude con l’esame di Baccalaureato. Comprende attività accademiche per 180 crediti (ECTS).

Ripartizione delle Attività accademiche. Il ciclo di Baccalaureato ha la durata di 6 semestri e si conclude con l’esame di Baccalaureato o Laurea. Comprende attività accademiche per 180 crediti (ECTS), così ripartite:

  • Attività di base per 35 ECTS
  • Attività caratterizzanti per 70 ECTS delle quali
    • 20 ECTS comuni obbligatori e
    • 50 ECTS (20 ECTS obbligatori e 30 ECTS a scelta)
  • Attività integrative per 25 ECTS
  • Seminari, tirocini, esercitazioni, laboratori per 25 ECTS
  • Attività di libera scelta per 10 ECTS
  • Lingua Straniera per 5 ECTS
  • Prova Finale per 10 ECTS.

§3. Il ciclo di Licenza in Scienze dell’educazione, specializzazione in Pedagogia e comunicazione

Il ciclo concorre alla formazione dell’educatore di livello direttivo, dell’esperto e del docente di scienze dell’educazione con specifica competenza nell’ambito della pedagogia e della comunicazione.

Il ciclo di Licenza ha la durata di 4 semestri e si conclude con l’esame di Licenza. Comprende attività accademiche per 120 crediti (ECTS).

Ripartizione delle Attività accademiche. Il ciclo di Licenza ha la durata di 4 semestri e si conclude con l’esame di Licenza. Comprende attività accademiche per 120 crediti (ECTS), così ripartite:

  • Attività di base per 10 ECTS
  • Attività caratterizzanti per 50 ECTS (30 ECTS obbligatori e 20 ECTS a scelta)
  • Attività integrative per 10 ECTS
  • Seminari, tirocini, ricerche, per 20 ECTS
  • Attività di libera scelta per 10 ECTS
  • Prova finale per 20 ECTS.

Art. 51 - CURRICOLO DI PEDAGOGIA PER LA SCUOLA E PER LA FORMAZIONE PROFESSIONALE

§1. Il curricolo di pedagogia per la scuola e la formazione professionale intende formare docenti, ricercatori, operatori, formatori, amministratori e dirigenti al servizio delle istituzioni scolastiche, in particolare della scuola cattolica, e della formazione professionale nel campo pedagogico-didattico.

§2. Baccalaureato in Scienze dell’Educazione: Pedagogia per la scuola e per la formazione professionale

  1. Profilo. Il ciclo intende preparare persone con competenze (conoscenze, abilità e atteggiamenti in situazioni di lavoro e/o di studio) per operare in ambito pedagogico, organizzativo e didattico sia gestendo direttamente momenti di formazione, sia preparando e organizzando tali momenti sviluppati poi da altri. In particolare, si articola secondo indirizzi che preparano:
    • coordinatori ed altre figure intermedie nelle istituzioni scolastiche e formative
    • formatori, coordinatori esperti nei processi di apprendimento e nell’organizzazione delle istituzioni formative in campo pedagogico didattico, con attenzione al mondo scolastico, della formazione professionale e della scuola cattolica, nella prospettiva di una formazione permanente;
    • coordinatori e formatori responsabili per la formazione continua dei docenti.
  2. Ripartizione delle Attività accademiche. Il ciclo ha la durata di 6 semestri e si conclude con l’esame di Baccalaureato. Comprende attività accademiche per 180 crediti (ECTS), così ripartite:
    • Attività di base per 35 ECTS
    • Attività caratterizzanti per 70 ECTS delle quali
      • 20 ECTS comuni obbligatori e
      • 50 ECTS (20 ECTS obbligatori e 30 ECTS a scelta)
    • Attività integrative per 25 ECTS
    • Seminari, tirocini, esercitazioni, laboratori per 25 ECTS
    • Attività di libera scelta per 10 ECTS
    • Lingua Straniera per 5 ECTS
    • Prova Finale per 10 ECTS.

§3. Licenza in scienze dell’Educazione, specializzazione in Pedagogia per la Scuola e la Formazione Professionale

  1. Profilo. Il ciclo intende perfezionare e approfondire l’acquisizione di competenze e atteggiamenti promossi nel baccalaureato e favorire la possibilità di nuovi sviluppi nell’ambito della formazione professionale iniziale e continua. Gli iscritti potranno portare a compimento la loro qualificazione secondo una focalizzazione mirata sui seguenti orientamenti formativi:
    • apprendimento e insegnamento nella classe: comprensione e intervento educativo per problematiche connesse a tali aree, esperti in counselling e psico-pedagogica scolastica, ricerca sperimentale;
    • gestione di istituzioni scolastiche e formative, in particolare di ispirazione cristiana (gestione e valutazione dei processi formativi, gestione delle risorse umane, dei conflitti e dei processi decisionali);
    • consulenza per la progettazione e la formazione di figure professionali (analisi dei bisogni formativi, progettazione didattica e della ricerca educativa).
    Tali professionalità potranno trovare collocazione nelle istituzioni scolastiche e formative pubbliche e private. Particolare attenzione viene data all’uso di media digitali formativi e in rete come la formazione on-line e a distanza. Il curricolo di Licenza suppone l’acquisizione del Baccalaureato o Laurea corrispondente (o di altro titolo riconosciuto equivalente, con accreditamenti opportunamente valutati).
  2. Competenze. Si distinguono in corrispondenza con i profili professionali individuati all’interno dei tre orientamenti, didattico, gestionale e progettuale/formativo i seguenti gruppi di competenze:
    • saper comprendere e gestire processi di insegnamento e di apprendimento di gruppo ma anche individualizzati e personalizzati, in contesti scolastici, formativi (in particolare quelli caratterizzati da dimensioni interculturali);
    • saper promuovere processi di sviluppo professionale individuale e di gruppo nell’intervento educativo;
    • saper sviluppare abilità di leadership, di coordinamento e pianificazione delle attività formative;
    • saper progettare e gestire percorsi formativi sia utilizzando tecniche di partecipazione attiva in presenza, sia con supporti tecnologici a distanza o in rete.
  3. Ammissione e organizzazione del secondo ciclo

    Al ciclo di Licenza potranno accedere tutti gli studenti provenienti dal Baccalaureato in Scienze dell’Educazione. Gli studenti che abbiano conseguito lauree con curricoli attinenti alle discipline incluse in questo corso di Licenza potranno avere diritto a riconoscimenti di crediti acquisiti o ad esenzioni sulla base di un’attenta valutazione del curriculum accademico personale documentato oppure in base ai debiti formativi rilevati saranno tenuti a completare la loro preparazione con corsi ritenuti adatti al conseguimento delle competenze stabilite per il profilo.

    L’organizzazione degli studi include l’offerta di attività che favoriscono forme di apprendimento autodiretto e corsi on-line, seminari e tirocini, e laboratori eterodiretti (o in base alle possibilità annuali a internship e/o stage di esperienze dirette particolari presso associazioni, organizzazioni italiane e straniere, istituzioni scolastiche e formative o universitarie).

    Gli studi del secondo ciclo si concluderanno con una tesi che dovrà dimostrare il livello di specializzazione raggiunto in base all’orientamento focalizzato indicato dal piano di studio realizzato.

  4. Ripartizione delle Attività accademiche

    Il ciclo ha la durata di 4 semestri e si conclude con l’esame di Licenza. Comprende attività accademiche per 120 crediti (ECTS), così ripartite:

    • Attività di base per 10 ECTS
    • Attività caratterizzanti per 50 ECTS (30 ECTS obbligatori e 20 ECTS a scelta)
    • Attività integrative per 10 ECTS
    • Seminari, tirocini, ricerche, per 20 ECTS
    • Attività di libera scelta per 10 ECTS
    • Prova finale per 20 ECTS

Art. 52 - CURRICOLO DI PEDAGOGIA SOCIALE

§1. Il curricolo intende formare la figura dell’Educatore professionale socio-pedagogico nei servizi/strutture di prevenzione, sostegno, cura della persona e di sviluppo della comunità locale in grado di svolgere responsabilmente l’intervento educativo per le persone in tutte le fasi del loro ciclo di vita, per le famiglie, per gruppi e comunità locali, sia in interventi sul territorio che all’interno di strutture e servizi formali e non formali, con particolare attenzione al disagio, alla marginalità, alla salute mentale, alla disabilità, alla promozione dell’intercultura e dell’animazione socio-culturale.

§2. Baccalaureato in Scienze dell’Educazione: Pedagogia Sociale

  1. Profilo. In continuità con la dimensione internazionale dell’Università Pontificia Salesiana e le motivazioni della sua origine nella Facoltà di Scienze dell’Educazione, il primo ciclo con i suoi tre indirizzi tende alla formazione di professionisti dell’educazione, con competenze teorico-pratiche in ambito socio-pedagogico, operanti nei servizi ed interventi socio-educativi e socio-assistenziali, nonché in quelli sanitari, limitatamente agli aspetti socio-educativi.
  2. Competenze comuni. La progettazione dell’offerta formativa si pone l’obiettivo di fornire agli studenti di tale curricolo le competenze necessarie per svolgere la loro attività professionale. Esse comprendono:
    • solide conoscenze socio-pedagogiche di carattere teorico e metodologico, nonché strumenti di lettura della realtà di specifici contesti educativi in cui si inseriscono professionalmente gli studenti;
    • adeguate capacità operative e di traduzione delle proprie conoscenze teoriche e metodologiche in azioni ed interventi educativi coerenti con i bisogni espressi nel contesto professionale di riferimento;
    • robusta capacità critica e autonomia di giudizio in riferimento ad indicatori di adeguatezza ed efficacia dei progetti e/o interventi educativi in cui è chiamato ad operare;
    • adeguate capacità comunicative da mettere in gioco nella relazione educativa con i diretti destinatari delle proprie attività e interventi, nel lavoro d’equipe e nel lavoro di rete;
    • specifiche capacità di lavoro riflessivo e di aggiornamento delle proprie conoscenze per poter continuamente, nel proprio percorso formativo e professionale, apprendere ad apprendere.
  3. Baccalaureato in Scienze dell’Educazione: Pedagogia sociale - Educatore professionale socio-pedagogico dei servizi educativi/strutture di prevenzione, sostegno, cura della persona e di sviluppo della comunità locale

    Questo indirizzo intende formare figure educative professionali in grado di svolgere responsabilmente attività di educazione e cura per le persone e per le famiglie in tutte le fasi del ciclo di vita all’interno di strutture e servizi formali e non formali con particolare attenzione al disagio, alla marginalità, alla promozione dell’intercultura e dell’animazione socio-culturale.

