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Salesianum

In sintonia con la missione salesiana, l’Università pubblica la rivista SALESIANUM edita dall’Editrice LAS. Il periodico trimestrale (SIed) è un’espressione scientifica dell’Università Pontificia Salesiana. Pubblica contributi che sono frutto del lavoro di ricerca e di docenza dei professori dell’Università Pontificia Salesiana nel campo delle scienze teologiche, canonistiche, filosofiche, pedagogiche e delle lettere cristiane e classiche.

Gli articoli sono suddivisi in quattro sezioni:

Studia: nei settori specifici della Teologia, Filosofia, Diritto canonico e civile, Lettere cristiane e classiche, Scienze dell’Educazione e Scienze della Comunicazione.

Commentaria: rassegne bibliografiche, documentazione, dibattiti, cronache di congressi, pubblicazioni importanti, argomenti di attuali.

Recensiones: nei settori di particolare interesse delle Facoltà e Istituti.

Opera accepta: libri ricevuti per recensioni o segnalazioni.

Annus LXXXIII - N. 3
IULIUS - SEPTEMBER 2021

  • Emanuele Lepore
    Sortita attorno al concetto di realtà storica. Per una prima presentazione del pensiero sociale di Tommaso Demaria
    In questo articolo presenteremo alcuni capisaldi del pensiero sociale di Tommaso Demaria, teologo e filosofo italiano del Novecento, soprattutto in relazione al concetto di realtà storica. Ci soffermeremo per lo più sui testi demariani, indicando nel corso del contributo dei riferimenti ad alcuni testi che possano aiutare il lettore ad avvicinarsi ad una prospettiva filosofica che, nutrita degli insegnamenti della scolastica, ha inteso cogliere la sfida di ripensare il ruolo dell’essere umano nella costruzione della realtà storica, offrendosi come innesco non solo della riflessione filosofica e teologica ma anche di pratiche di innovazione e sviluppo in campo economico, imprenditoriale, sociale. Nelle note indicheremo anche alcune consonanze rintracciate tra Tommaso Demaria e filosofi cronologicamente a lui prossimi, affinché il lettore possa iniziare a posizionare i contributi demariani nel più ampio spettro della filosofia, soprattutto d’ispirazione scolastica e di stampo metafisico.
    In this paper we are going to provide the readers with a philosophical introduction to Tommaso Demaria’s social thought, through the key concept of historical reality. We will refer to Demaria’s texts, linking them with some philosophical experiences which can guide the readers in their approach to such a prolific author. Tommaso Demaria, philosopher and theologian, was able not only to lively position himself in the long history of Scholastic tradition, but also to nurture a number of innovative practices in the fields of economics and entrepreneurship. In the footnotes we will offer the readers some insights to graps the connections between Tommaso Demaria and the broader philosophical milieu of his time, especially when in its most metaphysical moments.
  • Stefano Curci
    Dalla cittadinanza all’ospitalità. Le provocazioni di Lévinas, Derrida, Ricoeur
    Il contributo riflette sulle questioni della cittadinanza e dell’ospitalità nel dibattito filosofico contemporaneo. Il fenomeno delle migrazioni rende superato il vecchio concetto di cittadinanza dello stato-nazione, secondo cui è cittadino solo chi è nato dentro lo Stato. In particolare, dopo aver ricordato l’intuizione di Kant dell’ospitalità come diritto di visita che spetta agli uomini, vengono riassunte le provocazioni di tre grandi pensatori: Lévinas con la sua radicale etica dell’alterità; Derrida e la sua idea forte di ospitalità; Ricoeur e il suo richiamo alla traduzione come esempio di accoglienza di una alterità.
    The contribution reflects on citizenship and hospitality issues in the contemporary philosophical debate. The phenomenon of migration makes the old concept of citizenship of the nation-state – according to which only those born within the state are citizens – now outdated. In particular, after recalling Kant’s intuition of hospitality as a right of visit for men, the provocations of three great thinkers are summarized: Levinas with his radical ethics of alterity; Derrida and her strong idea of hospitality; Ricoeur and his reference to translation as an example of welcoming an alterity.
  • Samuel Komlanvi Amaglo
    La Chiesa sinodale e interculturale per sua natura missionaria
