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Salesianum

In sintonia con la missione salesiana, l’Università pubblica la rivista SALESIANUM edita dall’Editrice LAS. Il periodico trimestrale (SIed) è un’espressione scientifica dell’Università Pontificia Salesiana. Pubblica contributi che sono frutto del lavoro di ricerca e di docenza dei professori dell’Università Pontificia Salesiana nel campo delle scienze teologiche, canonistiche, filosofiche, pedagogiche e delle lettere cristiane e classiche.

Gli articoli sono suddivisi in quattro sezioni:

Studia: nei settori specifici della Teologia, Filosofia, Diritto canonico e civile, Lettere cristiane e classiche, Scienze dell’Educazione e Scienze della Comunicazione.

Commentaria: rassegne bibliografiche, documentazione, dibattiti, cronache di congressi, pubblicazioni importanti, argomenti di attuali.

Recensiones: nei settori di particolare interesse delle Facoltà e Istituti.

Opera accepta: libri ricevuti per recensioni o segnalazioni.

Annus LXXXIII - N. 4
OCTOBER - DECEMBER 2021

di Marco Panero
  • Ángel Rodríguez Luño
    Il bene globale dell’uomo e la regola morale
    Uno dei tratti più significativi dell’opera filosofica di Giuseppe Abbà è il progetto di elaborare un’etica dal punto di vista della prima persona. La domanda fondamentale alla quale una tale etica deve dare risposta versa sul bene globale della vita umana, che la filosofia classica denominava fine ultimo. Dalla concezione che si abbia del fine ultimo dipende il valore e la collocazione dei beni nella propria vita, e i conseguenti criteri di regolazione del loro desiderio, possesso e uso che sono le virtù. Le norme morali esprimono in formule brevi e pedagogiche le esigenze fondamentali delle virtù, che sono la vera regola morale.
    One of the most significant features of Giuseppe Abbà’s philosophical work is the project of developing an ethics from the point of view of the first person. The fundamental question to which such an ethics must give an answer is about the global good of human life, which classical philosophy called the ultimate goal. The value and placement of goods in one’s life, and the consequent criteria for regulating their desire, possession and use, which are virtues, depend on the conception that one has of the ultimate end. Moral norms express in brief and pedagogical formulas the fundamental requirements of the virtues, which are the true moral rule.
  • Livio Melina
    Il paradigma delle virtù e la formazione del soggetto morale
    L’adozione del paradigma delle virtù nell’etica è, nella concezione di Giuseppe Abbà, strettamente connesso con l’urgenza odierna di rigenerazione del soggetto morale, che la modernità anti-cristiana ha decomposto. La dottrina tomista delle virtù della Secunda Pars è stata per Abbà il fattore epistemico per l’elaborazione di un’etica filosofica capace di educare alla vita buona. Non si tratta della semplice aggiunta di un elemento, ma dell’introduzione di un punto di vista innovativo per la morale, che recupera l’esperienza originaria del nesso tra soggetto e azione e la singolarità della razionalità pratica, nella quale i “fini delle virtù” diventano principi di regolazione dell’agire. La “principialità dell’amore”, cui il Maestro salesiano accenna nell’ultima sua opera, si mostra così non un semplice presupposto logico o metafisico, ma una chiave ermeneutica decisiva per lo studio dell’agire umano.
    The adoption of the paradigm of virtues in ethics is, in the conception of Giuseppe Abbà, closely connected with today’s urgency for the regeneration of the moral subject, which the anti-Christian modernity has decomposed. The Thomist doctrine of the virtues of Secunda Pars was for Abbà the epistemic factor for the development of a philosophical ethics capable of educating to the good life. It is not a question of the simple addition of an element, but of the introduction of an innovative point of view for morality, which recovers the original experience of the connection between subject and action, and the singularity of practical rationality, in which the “ends of virtues” become principles of regulation of action. The “principality of love”, which the Salesian Master mentions in his last work, thus appears not as a simple logical or metaphysical presupposition, but a decisive hermeneutic key for the study of human action.