  4. Baccalaureato in Scienze dell’Educazione: Pedagogia sociale - Educatore professionale dei servizi educativi per l’infanzia

    Il curricolo intende formare la figura dell'Educatore professionale dei servizi educativi per l’infanzia in grado di svolgere con propria responsabilità attività di educazione e cura di soggetti in età evolutiva fino all'età adulta con specifiche competenze educative in riferimento ai bambini nella fascia d'età 0-3 anni e/o per lo sviluppo tipico, atipico e patologico dei soggetti educativi, con capacità di relazionarsi con le loro famiglie e/o altre figure di riferimento, nonché con il territorio, in una logica di promozione del benessere e dell'inclusione sociale della persona.

  5. Baccalaureato in Scienze dell’Educazione: Pedagogia sociale - Educatore professionale socio-pedagogico dei servizi educativi per la disabilità

    Questo indirizzo intende formare la figura dell’educatore socio-pedagogico nei servizi per la disabilità in grado di attivare le opportune strategie per contribuire all’integrazione delle persone con disabilità nella comunità. L’agire educativo ha come obiettivo l’avvio di un percorso verso la piena cittadinanza delle persone con disabilità tenendo in considerazione i diversi ambiti di intervento: Prendersi cura (CARE), Educazione (intesa come apprendimento), Terapia/Trattamento, Intervento, Protezione, Promozione di spazi di vita e attività inclusive.

  6. Ripartizione delle attività accademiche.

    Questi indirizzi del ciclo di Baccalaureato hanno la durata di 6 semestri e si conclude con l'esame di Baccalaureato. Comprende attività accademiche per 180 crediti (ECTS), così ripartite:

    • Attività di base 35 ECTS
    • Attività caratterizzanti comuni 48 ECTS
    • Attività d’indirizzo (tra corsi, seminari, tirocini, laboratori) 62 ECTS
    • Attività integrative 25 ECTS
    • Prova Finale 10 ECTS

§3. Licenza in Scienze dell’Educazione, specializzazione in Pedagogia sociale

  1. Profilo. Il corso intende preparare il Pedagogista Sociale, un professionista polivalente in educazione, formazione e rieducazione, esperto nella ricerca e nella progettazione di processi di formazione degli adulti, dei sistemi educativi territoriali e della loro integrazione.

    Il Pedagogista Sociale deve essere in grado:

    • di leggere la realtà socio-educativa in chiave pedagogica e preventiva,
    • di affrontare le situazioni educative secondo un approccio operativo e progettuale (tendente alla promozione, prevenzione e recupero educativo),
    • di cogliere le nuove prospettive dell’ambito socio-educativo (animazione, mediazione culturale e interculturale, coordinamento attività educative territoriali, nuovi indirizzi e disposizioni di legge nei contesti locali, nazionali e internazionali, consulenza, ecc.) e valorizzarle a vantaggio di singoli e di istituzioni;
    • di essere capace di coordinare e dirigere strutture e servizi educativi territoriali;
    • di orientare, perfezionare e ottimizzare il lavoro degli educatori professionali e di ogni altra figura educativa e sociale coinvolta nei processi educativi a vantaggio di persone, famiglie, gruppi sociali, aree sociali e culturali nei territori.
  2. Competenze comuni

    Il Pedagogista Sociale, professionista polivalente, alla fine del percorso universitario avrà la competenza di:

    • rilevare i bisogni educativi e formativi in contesti diversi, legati a problematiche individuali e istituzionali, soprattutto nel campo dell’emarginazione e del recupero,
    • progettare percorsi socio-educativi multiformi, coordinati e complessi, estesi a varie aree di intervento (case famiglia, comunità di accoglienza, centri giovanili e sociali polivalenti, scuola, famiglia, territorio, istituti e centri di rieducazione penali, sanitari, occupazionali, ecc.),
    • gestire consulenze a vantaggio di singoli, di famiglie e di istituzioni (animazione, mediazione culturale e interculturale, coordinamento attività educative territoriali, ecc.),
    • progettare, sperimentare, diffondere approcci educativi innovativi e avanzati rispetto alle nuove frontiere socio-educative e all’incontro fra le culture e gli stili di lavoro sociale ad esse correlati.
  3. Indirizzi: Licenza in Scienze dell’Educazione, specializzazione in Pedagogia Sociale. Il ciclo prevede due indirizzi, da concordare al momento dell’elaborazione del piano di studi:
    1. Licenza in Scienze dell’Educazione, specializzazione in Pedagogia Sociale - Progettazione e management

      Questo indirizzo si propone di formare persone in grado di:

      • progettare sistemi di servizi educativi e socio-educativi in contesti e territori come risposta a fabbisogni educativi rilevati o emergenti;
      • organizzare e gestire interventi e servizi educativi e formativi o di supporto alla formazione, in tutti i loro aspetti (familiari, scolastici, logistici, ambientali, di settori e contesti specifici, ecc.);
      • attivare e animare reti territoriali integrate a supporto di interventi educativi.
    2. Licenza in Scienze dell’Educazione, specializzazione in Pedagogia Sociale - Consulenza

      Questo indirizzo si propone di formare persone in grado di:

      • valutare e supportare il lavoro educativo e socio-educativo a vantaggio di operatori e gruppi di lavoro a sfondo pedagogico (supervisione, consulenza, formazione);
      • potenziare e formare figure educative (professionisti, formatori, animatori, genitori, religiosi, ecc.);
      • gestire e favorire la soluzione di problematiche educative in contesti specifici
  4. Ripartizione delle Attività accademiche.

    Questi cicli di Licenza hanno la durata di 4 semestri e si conclude con la prova finale di Licenza. Comprende attività accademiche per 120 crediti (ECTS), così ripartite:

    • Attività di base 10 ECTS
    • Attività caratterizzanti e di indirizzo 50 ECTS (25 ECTS obbligatori e 25 ECTS a scelta)
    • Attività integrative 10 ECTS
    • Seminari, tirocini, ricerche 20 ECTS
    • Attività di libera scelta 10 ECTS
    • Prova finale 20 ECTS.

Art. 53 - CURRICOLO DI PSICOLOGIA

§1. Il curricolo di psicologia intende offrire la formazione di base e specialistica per operatori, esperti, ricercatori e quanti vogliano qualificarsi per l’esercizio della professione di psicologo, fornendo conoscenze e competenze riguardanti i processi psicologici in riferimento all’educazione e allo sviluppo umano lungo l’arco della vita, alla promozione della “salute integrale”, all’intervento in situazioni di disagio psicosociale.

Questo curricolo ha un baccalaureato comune e due indirizzi nella licenza.

§2. Baccalaureato in Psicologia dello sviluppo e dell'educazione

1. Il ciclo mira a formare operatori le cui conoscenze, abilità e competenze siano utilizzabili nei diversi contesti educativi e di apprendimento formali, informali, non formali.

2. Ripartizione delle Attività accademiche. Il ciclo di Baccalaureato ha la durata di 6 semestri e si conclude con l’esame di Baccalaureato. Comprende attività accademiche per 180 crediti (ECTS), così ripartite:

  • Attività di base 30 ECTS
  • Attività caratterizzanti 45 ECTS
  • Attività integrative 45 ECTS
  • Seminari, tirocini, esercitazioni, laboratori 30 ECTS
  • Attività di libera scelta 15 ECTS
  • Lingua Inglese 5 ECTS
  • Prova Finale 10 ECTS

3. Licenza in Psicologia dello sviluppo e dell'educazione

  1. Profilo. Il ciclo intende offrire avanzate conoscenze dei processi di sviluppo nell’infanzia e nell’adolescenza con specifica attenzione ai contesti deputati a promuovere l’educazione e la crescita ottimale dell’individuo.
  2. Competenze. Il ciclo indirizzato ad assicurare un set di competenze che consentano di assumere un ruolo autonomo e dirigenziale nella conduzione di interventi e progetti educativi e di collaborare con insegnanti, specialisti nell’ambito clinico e neuropsicologico ed altri operatori che, a vario titolo, prestano sevizio all’interno delle istituzioni educative.
  3. Ammissione. Il ciclo suppone l’acquisizione del Baccalaureato in psicologia (o di altro titolo riconosciuto equivalente, con accreditamenti opportunamente valutati).

Ripartizione delle Attività accademiche. Il ciclo di Licenza ha la durata di 4 semestri e si conclude con l’esame di Licenza. Comprende attività accademiche per 120 crediti (ECTS), così ripartite:

  • Attività di base 15 ECTS
  • Attività caratterizzanti 20 ECTS
  • Attività integrative 30 ECTS
  • Seminari, tirocini, ricerche, 20 ECTS
  • Attività di libera scelta 10 ECTS
  • Lingua Inglese 5 ECTS
  • Prova finale per 20 ECTS

4. Licenza in Psicologia clinica e di comunità

  1. Profilo. Il ciclo offre la possibilità di raggiungere competenze nell'ambito della psicologia clinica e di comunità per coloro che desiderano esercitare la professione di psicologo nel campo della ricerca, dell'intervento e della prevenzione o nel recupero in situazioni di disagio psicosociale o per la promozione del benessere personale e collettivo.
  2. Ammissione. Il ciclo suppone l’acquisizione del Baccalaureato in psicologia (o di altro titolo riconosciuto equivalente, con accreditamenti opportunamente valutati).
  3. Ripartizione delle Attività accademiche. Il ciclo ha la durata di 4 semestri e si conclude con l’esame di Licenza. Comprende attività accademiche per 120 crediti (ECTS), così ripartite:
    • Attività di base 15 ECTS
    • Attività caratterizzanti 20 ECTS
    • Attività integrative 30 ECTS
    • Seminari, tirocini, ricerche, 20 ECTS
    • Attività di libera scelta 10 ECTS
    • Lingua Inglese 5 ECTS
    • Prova finale per 20 ECTS.

Art. 54 - CURRICOLO DI CATECHETICA

§1. Profilo. Il curricolo di Catechetica intende offrire la formazione di base e specialistica per qualificare docenti, responsabili di ricerche e progettazioni, dirigenti e coordinatori presso gli Uffici catechistici, formatori di catechisti, esperti nei centri di studio ed editoriali, negli ambiti del primo annuncio e della catechesi ecclesiale. Inoltre, il curricolo offre formazione specialistica ad operatori del primo annuncio, della catechesi e nel campo dei New media, abilitandoli a organizzare, gestire e promuovere le attività ecclesiali secondo le nuove metodologie interdisciplinari. Il curricolo ha un ciclo di baccalaureato comune e nella licenza si articola in due indirizzi: Catechetica e Catechetica e comunicazione.