    Questa riflessione si occupa della questione dell’inculturazione nella Chiesa sinodale per sua natura missionaria. Per fare ciò il concetto stesso di missione richiede una rivisitazione teologica che favorisca la sua comprensione in un mondo sempre più plurireligioso, interculturale e interconnesso. Infatti il nesso tra la missione e l’inculturazione costituisce un processo complesso che richiede discernimento e coscienza critica. È proprio in questa prospettiva che la riflessione missiologica ha il compito notevole di favorire una interdisciplinarità e interculturalità capaci di accompagnare i cammini della Chiesa sinodale nella quale tutti i battezzati sono chiamati a contribuire alla missione ecclesiale anche dal punto di vista teologico.
    This reflection deals with the question of inculturation in the synodal Church, missionary by her very nature. To do this, the very concept of mission requires a theological reinterpretation that fosters its understanding in an increasingly multireligious, intercultural and interconnected world. In fact, the connection between mission and inculturation is a complex process that requires discernment and critical awareness. It is precisely in this perspective that missiological reflection has the remarkable task of fostering an interdisciplinarity and interculturality capable of accompanying the paths of the synodal Church in which all the baptized are called to contribute to the ecclesial mission also from the theological point of view.
  • Vincenzo Marinelli
    Francesco di Sales comunicatore. Soggetti e luoghi per una teologia salesiana della comunicazione
    Le dinamiche comunicative che appartengono alla cultura mediale contemporanea e che caratterizzano la società dell’informazione interrogano la riflessione teoloStudiorum summaria 445 gica. Compito della riflessione credente è leggerle con uno sguardo di fede e suggerire dei criteri che orientino l’azione missionaria ed evangelizzatrice della Chiesa. Tale compito spetta in modo particolare alla teologia pastorale della comunicazione. La proclamazione di Francesco di Sales a patrono dei giornalisti ha “canonizzato” il suo stile comunicativo e induce a prendere in esame non solo il suo modo di comunicare, ma anche la teologia salesiana della comunicazione. Nonostante l’evidente distanza cronologica, ne emerge un insegnamento sempre valido sulla finalità umana e divina del comunicare in cui è possibile delineare le caratteristiche e i compiti dei soggetti e dei luoghi della comunicazione.
    The task of this reflection is to look at these dynamics and characteristics with the eyes of faith and propose and develop criteria that can guide the evangelization and missionary action of the Church. This task belongs in a particular way to the pastoral theology of communication. The proclamation of Francis de Sales as patron of journalists has “canonized” his communicative style and leads us to examine not only his way of communicating, but also the Salesian theology of communication. Despite the obvious chronological distance, from the Salesian theology emerges a relevant teaching regarding the human and divine purpose of communicating, in which it is possible to outline the characteristics and tasks of the subjects and places of communication.
  • Cristiano Ciferri
    Infosfera, pandemia e patto educativo: una quinta rivoluzione?
    L’umanità intera è stata colpita inaspettatamente da una pandemia globale che ha messo in discussione anche alcuni dei “nuovi paradigmi”, tra i quali quello di infosfera. Luciano Floridi propone l’evolversi dell’autocomprensione dell’uomo attraverso quattro rivoluzioni alle quali deve però oggi affiancarsi una quinta: quella educativa. Le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT) non sembrano infatti in grado di rapportarsi adeguatamente al contesto ambientale nel quale gli inforg umani maturano spazi semantici in relazione tra loro. Emerge allora con prepotenza una domanda educativa che è anche, al tempo stesso, domanda filosofica, con l’intento di far ripartire l’umanità proprio dalla fragilità con la quale siamo tutti chiamati a confrontarci. La risposta possibile è quella di una adeguata educazione del desiderio che intenda la relazione educativa quale via pulchritudinis per una piena maturazione dell’essere responsoriale di ognuno. Ci vengono in aiuto, per definire il cammino, la recente enciclica Fratelli tutti e l’evento del Global Compact on Education.