  • Romanus Cessario
    An Exercise in Christian Philosophy: The Intellectual Daring of Giuseppe Abbà
    Il recente pensiero morale cattolico non è stato ben servito dagli autori che mostrano profondo apprezzamento per il realismo morale di San Tommaso d’Aquino. Il padre salesiano Giuseppe Abbà costituisce una brillante eccezione a questa triste regola. Lungo la sua carriera, Abbà – che aveva una profonda conoscenza delle teorie etiche moderne – seppe offrire una penetrante proposta di etica della legge naturale. Quel che è più importante, sviluppò il suo pensiero in armonia con i dati fondamentali della rivelazione cristiana, portando a compimento questo progetto senza abbandonare l’oggetto formale della propria disciplina, la filosofia. Il presente hommage intende mostrare come Abbà sia in linea con i grandi commentatori tomisti e, cosa assai significativa per la sua eredità intellettuale, con il magistero papale del tempo. In un periodo in cui la Chiesa si trova a fronteggiare in Occidente una cultura che si svincola rapidamente dalle sue radici cristiane, la solida riflessione di Giuseppe Abbà merita profonda attenzione e viva stima.
    Recent Catholic moral thought has not been well served by authors who exhibit a profound appreciation for the moral realism of Saint Thomas Aquinas. The late Salesian Father G. Abbà offers a brilliant exception to this sad rule. Throughout his professional life, Father Abbà—who was well versed in modern ethical theories—provided a penetrating account of natural law ethics. What is more important, this author developed his thinking in harmony with the most profound givens of Christian revelation. He accomplished this task without abandoning the formal object of his own discipline, that of philosophy. The present hommage seeks to show how much Father Abbà stands in line with the great Thomist commentators and, what proves of greater significance for his legacy, with the papal magisterium of his period. During a period when the Church faces in the West a culture that moves quickly away from its Christian heritage, the sound reasoning of G. Abbà merits both close attention and high praise.
  • Paolo Carlotti
    Filosofia e teologia morale oggi. Momenti di un confronto
    L’articolo analizza, nel periodo postconciliare, il rapporto tra filosofia e teologia in teologia morale, valorizzando la riflessione del tomista prof. Giuseppe Abbà. Procedendo dalla transizione filosofica in teologia morale propiziata dal Vaticano II e riprendendo alcuni snodi concettuali della contemporanea riscoperta dell’etica delle virtù, si cerca di evidenziare la convenienza di questa con alcune problematiche tipiche della riflessione teologico-morale post conciliare, quali la fondazione autonoma/teonoma, la teoria dell’agire consequenzialista/deontologista, l’aderenza alla concretezza esistenziale e situazionale del soggetto agente, l’autonomia dello stesso tra oggettività e soggettività, per concludere con alcune riflessioni sull’opzione fondamentale e sulla reciproca compatibilità di approcci filosofici diversi.
    In the post-conciliar period, the article analyzes the relationship between philosophy and theology in moral theology, enhancing the reflection of the Thomist prof. Giuseppe Abbà. Proceeding from the philosophical transition into moral theology, propitiated by Vatican II, and taking up some conceptual junctions of the contemporary rediscovery of the ethics of virtues, we try to highlight the convenience of this with some typical problems of post-conciliar theological-moral reflection, such as, the autonomous/theonomous foundation, the consequentialist/deontologist theory of action, the adherence to the existential and situational concreteness of the acting subject, the autonomy of the same between objectivity and subjectivity, to conclude with some reflections on the fundamental option and the mutual compatibility of different philosophical approaches.
  • Aldo Vendemiati
    L’apporto del pensiero tomista in Giuseppe Abbà. Temi maggiori, riprese, innovazioni