§2. Baccalaureato in Scienze dell’educazione: indirizzo in Catechetica

  1. Profilo. Il ciclo tende alla formazione di educatori, persone che maturano una competenza professionale collocata a livello intermedio rispetto a quella dell'operatore diretto (catechista e animatore di base) e dell'operatore specializzato (esperto con titolo di Licenza o Dottorato).
  2. Competenze. In particolare, questo profilo si articola in percorsi per la preparazione di formatori in ambito della catechesi, capaci di utilizzare criticamente le strumentazioni pedagogiche, abilitati alla formazione degli animatori e catechisti di base.
  3. Ripartizione delle attività accademiche. Il ciclo ha la durata di 6 semestri e si conclude con l’esame di Baccalaureato. Comprende attività accademiche per 180 crediti (ECTS), così ripartite:
    • Attività di base 25 ECTS
    • Attività caratterizzanti 33 ECTS
    • Attività integrative 97 ECTS, delle quali
      • Area di filosofia 15 ECTS
      • Area di Sacra Scrittura 20 ECTS
      • Area di Teologia 47 ECTS
      • Area comune 15 ECTS
    • Altre attività a libera scelta 10 ECTS
    • Lingua Straniera per 5 ECTS
    • Prova Finale per 10 ECTS

§3. Licenza in Scienze dell’Educazione, specializzazione in Catechetica

  1. Profilo. Il ciclo intende preparare persone competenti, capaci di operare negli ambiti del primo annuncio, della catechesi nella comunità, abilitandole a organizzare, gestire e promuovere le attività dei diversi settori. In particolare, il curricolo si articola in percorsi per la preparazione di quadri dirigenti ed esperti per settori specifici dell’attività ecclesiale, come:
    • Docenti di catechetica.
    • Responsabili di ricerche e progettazioni nel campo dell’evangelizzazione e della catechesi.
    • Dirigenti e Coordinatori a livello ecclesiale presso Uffici Catechistici.
    • Esperti nei Centri di studio e nelle attività editoriali e multimediali in ambito catechetico.
    • Esperti nella gestione dei processi nell’ambito della formazione dei catechisti e nel settore della comunicazione.
  2. Competenze. Capacità di riflessione epistemologica sulle scienze catechetiche.
    • Capacità di utilizzare le conoscenze del processo evangelizzatore della Chiesa con le loro fasi, i dinamismi, i contenuti, i linguaggi, le metodologie che gli sono propri.
    • Capacità di analizzare, interpretare e orientare i processi di crescita della fede a livello individuale e della comunità.
    • Capacità di applicare correttamente i criteri e utilizzare le metodologie appropriate nei differenti luoghi in cui si attua l’evangelizzazione.
    • Capacità di ricerca e di progettazione nell’ambito della catechesi della comunità.
    • Capacità di interventi educativi in stile cooperativo e dialogico.
    • Capacità di esprimere le proprie competenze nel dialogo culturale, interculturale e interreligioso.
    • Capacità di coordinamento e organizzazione dei Centri catechistici ai vari livelli.
  3. Condizioni di ammissione. Sono ammessi al ciclo gli studenti in possesso del titolo di Baccalaureato in Scienze dell’Educazione con indirizzo in Catechetica o di un titolo che il Consiglio di Facoltà, anche tenendo conto di eventuali debiti formativi, consideri equivalente.
  4. Ripartizione delle attività accademiche. Il ciclo di Licenza ha la durata di 4 semestri e si conclude con la prova finale di Licenza. Comprende attività accademiche per 120 ECTS, così ripartite:
    • Attività di base 20 ECTS
    • Attività caratterizzanti 40 ECTS
    • Attività Integrative 25 ECTS
    • Seminario e laboratorio 10 ECTS
    • Tirocinio 5 ECTS
    • Tesi di Licenza 20 ECTS

§4. Licenza in Scienze dell’Educazione, specializzazione in Catechetica e Comunicazione

  1. Profilo. Il ciclo di Licenza intende preparare catecheti competenti in comunicazione con finalità educativa, capaci di operare soprattutto nel campo dei New media, nel settore della catechesi per le nuove forme di comunità, abilitandoli a organizzare, gestire e promuovere le attività ecclesiali secondo nuove metodologie interdisciplinari tra educazione, catechesi e comunicazione. In particolare, Per questo motivo il curricolo offre un insieme di insegnamenti articolati in moduli interdisciplinari finalizzati a rendere idonei gli studenti come esperti nei settori specifici della prassi ecclesiale di evangelizzazione, come i seguenti:
    • Docenti e Metodologi di catechetica.
    • Responsabili di ricerche e progettazioni nel campo della comunicazione e della catechesi.
    • Dirigenti e Coordinatori a livello ecclesiale presso Uffici Catechistici.
    • Esperti nei Centri di studio e nelle attività editoriali e multimediali in ambito catechetico.
    • Esperti nella gestione dei processi nell’ambito della formazione dei catechisti e nel settore della comunicazione multimediale.
  2. Competenze. Capacità di riflessione epistemologica e metodologica sulle scienze catechetiche.
    • Capacità di utilizzare le conoscenze del processo evangelizzatore della Chiesa con le loro fasi, i dinamismi, i contenuti, i linguaggi, le metodologie che gli sono propri.
    • Capacità di analizzare, interpretare e orientare i processi di crescita della fede a livello individuale e della comunità, soprattutto nel contesto del cambio di paradigma antropologico-culturale.
    • Capacità di applicare correttamente i criteri e utilizzare le metodologie appropriate nei differenti luoghi in cui si attua la catechesi tra i new media.
    • Capacità di ricerca e di progettazione nell’ambito della catechesi della comunità.
    • Capacità di interventi educativi in stile cooperativo e dialogico.
    • Capacità di esprimere le proprie competenze nel dialogo culturale, interculturale e interreligioso.
    • Capacità di coordinamento e organizzazione dei Centri catechistici ai vari livelli.
  3. Condizioni di ammissione. Sono ammessi al Ciclo di Licenza gli studenti in possesso del titolo di Baccalaureato in Scienze dell’Educazione con Indirizzo in Catechetica o di un titolo che il Consiglio di Facoltà, anche tenendo conto di eventuali debiti formativi, consideri equivalente.
  4. Ripartizione delle attività accademiche. Il ciclo di Licenza ha la durata di 4 semestri e si conclude con l’esame di Licenza. Comprende attività accademiche per 120 crediti (ECTS), così ripartite:
    • Attività di base 20 ECTS
    • Attività caratterizzanti 45 ECTS
    • Attività integrative 15 ECTS
    • Seminario e tirocinio 20 ECTS
    • Tesi di Licenza 20 ECTS.

Art. 55 - CURRICOLO DI EDUCAZIONE RELIGIOSA

§1. Il curricolo di educazione religiosa intende offrire la formazione di base e specialistica per abilitare a organizzare, gestire, promuovere le attività che riguardano la religione nella scuola e nella comunità, tramite la qualificazione di docenti, ricercatori, dirigenti, coordinatori presso Uffici scuola e servizio dell’Insegnamento della Religione Cattolica (IRC) ai vari livelli, formatori di insegnanti della religione cattolica, esperti di pastorale scolastica.

§2. Baccalaureato in Scienze dell’educazione: Educazione Religiosa

  1. Profilo. Il ciclo di Baccalaureato tende alla formazione di educatori, persone che maturano una competenza professionale collocata a livello intermedio rispetto a quella dell’operatore diretto e dell’operatore specializzato (esperto con titolo di Licenza o Dottorato).
    In particolare, questo profilo si articola in percorsi per la preparazione di educatori nell’ambito della pastorale scolastica.
  2. Ripartizione delle Attività accademiche. Il ciclo di Baccalaureato ha la durata di 6 semestri e si conclude con l’esame di Baccalaureato o Laurea. Comprende attività accademiche per 180 crediti (ECTS), così ripartite:
    • Attività di base 30 ECTS
    • Attività caratterizzanti 38 ECTS
    • Attività integrative 87 ECTS, delle quali
      • Area comune 15 ECTS
      • Area di filosofia 15 ECTS
      • Area di Sacra Scrittura 15 ECTS
      • Area di Teologia 42 ECTS
    • Altre attività a libera scelta 10 ECTS
    • Lingua Straniera per 5 ECTS
    • Prova Finale per 10 ECTS

§3. Licenza in Scienze dell’Educazione, specializzazione in Educazione e Religione

  1. Profilo. L’educatore religioso è una persona competente, capace di operare nell’ambito religioso dell’insegnamento della religione cattolica, abilitato a organizzare, gestire e promuovere le attività che riguardano la religione nella scuola e nella comunità.
    In particolare, questo curricolo si articola in percorsi per la preparazione di quadri dirigenti ed esperti per settori specifici dell’attività ecclesiale, al servizio della scuola e della comunità cristiana. La licenza in Scienze dell’Educazione con indirizzo in Educazione e Religione prepara:
    • Docenti di Insegnamento della Religione cattolica.
    • Dirigenti e Coordinatori a livello ecclesiale presso Uffici Scuola e Servizio dell’Insegnamento della Religione cattolica.
    • Formatori di insegnanti di religione, di cultura religiosa.
    • Esperti di pastorale scolastica.
    • Ricercatori e consulenti a livello superiore, di scienze religiose e di cultura religiosa.
    • Responsabili di ricerche e progettazioni nel campo dell’insegnamento della religione.
    • Esperti nei centri di studio e nelle attività editoriali e multimediali in ambito religioso.
  2. Competenze:
    • Possesso delle conoscenze e le competenze necessarie per l’elaborazione di progetti e itinerari formativi di cultura religioso-cristiana in dialogo con la realtà multiculturale e multireligiosa.
    • Capacità di utilizzare le conoscenze nell’ambito dell’insegnamento religioso nella Chiesa con le loro fasi, i dinamismi, i contenuti, le metodologie che gli sono propri.
    • Capacità di analizzare, interpretare e orientare i processi dell’insegnamento religioso nell’ambito della scuola.
    • Capacità di applicare correttamente i criteri e utilizzare le metodologie appropriate nei differenti luoghi in cui si attua l’insegnamento della religione.
    • Capacità di progettare e coordinare iniziative di pastorale scolastica.
    • Sviluppo di competenze per la realizzazione di sussidi didattici.
    • Capacità di ricerca e di progettazione nell’ambito dell’insegnamento della religione.
    • Capacità di esprimere le proprie competenze nel dialogo culturale, interculturale e interreligioso.
  3. Ammissione. Il corso di Licenza in Scienze dell’Educazione con specializzazione in Educazione e Religione suppone l’acquisizione del Baccalaureato in Scienze dell’Educazione con indirizzo in Educazione Religiosa (o di altro titolo riconosciuto equivalente, con accreditamenti opportunamente valutati).
  4. Ripartizione delle attività accademiche. Il ciclo di Licenza ha la durata di 4 semestri e si conclude con l’esame di Licenza. Comprende attività accademiche per 120 crediti (ECTS), così ripartite:
    • Attività di base 35 ECTS.
    • Attività caratterizzanti 50 ECTS di cui:
      • Insegnamento della religione cattolica 30 ECTS
      • Seminario 10 ECTS.
      • Tirocinio 10 ECTS.
    • Attività Integrative 5 ECTS.
    • Attività a libera scelta 10 ECTS
    • Tesi di Licenza 20 ECTS.