    The whole of humanity has been unexpectedly hit by a global pandemic that has also questioned some of the “new paradigms”, including that of the infosphere. Luciano Floridi proposes the evolution of man’s self-understanding through four revolutions which, however, must now be complemented by a fifth: the educational one. In fact, information and communication technologies (ICT) do not seem capable of adequately relating to the environmental context in which human inforgs develop interrelated semantic spaces. Another educational and at the same time philosophical question that emerges forcefully, is that of the manner of relaunching the human race from its current condition of fragility. The possible answer could be that of an adequate education of human desires which makes them capable of transforming the educational relationship into a via pulchritudinis leading to the full maturation of each one’s responsorial being. The recent encyclical Fratelli tutti and the event of the Global Compact on Education come to our aid in defining the path.
  • Francis-Vincent Anthony, Suvi-Maria Katariina Saarelainen, Hilla Inkilä, Lluis Oviedo, Josefa Torralba Albaladejo, Piotr Roszak, Berenika Seryczynska
    Models of Cosmotheandric Life-experience in the Face of Coronavirus Pandemic: Empirical Research in the European Context
    Una minaccia per la nostra vita ci fa cogliere il valore fondamentale della nostra vita e cercare le risorse necessarie per salvaguardarla. Paradossalmente, la pandemia Covid-19, imponendo il distanziamento sociale, ha messo in forte rilievo la natura relazionale della vita umana, vale a dire l’esperienza cosmoteandrica dell’interdipendenza tra la realtà teista, cosmica ed antropica. Uno dei vari obiettivi dell’attuale ricerca empirica con la partecipazione di 1162 intervistati nel contesto europeo è quello di esplorare il tipo di esperienza di vita che emerge di fronte al Covid-19. Le analisi fattoriali portano alla luce la configurazione specifica di tre modelli correlati: religioso teocentrico, spirituale cosmocentrico, e secolare antropocentrico. Le correlazioni e le tendenze di affermazione evidenziano le caratteristiche cruciali e interconnesse dei tre modelli di fronte alla pandemia che mette la vita in pericolo. Concludiamo con una discussione sui risultati emergenti e sul loro significato per la ricerca teologica empirica e per la cura sanitaria ed educazione religiosa.
    A threat to our life makes us grasp the basic value for our life, and seek the resources needed to safeguard it. Paradoxically, the Covid-19 pandemic by enforcing social distancing has brought into sharp relief the relational nature of human life, namely, the cosmotheandric experience of interdependence among the theistic, cosmic and anthropic realities. One among the many aims of the present empirical research with the participation of 1162 respondents in the European context, is to explore the type of life-experience that emerges in the face of Covid-19. The factor analyses bring to light the specific configuration of three interrelated models: theocentric religious, cosmocentric spiritual, and anthropocentric secular. The correlations and agreement tendencies highlight the crucial and interconnected features of the three models in the face of the life-threatening pandemic. We conclude with a discussion on the emerging findings and their significance for empirical theological research and for pastoral health care and religious education.
  • Vincenzo Cuffaro
    Alcune istanze pedagogiche del libro dei Proverbi
    L’articolo focalizza i principi della pedagogia del libro dei Proverbi. I testi analizzati sono soprattutto quelli di epoca monarchica, ossia le raccolte salomoniche. In particolare, sono stati selezionati i proverbi che si riferiscono alle qualità richieste all’educatore e ad alcune linee metodologiche del processo educativo. Da questa ricerca emergono i seguenti orientamenti: all’educatore si richiede un bagaglio di conoscenze adeguate al suo compito, ma anche l’esercizio delle virtù umane, soprattutto l’autorevolezza e il dominio di sé. Sul piano metodologico, emergono due suggerimenti: la tempestività e il rispetto della libertà dell’educando.
    The article focuses on the pedagogical principles contained in the book of Proverbs. The texts analyzed are mostly the Solomonic collections of the monarchical period. A choice is made particularly of proverbs referring to the qualities required of the educator and of those referring to some methodological guidelines for the educational process. The following guidelines emerge from the research: the educator is required to have a store of knowledge adequate for his task, and also the practice of human virtues, especially authoritativeness and self-control. At a methodological level, there emerge two suggestions: timeliness and respect for the pupil’s freedom.