Art. 56 - CURRICOLO DI PEDAGOGIA VOCAZIONALE

§1. Profilo. Il Curricolo di Pedagogia Vocazionale intende formare gli operatori, esperti nel campo dell’orientamento, animazione ed educazione, formazione vocazionale (operatori, docenti, ricercatori) per quanto riguarda specificamente la pastorale vocazionale, il ministero ordinato, le vocazioni consacrate e le vocazioni laicali in particolare la vocazione matrimoniale e familiare.

§2. Art.colazione. Il curricolo si articola in due indirizzi:

  1. Pedagogia per la Formazione delle Vocazioni.
  2. Pedagogia per la Formazione della Vocazione matrimoniale e familiare.

§3. Baccalaureato in Scienze dell’educazione, indirizzo in Pedagogia per la Formazione delle Vocazioni

  1. Profilo. Il ciclo forma figure professionali nel campo dell’orientamento, animazione ed educazione vocazionale, adatte a svolgere compiti di educatore, animatore e formatore vocazionale, quali la proposta vocazionale, la collaborazione nella formazione iniziale e continua nelle istituzioni educative e formative in genere e nelle strutture ecclesiastiche in particolare.
  2. Competenze. L’educatore, animatore e formatore vocazionale, per svolgere i compiti professionali indicati, dovrà essere guidato all’acquisizione di conoscenze teoriche e metodologiche, insieme a competenze ed abilità operative e progettuali, ai diversi livelli della formazione. Il ciclo propone una formazione di base per ruoli e funzioni significative per l’orientamento, l’accompagnamento, la formazione e la pastorale vocazionale; intende inoltre rispondere ai nuovi bisogni educativi che i percorsi formativi delle diverse vocazioni presentano, con la preparazione di figure professionali di educatori capaci di progettare e di coordinare i le azioni vocazionali delle istituzioni educative e/o formative in genere, ed ecclesiali in particolare.
    Lo studente sarà guidato all’acquisizione di conoscenze teoriche e metodologiche, insieme a competenze e abilità operative e progettuali, che gli consentano di:
    • leggere la realtà vocazionale e di interpretare i nuovi bisogni in chiave pedagogica e formativa con particolare attenzione a quella evolutiva e giovanile;
    • affrontare le situazioni educative ed ecclesiali secondo un approccio operativo e progettuale per essere in grado di stabilire itinerari, scegliere metodologie generali e valorizzare strategie efficaci nell’adeguazione dei processi alle esigenze sociali ed ecclesiali attuali;
    • cogliere le nuove prospettive ed esigenze del compito educativo (animatore, accompagnatore, orientatore, formatore), per valorizzarle nel contesto della sua attività professionale a vantaggio dei singoli e delle istituzioni in cui è inserito.
    Queste competenze gli consentiranno di svolgere compiti di orientamento in campo educativo; di promotore e animatore di pastorale vocazionale; di formatore di vocazioni sacerdotali, religiose, consacrate in genere, e laicali; di coordinatore di équipe di formatori vocazionali nelle varie strutture ecclesiali; di partecipazione ai processi di discernimento e accompagnamento vocazionale in collaborazione con specialisti.
  3. Ripartizione delle attività accademiche. Il ciclo ha la durata di 6 semestri e si conclude con l’esame di Baccalaureato. Esso comprende attività accademiche per 180 crediti secondo il sistema ECTS così distribuiti:
    • Attività di base 35 ECTS
    • Attività caratterizzanti 70 ECTS (50 ECTS fondamentali e 20 ECTS a scelta)
    • Attività integrative 25 ECTS
    • Seminari, Tirocini, ricerche, esercitazioni pratiche, laboratori 25 ECTS
    • Attività di libera scelta 10 ECTS
    • Lingua straniera 5 ECTS
    • Prova finale 10 ECTS

§4. Licenza in Scienze dell’Educazione con Specializzazione in Pedagogia Vocazionale

  1. Profilo. La Licenza in Scienze dell’Educazione con specializzazione in Pedagogia vocazionale tende alla formazione di livello specialistico di esperti orientatori, animatori, educatori e esperti dell’accompagnamento e del Counselling vocazionale delle varie vocazioni presbiterali, religiose, consacrate e laicali. Prepara altresì il docente nel campo della formazione delle vocazioni e l’esperto nella progettazione di processi di formazione secondo le esigenze dei tempi e dei luoghi, per le diverse fasi della formazione iniziale e della formazione permanente o continua nelle strutture educative e formative ecclesiali.
  2. Competenze. Il Laureato Specializzato in “Pedagogia per la formazione delle vocazioni” raggiunge conoscenze teoriche e metodologiche approfondite per affrontare situazioni educative e formative secondo un approccio operativo e progettuale, è in grado di cogliere le esigenze e prospettive formative nell’ambito vocazionale, e quindi, di svolgere compiti di orientamento, di formazione e di Counselling vocazionale, sapendone progettare la realizzazione. Potrà anche acquisire competenze e abilità pratiche attraverso laboratori, seminari, tirocini, esperienze di ricerca e di progettazione di intervento educativo e formativo nell’ambito vocazionale.
    Il curricolo prospetta la formazione di un pedagogista animatore formatore vocazionale esperto in:
    • animazione e coordinamento di strutture formative educative ed ecclesiali per ragazzi, giovani e adulti;
    • Counselling vocazionale quale strumento privilegiato per il discernimento, l’accompagnamento e l’orientamento;
    • progettazione, guida e animazione di percorsi di formazione iniziale e permanente o continua;
    • diagnosi e facilitazione dello sviluppo delle risorse vocazionali;
    • accompagnamento e sostegno del cammino vocazionale e delle situazioni di crisi, anche in collaborazione con altri specialisti.
  3. Ammissione. L’accesso al ciclo richiede il Baccalaureato specifico oppure il Baccalaureato in Scienze dell’Educazione con una propedeutica particolare di formazione di base filosofica / teologica di 30 ECTS.
  4. Ripartizione delle attività accademiche. Il ciclo ha la durata di 4 semestri e si conclude con l’esame di Licenza e comprende attività accademiche per un totale di 120 ECTS così distribuiti:
    • Attività di base 30 ECTS
    • Attività caratterizzanti 35 ECTS
    • Attività integrative 10 ECTS
    • Seminari, Tirocini, ricerche, esercitazioni pratiche, laboratori 15 ECTS
    • Attività di libera scelta 10 ECTS
    • Prova finale 20 ECTS.

§5. Baccalaureato in Scienze dell’educazione, indirizzo in Pedagogia per la formazione della vocazione matrimoniale e familiare

  1. Profilo. Il ciclo di Baccalaureato tende alla formazione di figure professionali di formatori, educatori e animatori nel campo dell’orientamento, animazione ed educazione delle vocazioni al matrimonio e alla famiglia, che potranno svolgere compiti di accompagnamento e formazione iniziale e continua nelle istituzioni educative e formative in genere, e nelle strutture ecclesiastiche in particolare dedite al discernimento, alla promozione e alla cura della vocazione matrimoniale e familiare.
  2. Competenze. L’educatore, orientatore, animatore e formatore vocazionale per il matrimonio e la famiglia, per svolgere i compiti professionali indicati, dovrà essere guidato all’acquisizione di conoscenze teoriche e metodologiche, insieme ad abilità operative e progettuali, a diversi livelli di responsabilità e formazione.
    Il corso intende preparare formatori in grado di svolgere ruoli e funzioni significative a livello di orientamento, accompagnamento, formazione e pastorale vocazionale in genere, e matrimoniale e familiare in particolare. Nello stesso tempo intende rispondere ai nuovi bisogni educativi ed esigenze, che le diverse vocazioni presentano. Si propone perciò la formazione di figure professionali capaci di educare le singole persone e le coppie, di progettare e coordinare interventi atti ad accrescere le capacità formative delle istituzioni educative, pastorali, formative in genere ed ecclesiali in particolare, secondo le condizioni odierne del vissuto di coppia, del matrimonio e della famiglia.
    Lo studente sarà guidato all’acquisizione di conoscenze teoriche e metodologiche, insieme a competenze ed abilità operative e progettuali, che gli consentano:
    • di leggere la realtà vocazionale e di interpretare i nuovi bisogni in chiave pedagogica e formativa con particolare attenzione a quella evolutiva, giovanile, di coppia e familiare;
    • di affrontare le situazioni educative, ecclesiali, matrimoniali e familiari secondo un approccio operativo e progettuale per essere in grado di stabilire itinerari, di scegliere strategie metodologiche efficaci e di adeguare i processi alle esigenze attuali del matrimonio e la famiglia, della società, e della Chiesa;
    • di cogliere le nuove prospettive ed esigenze del compito educativo (animatore, accompagnatore, orientatore, formatore, ecc.), per saperle valorizzare nel contesto della sua attività professionale a vantaggio dei singoli, delle coppie e delle famiglie e delle istituzioni in cui è inserito.
  3. Ripartizione delle attività accademiche. Il ciclo ha la durata di 6 semestri e si conclude con l’esame di Baccalaureato. Esso comprende le seguenti attività accademiche per 180 ECTS. Le attività accademiche sono così ripartite:
    • Attività di base 35 ECTS
    • Attività caratterizzanti 70 ECTS (50 ECTS fondamentali e 20 ECTS a scelta)
    • Attività integrative 25 ECTS
    • Seminari, Tirocini, ricerche, esercitazioni pratiche, laboratori 25 ECTS
    • Attività di libera scelta 10 ECTS
    • Lingua straniera 5 ECTS
    • Prova finale 10 ECTS

§6. Licenza in Scienze dell’Educazione con indirizzo in Pedagogia per la formazione della vocazione matrimoniale e familiare.

  1. Profilo. La Licenza in Scienze dell’Educazione con specializzazione in Pedagogia per l’animazione e formazione della vocazione matrimoniale e familiare offre la formazione di esperti orientatori, animatori ed educatori vocazionali a livello laicale, matrimoniale e familiare e anche esperti dell’accompagnamento e del counselling pastorale per il matrimonio e la famiglia e professionisti animatori della pedagogia e della pastorale familiare ai diversi livelli di giurisdizione civile ed ecclesiale.
    Prepara altresì il docente nel campo della formazione delle vocazioni matrimoniali e familiari e l’esperto nella progettazione di processi di formazione secondo le esigenze dei tempi e dei luoghi, per le diverse modalità di formazione iniziale, permanente, formale e informale nelle strutture educative civili ed ecclesiali al servizio del matrimonio e della famiglia.
  2. Competenze. Il Laureato Specializzato in “Pedagogia per la formazione della vocazione matrimoniale e familiare” raggiunge conoscenze teoriche e metodologiche approfondite, è in grado di affrontare le situazioni educative e formative secondo un approccio operativo e progettuale, coglie le prospettive e le esigenze formative nell’ambito vocazionale matrimoniale e familiare, e quindi, svolge compiti di orientamento, di formazione, di progettazione e di counselling vocazionale matrimoniale e familiare.
    Per questo, oltre alle conoscenze teoriche, epistemologiche e metodologiche, acquisisce abilità pratiche attraverso laboratori, seminari, tirocini, esercitazioni esperienze di ricerca e di progettazione di intervento educativo nell’ambito vocazionale.
    Il curricolo di Licenza in Scienze dell’Educazione indirizzo PVM prevede un percorso formativo per un pedagogista animatore formatore vocazionale per il matrimonio e la famiglia, esperto in:
    • animazione e coordinamento di strutture formative educative ed ecclesiali per ragazzi, giovani e adulti, coppie e famiglie;
    • counselling per il discernimento, l’orientamento e l’accompagnamento, specialmente per la coppia e la famiglia;
    • progettazione di percorsi per la formazione iniziale e permanente o continua per la vocazione matrimoniale e familiare
    • diagnosi e sviluppo delle risorse vocazionali,
    • accompagnamento e sostegno del cammino vocazionale in situazioni di crisi vocazionale nella coppia, nelle famiglie, nei gruppi familiari, anche in collaborazione con altri specialisti.
  3. Ammissione. L’accesso al ciclo richiede il Baccalaureato specifico oppure il Baccalaureato in Scienze dell’Educazione con una propedeutica particolare di formazione di base filosofica / teologica di 30 ECTS.
  4. Ripartizione delle attività accademiche. Il secondo ciclo ha una durata di 4 semestri e si conclude con l’esame di Licenza. Esso comprende attività accademiche per 120 ECTS così ripartite:
    • Attività di base 30 ECTS
    • Attività caratterizzanti 35 ECTS
    • Attività integrative 10 ECTS
    • Seminari, Tirocini, ricerche, esercitazioni pratiche, laboratori 15 ECTS
    • Attività di libera scelta 10 ECTS
    • Prova finale 20 ECTS.

Art. 57 - FREQUENZA

§1. A norma di Reg 55 §2,1, la frequenza a tutti i corsi è obbligatoria. L’assenza, anche giustificata, per una terza parte, invalida il corso, cui si era iscritto.

§2. L’iscrizione al seminario, tirocinio, esercitazione, laboratorio implica l’obbligo della frequenza; l’assenza a più di due sedute o incontri ne comporta la perdita.

Art. 58 - DOTTORATO: AMMISSIONE E ORGANIZZAZIONE

§1. Il Terzo Ciclo di dottorato ha la specifica finalità di formare ricercatori e docenti di alta qualificazione universitaria negli ambiti disciplinari caratterizzanti la facoltà. Per la sua organizzazione e l’ammissione la FSE esige che:

  1. Il Consiglio di Facoltà è l’organo responsabile ultimo per l’ammissione al ciclo di dottorato, tenuto conto di St 17 §1, della sua organizzazione e del suo funzionamento.
  2. Il Consiglio di Facoltà, per l’organizzazione didattica e la conduzione ordinaria del ciclo di dottorato, si avvale del Consiglio organizzativo del dottorato
  3. Il Consiglio di Facoltà nomina i membri del Consiglio organizzativo del dottorato, che durano in carica tre anni e possono essere riconfermati per un triennio, e tra di loro nomina uno come Coordinatore.
  4. Il Consiglio organizzativo del dottorato è composto da almeno quattro docenti tra ordinari, straordinari e stabilizzati esperti in diversi ambiti disciplinari.

§2. Il ciclo di Dottorato dura tre anni.

§3. Il Consiglio organizzativo del dottorato tenuto conto di quanto è prescritto in Reg 55 §2, 1 organizza le modalità di ammissione e il piano di attività del dottorando, secondo le indicazioni dei Reg.

§4. Il Consiglio di Facoltà, successivamente, su proposta del Consiglio organizzativo del dottorato, approva il moderatore e i membri della Commissione per la tesi di dottorato e il piano delle attività del dottorando.

§5. I ruoli di ogni membro della Commissione della tesi di Dottorato sono determinati dai Reg.

§6. Le attività formative del Dottorando richiedono normalmente un primo anno di attività seminariali e altre attività formative orientate all’elaborazione del progetto di tesi. Il piano delle attività formative del Dottorando, tenuto conto di Ord st 6, 3, comprende:

  1. i debiti formativi emersi dalle prove di ammissione;
  2. la frequenza ai seminari previsti dal Consiglio organizzativo del dottorato;
  3. il tirocinio pratico di docenza e l’eventuale tutoraggio di studenti;
  4. la partecipazione ad altri corsi o attività suggeriti dal moderatore;
  5. le pubblicazioni previste durante il percorso, come articoli, rassegne, recensioni, ecc.

§7. La tesi di Dottorato consiste nell’elaborazione di una ricerca originale che costituisca un autentico contributo al progresso della scienza. Di essa deve essere pubblicato almeno un estratto. I criteri per l’elaborazione della tesi sono indicati nei Reg fac.

Art. 59 - ESAMI E VALUTAZIONI ATTIVITÀ DIDATTICHE

La FSE può servirsi di diverso tipo di valutazioni o prove secondo il tipo di attività didattica.

Art. 60 - ESAME DI BACCALAUREATO

§1. Il conseguimento del titolo di Baccalaureato richiede il superamento degli esami o delle altre forme di valutazione previste per le diverse attività del ciclo, e un esame dell’elaborato scritto o del portfolio di competenze in forma digitale, previsti per la prova finale in cui lo studente, nel caso egli presenti un elaborato scritto, dovrà dimostrare di fronte a una commissione, un corretto uso dell’approccio interdisciplinare e un consistente avvio alla metodologia del lavoro scientifico, oppure, nel caso egli presenti l’ePortfolio, dovrà evidenziare inoltre le conoscenze e le competenze acquisite.

§2. Nei Reg fac sono indicate le modalità del giudizio degli esaminatori sui candidati e i coefficienti per la valutazione finale.

Art. 61 - ESAME DI LICENZA

§1. Il conseguimento del titolo di Licenza richiede il superamento degli esami o delle altre forme di valutazione previste per le diverse attività del ciclo, e un esame di un elaborato scritto sostenuto davanti ad una commissione di docenti che agiscono a norma dei Reg.

§2. Esso consiste nella discussione della tesi, in rapporto con le dimensioni scientifiche che vi sono coinvolte, cioè con i termini e i concetti usati dallo studente, le tecniche e le metodologie di ricerca impiegate, i criteri di interpretazione e valutazione adottati, e la bibliografia fondamentale.

La tesi di licenza può essere realizzata in gruppo con carattere di eccezionalità. Le modalità dell’elaborazione, del giudizio e della discussione della tesi sono previsti nei Reg.

Art. 62 - ESAME FINALE DI TERZO CICLO

§1. Spetta al Rettore, a norma di Reg 77 §4, 2, nominare, su proposta del Decano, la Commissione per la difesa orale della dissertazione dottorale.

§2. Il candidato può essere ammesso all’esame finale, quando ha concluso il sesto semestre del ciclo, e dopo aver portato a termine gli adempimenti previsti nel suo piano di attività formative e si sono conclusi i passi previsti dai Reg.

Art.63 - INSEGNAMENTO CON DIVERSE MODALITÀ

Le proposte formative di ogni curricolo e/o di ogni corso possono prevedere forme d’insegnamento presenziale, a distanza o miste come indicato nei Reg tenendo presente eventuali normative della CEC.

Art. 64 - ALTRI TITOLI

§1. Oltre i corsi accademici, propri ai livelli e cicli di studio di cui in St 41 §1, la FSE promuove corsi di diploma e di perfezionamento rivolti alla formazione, sia generale sia specialistica, e all’aggiornamento di determinate categorie di persone, in vista dei compiti inerenti agli ambiti di studio della Facoltà di cui Ord st 45.

§2. Queste attività didattiche possono adottare l’insegnamento presenziale, a distanza o mista, le loro condizioni e modalità sono specificate nei corrispettivi progetti.

§3. La FSE promuove corsi di specializzazione in diversi ambiti.

Art. 65 - CORSI DI DIPLOMA E DI PERFEZIONAMENTO

§1.1. I corsi di Diploma possono essere di primo e di secondo livello.

2. Essi intendono fornire specifiche conoscenze e approfondimenti culturali in settori e problematiche ad alto profilo professionale secondo il grado di partenza.

§2. I corsi di diploma possono essere proposti dagli Istituti della Facoltà e da altri Centri collegati.

§3.1. Può iscriversi ai corsi di diploma di primo livello chi abbia già conseguito il primo grado accademico.

2. Può iscriversi ai corsi di diploma di secondo livello chi abbia già conseguito il secondo grado accademico.

§4.1. I corsi di diploma di primo e secondo livello hanno la durata di almeno due semestri e comportano l’acquisizione di almeno 60 ECTS.

2. Gli studenti sono tenuti alla frequenza per almeno dei due terzi delle attività per il conseguimento del diploma.

3. Questa indicazione può essere ulteriormente modificata dai Reg per ogni singolo corso secondo l’eventuale numero di crediti da ottenere con attività a distanza.

4. I corsi di diploma di primo e secondo livello possono essere realizzati a distanza.

§5.1. La FSE organizza anche corsi di perfezionamento, di almeno 2 ECTS, per l’aggiornamento professionale e la formazione permanente, per allargare la sua proposta formativa in ambiti specifici della cultura e della professione.

2. I corsi di perfezionamento possono essere proposti dagli Istituti della Facoltà e da Centri collegati ed essere realizzati a distanza.

3. Per i corsi di perfezionamento viene rilasciato un attestato di frequenza.

Art. 66 - SCUOLA SUPERIORE DI SPECIALIZZAZIONE IN PSICOLOGIA CLINICA

La FSE promuove la Scuola di Specializzazione in Psicologia Clinica che offre il corso di Diploma di Specializzazione in Psicologia Clinica e Psicoterapia.

Art. 67 – DIPLOMA DI SPECIALIZZAZIONE IN PSICOLOGIA CLINICA E PSICOTERAPIA

§1. Profilo e Competenze. Il corso intende favorire una qualificata tutela e promozione della salute mentale e una efficace realizzazione della terapia dei disturbi psichici, sia in persone singole che in sistemi educativi (famiglia, scuola, etc.); mira anche a promuovere, in campo psicologico, l’integrazione tra teoria e prassi nelle attività accademiche e la sperimentazione di nuove procedure di azione e di intervento, di tipo preventivo e terapeutico.

§2. Ammissione. Sono ammessi i laureati in psicologia (licenza o titolo equivalente). Ai candidati si richiede una conoscenza funzionale della lingua inglese.

§3. Organizzazione e articolazione. Il corso è quadriennale e viene attivato ogni anno. Per ogni singolo anno gli argomenti sono strutturati in corsi svolti con modalità seminariale, attraverso letture, discussioni e contributi dei singoli partecipanti.
Tenuto conto dello scopo del corso sono previste esperienze su sé stessi attraverso: esercitazioni sulle tecniche terapeutiche; partecipazione alle dinamiche di gruppo di tipo esperienziale; esercizi di supervisione.
Sono inoltre previste attività pratiche e di supervisione nel tirocinio in istituzioni, a norma di legge.
La Scuola è in grado di fornire agli allievi del III e del IV anno, con la supervisione dei docenti, attività di pratica clinica, grazie alla presenza del Centro Clinico della Scuola stessa.

§4. Ripartizione delle attività. Il corso quadriennale prevede un numero complessivo di 1600 ore. Ogni anno, in incontri di fine settimana sono offerte 150 ore di lezione. Altre 100 ore sono organizzate attraverso letture guidate e verificate nel gruppo degli iscritti al corso. Individualmente ed in piccoli gruppi sono svolte altre attività per un numero complessivo di 150 ore di lavoro. Tali attività, debitamente verificate e verbalizzate, sono controllate dai responsabili del corso lungo tutto l'arco dell'anno accademico.
Le attività accademiche sono così ripartite nel quadriennio:

  • Parte teorica: 1000 ore (lezioni frontali, discussione teorica applicata nella terapia in gruppo e nelle esercitazioni)
  • Parte operativa: 400 ore (supervisione individuale e di gruppo)
  • Parte esperienziale: 200 ore (terapia personale individuale e in gruppo)
  • Attività elettiva in accordo con il Direttore della Scuola.

§5. Obbligo di frequenza. La frequenza è obbligatoria e necessaria per poter conseguire il Diploma, nei termini previsti dal Regolamento interno della Scuola.

§6. Valutazione. Ogni anno si verifica il profitto nelle attività attraverso i corrispondenti esami; alla fine del ciclo di studi è previsto un esame finale e la discussione critica dei lavori svolti dal candidato, secondo modalità indicate dal GG.

Art. 68 - DIPLOMA DI PRIMO LIVELLO PER EDUCATORI DEGLI ADOLESCENTI

§1. Profilo. L’Educatore in percorsi di maturazione umano-cristiana degli adolescenti:

  • Possiede conoscenze catechetico-pastorali di tipo teologico-pedagogico-comunicative aggiornate sullo specifico mondo degli adolescenti;
  • È capace di accompagnare e facilitare i processi di apprendimento, inserimento e integrazione degli adolescenti in contesti di educazione permanente;
  • È capace di applicare i principi della progettazione catechetico-pastorale ed è in grado di elaborare programmi concreti di azione nello specifico ambito dell’adolescenza, assumendo anche ruoli di coordinamento;
  • È informato ed è capace di utilizzare in modo appropriato e critico le strumentazioni catechetico-pastorali elaborate per accompagnare itinerari formativi per adolescenti;
  • È in grado di cooperare alla pianificazione e alla gestione di servizi di rete nel territorio; e le esplica presso servizi pubblici e privati educativi per lo sviluppo della persona e del territorio.

§2. Destinatari. Il corso è rivolto a Direttori e Collaboratori degli Uffici Catechistici Diocesani e del Servizio di Pastorale giovanile Diocesano e a Educatori che svolgono un servizio negli Oratori e Centri Giovanili.

§3. Condizioni di ammissione e titolo. Per accedere come studenti Ordinari si richiede il Baccalaureato in Filosofia o Teologia o Scienze dell’Educazione o, più in generale, Scienze umane. Possono essere ammessi come Ospiti quegli studenti che hanno un “curriculum vitae” ritenuto idoneo dal Direttore.
Alla fine del Corso, per gli studenti Ordinari che hanno ottemperato alle condizioni previste, si rilascia il relativo Diploma. Per gli Ospiti è previsto un Attestato di partecipazione.

§4. Aree e attività formative. Le aree di formazione sono le seguenti: teologico-culturale (4 ECTS); antropo-psicologica (4 ECTS); pedagogica, metodologica e didattica (5 ECTS); esperienziale e comunicativa (4 ECTS); strutturale-organizzativa (3 ECTS).
Si prevedono lezioni di didattica frontale e formazione a distanza, con forte accentuazione applicativa, con relative ore di studio personale documentato su testi, dispense, materiale didattico fornito dai docenti, è strutturato in 1500 ore, pari a 60 ECTS, di cui:

  • didattica frontale con incontri residenziali 20 ECTS;
  • integrazione con formazione a distanza (e-learning) 16 ECTS
  • Tirocinio 14 ECTS
  • Lavoro finale 10 ECTS.

Art. 69 - DIPLOMA BIENNALE DI II° LIVELLO IN SUPERVISORE IN APPLIED BEHAVIOR ANALYSIS IN INTERVENTION FOR AUTISM SPECTRUM DISORDERS PROGRAM

§1. Profilo. La figura professionale formata dal Corso di diploma in Supervisore in Applied Behavior Analysis in Intervention for Autism Spectrum Disorders Program avrà competenze conoscitive e funzionali relative alle diverse tecniche comportamentali, differenziate per area di applicazione. Avrà la capacità di condurre assessment ed interventi con particolare riferimento ai disturbi dello spettro autistico.

§2. Tale profilo permetterà di ottenere i seguenti risultati:

  • Contestualizzare i Disturbi dello spettro autistico facendo riferimento al sistema familiare e scolastico;
  • Conoscere i sistemi di classificazione internazionale delle varie forme di Autismo;
  • Conoscere le basi teoriche dell’Analisi del Comportamento (Applied Behavior Analysis);
  • Conoscere i sistemi di osservazione diretta e indiretta del comportamento;
  • Conoscere l’analisi funzionale del comportamento;
  • Conoscere le principali tecniche di modificazione del comportamento;
  • Conoscere i principali sistemi di valutazione dell’efficacia del trattamento;
  • Saper definire i problemi in termini comportamentali (operazionali);
  • Saper condurre sessioni di osservazione diretta del comportamento;
  • Saper condurre un’analisi funzionale del comportamento;
  • Saper applicare sotto supervisione le principali tecniche di modificazione del comportamento;
  • Conoscere il codice di condotta del Tecnico ABA e gli aspetti deontologici relativi agli operatori coinvolti;
  • Conoscere i sistemi di assessment funzionale più progrediti;
  • Conoscere le basi teoriche della Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA);
  • Conoscere i programmi d’intervento nelle principali aree di sviluppo;
  • Conoscere l’Assistive Technology e i suoi ambiti di applicazione;
  • Saper intervenire sui problemi gravi di comportamento;
  • Saper condurre sessioni di intervento sulle principali aree di sviluppo.

§3. Attività formative, contenuti teorico-pratici:

  • Le varie forme di Autismo – definizioni e sistemi di classificazione internazionali, 2 ECTS; Le basi teoriche dell’ABA, 2 ECTS; La valutazione del comportamento – sistemi di assessment, 4 ECTS; L’assessment Funzionale, 4 ECTS; Tecniche per incrementare comportamenti adeguati 4 ECTS;
  • Tecniche per decrementare comportamenti inadeguati, 4 ECTS; I programmi di Intervento Precoce (Walden Istitute ABA Center), 4 ECTS; I sistemi di Comunicazione Alternativa e Aumentativa, 4 ECTS; Assistive Technology, 4 ECTS.

Art. 70 - CORSO DI ALTA FORMAZIONE IN PASTORALE VOCAZIONALE

§1. Profilo. Il corso punta a formare l’animatore vocazionale e riferisce l’identità specifica di un responsabile di settori pastorali con particolare attenzione all’animazione e alla promozione vocazionale, identità che richiede specifica competenza nella promozione, discernimento e accompagnamento della vocazione individuale e comunitaria, in ambiti formali e informali, con le conoscenze e competenze adatte alla progettazione, gestione e verifica di enti, organismi, dinamiche e processi legati alla sua maturazione. La formazione tende a coltivare quindi competenze pastorali, ermeneutiche, progettuali, relazionali, organizzative e gestionali, comunicative.

§2. Ammissione. Per accedere al Corso è richiesto almeno il diploma di scuola secondaria di secondo grado, la certificazione di un’esperienza pastorale tale che consenta l’integrazione dei contenuti e del linguaggio utilizzato nel corso, e la conoscenza funzionale della lingua italiana o la certificazione del livello B1 (il corso si propone in lingua italiana).
Destinatari privilegiati di questo Corso sono i Direttori degli Uffici Diocesani delle Vocazioni o Membri di questi Uffici, i Responsabili Vocazionali della Vita Consacrata a diverso livello specialmente quello provinciale, e i Responsabili Vocazionali di altri movimenti o forme di vita associativa nella Chiesa.

§3. Aree formative. Ai fini previsti convergono cinque aree formative con un determinato numero di ECTS così distribuiti: area teologica-pastorale (7 ECTS); area pedagogica (7 ECTS); area psicologica (6 ECTS); area socio-comunicativa (4 ECTS); area organizzativa-progettuale (5 ECTS). Il corso si conclude con un lavoro di progettazione in ambito di pastorale vocazionale (6 ECTS). Le attività previste, quindi per questo corso sono equivalenti a 35 ECTS.

§4. La frequenza agli incontri è obbligatoria, eventuali assenze non potranno superare il 30% delle ore di lezione.

§5. Il Corso può essere continuato con un altro livello di approfondimento delle medesime aree formative per altri 35 ECTS, per offrire un Diploma di I livello nel settore per chi soddisfa i requisiti di ammissione a tale livello.

Art. 71 - CORSO DI PERFEZIONAMENTO IN TECNICHE DI RILASSAMENTO

§1. Profilo. Il partecipante al corso potrà conoscere gli assunti fondamentali dei diversi approcci teorici nello studio del rilassamento; conoscere e padroneggiare i processi che regolano gli stati di coscienza; apprendere le modalità comunicative atte a gestire il setting di rilassamento; gestire un gruppo di rilassamento; acquisire la metodologia applicativa delle principali tecniche di rilassamento; conoscere i campi di applicazione delle tecniche di rilassamento.

§2. Finalità è obiettivi. Il Corso si propone di approfondire la conoscenza a livello teorico ed esperienziale delle principali tecniche di rilassamento utilizzabili in ambiti differenziati dell'intervento psicologico. Il Corso approfondisce i modelli concettuali delle diverse tecniche studiate e le relative metodiche di induzione, ponendo particolare attenzione agli stati di coscienza indotti dal rilassamento ed alle diverse strategie comunicative utilizzate.
Il corso pretende sviluppare, in chi le pratica, un rilassamento autogeno (che si genera da sé) che possa armonizzare il corpo e la mente attraverso un costante allenamento.

§3. Il Corso ha l'obiettivo di promuovere e rinforzare nei partecipanti le competenze nell'utilizzare il rilassamento, principalmente come forma preventiva di intervento, sia a livello individuale che di gruppo.
Nello specifico si intende:

  • favorire la conoscenza dei processi che regolano gli stati di coscienza e il rilassamento, tenendo conto dei correlati neurofisiologici;
  • approfondire il funzionamento delle tecniche di rilassamento a livello psicofisiologico;
  • acquisire in modo esperienziale diversi approcci al rilassamento;
  • promuovere l'acquisizione di competenze operative nelle principali tecniche di rilassamento;
  • promuovere le competenze nella conduzione dei gruppi di rilassamento;
  • favorire la conoscenza specifica delle tecniche di rilassamento in relazione a diversi ambiti applicativi.

§4. Destinatari e ammissione. Il Corso è rivolto a laureati o laureandi di I e II ciclo in Psicologia e laureati o laureandi in Medicina.

§5. Attività e accreditamento. Il Corso prevede 15 ECTS:
14 ECTS sono dati da: 100 ore di lezione in aula con approfondimenti teorici, esercitazioni in gruppo, supervisioni in vivo, supervisioni sull'esercitazione esterna e 250 ore di studio personale, di esercitazioni individuali e in gruppo da svolgersi al di fuori delle unità didattiche. Le Aree di approfondimento nelle 100 ore frontali sono le seguenti:

  • Il colloquio psicologico nel rilassamento (5 ore)
  • La conduzione del gruppo di rilassamento (5 ore)
  • L'uso del rilassamento nei disturbi d'ansia e nei disturbi psicosomatici (5 ore)
  • Psicofisiologia del rilassamento (5 ore)
  • L'uso della comunicazione nell'induzione del rilassamento (5 ore)
  • Modelli di rilassamento (5 ore)
  • Il training autogeno (30 ore)
  • Il rilassamento frazionato (5 ore)
  • La risposta rilassante (20 ore)
  • Il rilassamento in età evolutiva (5 ore)
  • Ambiti di applicazione del rilassamento (10 ore)
  • Lavoro finale 1 ECTS.

Art. 72 - CORSO DI PERFEZIONAMENTO PER TUTOR DELL’APPRENDIMENTO PER STUDENTI ‘DSA’

§1. Profilo. Il Corso prepara i Tutor dell’apprendimento, figura competente nel dare risposta alle esigenze del contesto sociale in cui si trovano allievi con particolare difficoltà nella lettura, nella scrittura e nel calcolo, che incidono sullo studio e sul rendimento scolastico in generale e, spesso, causano problemi di autogestione o di adattamento scolastico (DSA). Il corsista favorisce l’inclusione e lo sviluppo equilibrato di abilità necessarie, nonché la crescita generale della persona, per il suo specifico ruolo educativo chiave in una presa in carico di rete. Egli infatti accompagna studenti con DSA nella fascia della scuola primaria e secondaria di I grado con: (a) il sostegno dei processi di apprendimento attraverso l’accompagnamento qualificato nei compiti a casa, mirando al graduale incremento dell’autonomia dello studente con DSA; (b) la facilitazione di processi comunicativi tra Famiglia, Scuola e Servizi, contribuendo alla realizzazione di efficaci interventi sinergici.

§2. Sono obiettivi specifici del corso i seguenti:

  • Saper inquadrare i DSA: (a) conoscere eziologia, profili, caratteristiche cliniche fase per fase, evoluzione; (b) riflettere sulle rappresentazioni del DSA in famiglia e a scuola; (c) cogliere le implicazioni specifiche del DSA sul piano didattico e i suoi bisogni di autonomia nello studio a casa.
  • Delineare il profilo del tutor dell’apprendimento, secondo la normativa vigente, e le potenzialità educative, rispetto agli interventi di rete, nella presa in carico dello studente con DSA;
  • Comprendere la diagnosi di DSA e il Piano Didattico Personalizzato (PDP);
  • Conoscere metodologie didattiche funzionali alle caratteristiche di apprendimento dello studente con DSA in rapporto alle competenze di base (lettura, scrittura e calcolo) e all’acquisizione delle abilità di studio;
  • Conoscere gli strumenti di compensazione (a bassa ed alta tecnologia);
  • Conoscere le strategie discorsive che sostengono lo studente con DSA dal punto di vista cognitivo, emotivo e motivazionale.

§3. Obiettivi trasversali del corso:

  • Costituire una community che serva a fare rete. A tal fine, si dà l’opportunità ai partecipanti, durante il Corso, di avviare una riflessione in merito alla figura del tutor e alle sue prassi d’intervento, così come si profila nelle loro menti, in itinere.
  • Offrire ai partecipanti l’opportunità di ricevere un supporto allo sviluppo della propria professionalità attraverso un colloquio di supervisione (della durata di un'ora) su un caso di tutoring (portato dai partecipanti), fornito dopo la conclusione del Corso ed entro il termine di un anno solare.

§4. Destinatari e requisiti di ammissione. Possono partecipare al Corso di Perfezionamento tutti coloro che sono in possesso di una laurea di primo livello.

§5. Attività formative e accreditamento
Il Corso di Perfezionamento prevede l’acquisto di 7 ECTS (175 ore di lavoro, di cui 50 ore di lezioni frontali e laboratori; il resto è raggiunto dal lavoro individuale). La distribuzione delle attività è così prevista:

  • Modulo 1. Quando è difficile imparare ad apprendere; 2 ECTS
  • Modulo 2. Il tutor dell’apprendimento; 1 ECTS
  • Modulo 3. Leggere una diagnosi e comprendere un PDP; 1 ECTS
  • Modulo 4. Saperi disciplinari e metodo di studio; 3 ECTS

§6. Valutazione: il lavoro del corsista sarà monitorato e analizzato attraverso il portfolio realizzato dallo studente durante tutto il corso; all’inizio e al termine del corso è previsto un questionario di valutazione riguardo agli argomenti trattati al fine di verificare il livello delle acquisizioni raggiunte da parte dei partecipanti.

Art. 73 - CORSO DI PERFEZIONAMENTO IN PROGETTAZIONE FORMATIVA E GESTIONE DELLA FORMAZIONE

§1. Profilo. Il “Formatore” in questo caso è un professionista che deve conoscere le basi teoriche del concetto di apprendimento per un adulto, che deve sapere come indagare e far emergere le motivazioni profonde di ognuno rispetto all’apprendimento, che deve avere una propria precisa idea di uomo sapendola portare in ogni intervento e relazione che crea accompagnando specifici processi di crescita e maturazione.

§2. Competenze. Il formatore acquisisce un insieme di competenze e fondamenti teorici valoriali: competenze tecniche di progettazione formativa e conduzione d’aula, competenze relazionali e trasversali per lo sviluppo di relazioni significative; competenze di trasmissione di valori spendibili nella costruzione di progetti formativi rivolti a giovani adulti.

In questa ottica la sua formazione di base gli consente di affrontare un gruppo di adulti in formazione e per costruire i percorsi più idonei per trasmettere contenuti, valori, approcci.

Nello specifico si intende sviluppare le seguenti competenze:

  • Progettare percorsi formativi in base alle richieste del mondo del lavoro attuale e secondo gli standard europei
  • Sviluppare una analisi dei bisogni adeguata alle diverse richieste del mondo del lavoro sia in campo educativo che in altri settori
  • Costruire e creare metodologie e strumenti formativi ad hoc per le diverse tipologie di richieste
  • Valutare gli interventi formativi e costruire strumenti di valutazione idonei
  • Sviluppare competenze di gestione d’aula e public speaking
  • Sviluppare competenze di team working e gestione dei gruppi progetto.

La finalità ultima sarà quella di sviluppare una metodologia e una competenza riflessiva che aiuti gli aspiranti formatori ad intervenire con azioni e tecniche basate su modelli comunicazionali e di apprendimento integrati, per uno sviluppo di qualità, efficacia e responsabilità individuale dei progetti formativi.

§3. Destinatari. Il corso si rivolge a tutti i laureati in discipline umanistiche/sociali e scientifiche interessati ad acquisire un “saper fare” articolato e flessibile nel campo della formazione. Le competenze apprese permetteranno di intervenire sui vari livelli di complessità dei percorsi formativi

§4. I partecipanti del corso di perfezionamento saranno laureati di I e II ciclo in facoltà socio-umanistiche e scientifiche. Ai candidati è richiesta una preparazione di base, una forte motivazione a lavorare nel campo della formazione, una attitudine a lavorare in gruppo e una capacità di lavorare per progetti. Il corso prevede un numero minimo di 15 partecipanti e massimo di 25.

§5. Attività formative. Le aree della formazione e l’ammonto di ore per ognuna sono distribuiti nei seguenti moduli:

  • Primo modulo: Dall’idea di formazione all’analisi della domanda e rilevazione fabbisogni formativi, 10 ore.
  • Secondo modulo: La progettazione dell’attività formativa, 15 ore.
  • Terzo modulo: l’erogazione del corso: sviluppo abilità comunicative e di gestione d’aula, 30 ore.
  • Quarto modulo: la valutazione dei percorsi formativi. Tecniche e strumenti di analisi, 15 ore.
  • Quinto modulo: la gestione di interventi formativi, 30 ore.
  • La durata complessiva sarà di 100 ore di docenza corrispondenti a 12 ECTS

§6. Frequenza. La frequenza agli incontri è obbligatoria, eventuali assenze non potranno superare il 30% delle ore di lezione.

Art. 74 - CORSO DI PERFEZIONAMENTO IN LINGUA DEI SEGNI ITALIANA (LIS)

§1. Il corso è promosso dall’Istituto di Metodologia Pedagogica in collaborazione con il Settore per la Catechesi con le Persone Disabili dell’Ufficio Catechistico Nazionale.

§2. Profilo. Il corso qualifica il profilo dell’Educatore professionale socio-pedagogico dei servizi educativi per la disabilità con uno specifico Corso di Pedagogia speciale che prende in considerazione l’inclusione scolastica, sociale e lavorativa delle persone con disabilità con un modulo specifico sulle disabilità sensoriali. Ancora, più in generale, si può offrire una risposta concreta all’urgenza avvertita da più parti di acquisire competenze linguistiche non solo per instaurare un dialogo con la comunità dei sordi in ambito sociale, ma anche per qualificarsi professionalmente.

§3. Finalità e obiettivi formativi. Si tratta di un Corso di qualificazione con finalità di sensibilizzazione, livello prerequisito ai Corsi abilitanti veri e propri, che ha l’obiettivo generale di favorire l’apprendimento in LIS di alcune espressioni comunicative elementari.

Il Corso LIS intende favorire l’acquisizione di ulteriori e specifiche conoscenze e abilità professionali utili per lo svolgimento di attività educative e sociali, rispondendo così anche alle esigenze di specializzazione richieste dai centri e dalle istituzioni che operano nell’ambito socioeducativo, culturale e interculturale.

§4. Destinatari e requisiti di ammissione. Il Corso di sensibilizzazione LIS si rivolge ai Docenti, ai Dottorandi e Studenti ordinari regolarmente iscritti nell’UPS.

§5. Durata e frequenza. Il Corso ha una durata di 50 ore di lezione, distribuite in 6 ore settimanali e 75 ore di esercizi individuali (pari a 5 ECTS).

Alla fine del Corsi viene rilasciato un Attestato di partecipazione.

§6. Programmazione e metodologia didattica. Il Corso, per il suo intento alfabetizzante, è basato sull’incontro diretto con l’insegnante e si realizza attraverso modalità “circolari” che prevedono l’ampio utilizzo del lavoro a coppie e in gruppo. L’insegnante integrerà le lezioni con degli esercizi da svolgere a casa e che troveranno nella piattaforma Edmodo il punto di riferimento e di confronto.

Art. 75. DIPLOMA DI PRIMO LIVELLO IN COUNSELLING SOCIO-EDUCATIVO

§1. Profilo. Il Diploma si propone di formare operatori dell’ambito educativo e sociale quali: insegnanti, animatori di gruppo, educatori di case famiglia, allenatori di gruppi sportivi e altri, qualificando la loro capacità di costruire e mantenere relazioni collaborative con il singolo ragazzo, con il gruppo dei ragazzi e con i colleghi con cui condividono gli stessi scopi, diventando esperti di processi relazionali e potenziando la loro efficacia nel campo educativo. Essi saranno in grado di costruire relazioni collaborative con i referenti in base alla promozione della loro naturale spinta alla crescita, e di analizzare e gestire la dinamica relazionale che caratterizza i gruppi degli adulti o educatori e il gruppo dei ragazzi o educandi nel clima della cooperazione. Per questo scopo disporranno di chiavi di lettura teorica dei processi relazionali che si attivano nella diadi operatore-ragazzo, operatore-gruppo dei ragazzi e operatore-gruppo dei colleghi e la necessità di apprendere strategie di intervento funzionali a promuovere relazioni collaborative tra le persone coinvolte nei vari gruppi.

§2. Obiettivi generali. Il Diploma offre gli strumenti e competenze tecnico-pratiche, finalizzate a promuovere lo sviluppo armonico delle potenzialità umane ed a prevenire l’insorgere del disagio psichico. Perciò, i suoi obiettivi generali sono i seguenti:

  • acquisire conoscenze e competenze nella gestione della relazione diadica sia con un minore, in relazione alla fascia di età, sia con un adulto;
  • acquisire conoscenze dei principi di dinamica di gruppo e di competenze nella gestione di un gruppo di minori e di adulti;
  • acquisire conoscenze sul ciclo di vita di una persona e di un gruppo;
  • acquisire conoscenze circa il lavoro di “rete” e la promozione del lavoro di “rete” nel campo sociale;
  • promuovere la conoscenza e la gestione di sé nell'impegno socio-educativo al fine di prevenire il fenomeno del “burn-out”:
  • apprendere la progettazione e la realizzazione di gruppi di “auto-mutuo aiuto”.

§3. Destinatari. Il corso è rivolto a tutti coloro che, impegnati in campo socio-educativo, sono intenzionati a potenziare le loro competenze nell'analisi e nell'intervento sui processi relazionali emergenti nelle realtà socio-educative in cui si trovano coinvolti.

§4. Condizioni di ammissione e iscrizione. Sono ammessi tutti coloro che sono in possesso del titolo di baccalaureato, laurea o diploma professionale (triennale). Per essere iscritti sarà necessario superare il colloquio di ammissione.

§5. Durata e frequenza. Il Diploma ha una durata di 26 mesi per complessive 1.500 ore (60 ECTS).

§6. Aree e distribuzione delle attività formative.

Gli insegnamenti riguardano le seguenti aree tematiche:

  • Identificazione del ruolo sociale e culturale del counsellor in ambito socio-educativo, 8 ETCS
  • La comunicazione e lo sviluppo di relazioni interpersonali efficaci e significative, 8 ETCS
  • La leadership e la gestione dei conflitti, 4 ETCS
  • La conoscenza e l’applicazione dei principi di base di differenti modelli psicologici per analizzare ed intervenire su problematiche situazionali, 6 ETCS
  • La progettazione nel sociale, 6 ETCS
  • L’ intervento socio educativo nelle diverse fasi evolutive, 6 ETCS
  • La gestione dei gruppi di formazione e di prevenzione, 8 ETCS
  • La conoscenza di sé per la gestione e la prevenzione dello stress, 4 ETCS
  • Tesi, 10 ETCS

Art. 76. DIPLOMA DI SOSTEGNO ALLA GENITORIALITÀ: VALUTAZIONE ED INTERVENTO IN UN'OTTICA INTEGRATA AI CAREGIVERS E AI LORO FIGLI

§1. Profilo. Il Diploma si propone di formare soggetti orientati a sviluppare una concreta professionalità per sostenere le competenze genitoriali nella loro dimensione naturale, adottiva e affidataria, e dall'altra ad essere in grado di fare una valutazione e un intervento clinico su bambini e adolescenti.

Si tratta di formare figure professionali con una cultura relazionale centrata sull'accoglienza e sul rispetto delle molteplici espressioni problematiche e di fatica che possono interessare la dimensione della genitorialità al fine di modellare un'interazione che abbia come priorità il rispetto per ogni soggettività e la protezione dei diritti/bisogni dei minori.

Gli exallievi del corso di Diploma saranno professionisti capaci di mettere il genitore al centro del sistema di tutela del minore, nella convinzione che comprendere, sostenere, incoraggiare l'apprendimento in un genitore significhi lavorare per tutelare i minori nella loro specifica età, storia e origine. Sensibilizzare i professionisti verso il sostegno alle competenze genitoriali comporta sostenere l'idea di un genitore –competente nel saper stare e nel saper essere in relazione con il proprio figlio in modo che possa divenire per lui il primo sistema di riferimento sicuro con cui sentirsi accudito e protetto. C'è quindi la necessità di organizzare conoscenze teoriche, competenze professionali ed esperienze pratiche che aiutino i professionisti impegnati con i minori a vari livelli a comprendere la realtà in cui questi vivono per facilitare, nel contesto famigliare, il benessere e ammortizzare il rischio di uno sviluppo personale disfunzionale. In seconda battuta, il corso mira a rendere il professionista in grado di fare interventi clinici su situazioni specifiche, direttamente con il minore. Tale intervento clinico viene suggerito e pensato sempre nell'ottica di dare sollievo alla famiglia, temporaneamente prendendo in carico il sintomo del bambino/adolescente, ma senza mai perdere di vista la centralità del ruolo genitoriale come risorsa spendibile per progettare il benessere nel proprio figlio.

§2. Finalità e obiettivi. La finalità generale è lo sviluppo delle capacità funzionali ad instaurare una relazione autentica costituisce il nucleo centrale del processo di cura. La figura professionale che si occupa di genitorialità diviene uno stimolo di forte rilevanza nel modellare come si instauri una relazione rispettosa, curativa, capace di divenire un precipitato benigno nei contesti di parenting.

L'itinerario formativo vuole porre particolare attenzione agli aspetti psicologici dei minori, siano essi figli naturali, in adozione o in situazione di affido. Viene messa al centro la coppia genitoriale per consentire al professionista nel suo lavoro con il singolo, con il gruppo o con le coppie, di favorire l'espressione delle capacità funzionali a comprendere, a far crescere e a riparare la relazione con i propri figli.

Di conseguenza, gli obiettivi che si intendono perseguire sono i seguenti:

  • formare esperti nella progettazione, realizzazione e valutazione di interventi a sostegno della genitorialità e delle funzioni protettive dei diversi contesti educativi (familiare, scolastico-educativo, comunitario).
  • offrire strumenti di conoscenza teorica e occasioni di riflessione ed elaborazione dell'esperienza professionale, stimolando il confronto tra diversi approcci disciplinari (modello integrato) e favorire l'acquisizione di metodologie di intervento comuni.

In particolare il corso propone di:

  • fornire strumenti idonei ai professionisti che vogliano attuare efficaci percorsi di consulenza psicoterapica nei confronti della genitorialità.
  • fornire conoscenze relative alle dinamiche peculiari della relazione adottiva e affidataria.
  • fornire tecniche e strumenti ai professionisti che vogliano acquisire competenze specifiche nella conduzione di gruppi di genitori in contesti di auto-mutuo-aiuto.
  • fornire conoscenze e strumenti per compiere diagnosi e fare valutazioni delle dinamiche relazionali nella diade genitore-bambino.
  • fornire conoscenze e strumenti per individuare spunti di rischio psicopatologico e saper effettuare invii di competenza.
  • fornire competenze per pianificare e attuare interventi idonei a potenziare e /o riparare competenze genitoriali e risorse da evidenziare nel parenting.
  • fornire competenze e strumenti per fare valutazioni ed interventi clinici sul malessere psicologico in bambini e in adolescenti.
  • fornire strumenti per lavorare con la resilienza nell’ambito dei minori.

§3. Destinatari. Il Diploma è rivolto agli psicoterapeuti e neuropsichiatri infantili intenzionati a potenziare le loro competenze nell'analisi e nell'intervento in quei contesti in cui sono coinvolti i minori.

§4. Condizioni di ammissione e iscrizione. Sono ammessi tutti coloro che sono in possesso del titolo di Laurea specialistica in Psicologia, di Laurea in Medicina e Chirurgia e che abbiano conseguito un diploma di Specializzazione in Psicoterapia o in Neuropsichiatria infantile. Per essere iscritti sarà necessario superare il colloquio di ammissione.

§5. Durata e frequenza. Il Diploma ha una durata di 26 mesi per complessive 1.500 ore (60 ECTS).

§6. Aree e distribuzione delle attività formative. Gli insegnamenti riguardano le seguenti aree tematiche:

  • L’identificazione del ruolo sociale e culturale dello psicoterapeuta e del neuropsichiatra infantile, 8 ECTS
  • L'analisi della diade madre madre-bambino secondo un'ottica integrata, 8 ECTS
  • La diagnosi e la valutazione psicologica e cognitiva del minore, 6 ECTS
  • L’intervento clinico nelle diverse fasi evolutive, 9 ETCS
  • La conoscenza di sé per la prevenzione e la gestione del disagio psicologico in adolescenza, 4 ETCS
  • L’adozione e l’affido: analisi delle tematiche associate e linee guida per l’intervento, 5 ETCS
  • La gestione dei gruppi di formazione e di prevenzione, 4 ETSC
  • Tesi, 10 ETCS