    L’articolo intende presentare l’influsso sistematico del pensiero di san Tommaso sulla riflessione di Giuseppe Abbà. Si evidenzia come la sua esegesi ed ermeneutica delle sintesi teologiche tommasiane lo abbiano condotto ad una lettura innovativa della Secunda Pars della Summa Theologiae. Questo gli ha consentito di evidenziare e valorizzare alcuni temi tomisti essenziali, sovente trascurati o fraintesi dalle prospettive moderne e anche neo-scolastiche. I temi in questione riguardano fondamentalmente l’impostazione della ricerca morale dal punto di vista della prima persona, la considerazione delle strutture del soggetto morale, la prospettiva della felicità come perfezione e il suo legame con la vita virtuosa, la natura delle norme morali.
    The article intends to present the systematic influence of the thought of St. Thomas on the reflection of Giuseppe Abbà. It is evident how his exegesis and hermeneutics of the theological syntheses of St. Thomas led him to an innovative reading of the Secunda Pars of the Summa Theologiae. This allowed him to highlight and enhance some essential Thomist themes, often overlooked or misunderstood by modern and even neo-scholastic perspectives. The issues in question concern the approach to moral research from the point of view of the first person, the consideration of the structures of the moral subject, the perspective of happiness as perfection and its link with the virtuous life, the nature of moral norms.
  • Giacomo Samek Lodovici
    Il confronto di Abbà con l’etica moderna e l’opzione per la via degli antichi
    Il presente contributo dapprima riporta la caratterizzazione, fatta da Abbà, delle principali concezioni morali: l’etica come ricerca sulla vita migliore per l’uomo, come ricerca sulla legge morale da osservare, come ricerca sulle regole per la collaborazione sociale, come spiegazione dei processi psicologici, come massimizzazione delle conseguenze positive dell’agire (e inoltre aggiunge cenni sulla disamina di Abbà del non cognitivismo etico). Tranne la prima, il loro minimo comun denominatore è il ‘soggetto utilitario’ e lo spostamento dal punto di vista della prima persona al punto di vista della terza persona nell’elaborazione della filosofia morale.
    Poi il contributo espone il confronto svolto da Abbà tra le precedenti figure di etica menzionando le carenze delle etiche di terza persona (per es. circa la complessa gestazione delle azioni) e della loro antropologia, il loro misconoscimento del ruolo delle virtù, dell’amore e dell’ordo ad Deum. Per Abbà l’etica come ricerca della vita migliore per l’uomo è in grado di recepire le istanze giuste delle altre.
    This contribution first reports the characterization, made by Abbà, of the main moral conceptions: ethics as research on the best life for man, as research on the moral law to be observed, as research on the rules for social collaboration, as an explanation of psychological processes, such as maximization of the positive consequences of acting (and also adds hints on Abbà’s examination of ethical non-cognitivism). Except for the first, their lowest common denominator is the ‘utilitarian subject’ and the shift from the point of view of the first person to the point of view of the third person in the development of moral philosophy.
    Then the contribution exposes the comparison carried out by Abbà between the previous figures of ethics, mentioning the shortcomings of third-person ethics (for example, regarding the complex gestation of actions) and their anthropology, their misrecognition of the role of virtues, of love and of the ordo ad Deum. For Abbà, ethics as a search for the best life for man is able to incorporate the right demands of the others.
  • Marco Panero
    Un’eredità promettente. Elaborando il contributo di Giuseppe Abbà all’impostazione della filosofia morale
    Lo studio intende offrire una mappa introduttiva all’opera di Giuseppe Abbà nel campo della filosofia morale, privilegiando il contributo da lui dato all’impostazione globale della disciplina. L’esposizione presenta le opere maggiori del filosofo salesiano, inquadrandole nella prospettiva sistematica che ha guidato le sue ricerche e tentando di elaborarne i possibili sviluppi.
    Si intercettano così le grandi problematiche della filosofia morale, articolate in modo originale e logicamente coerente: l’esperienza morale come riferimento dell’elaborazione filosofica, la peculiarità della conoscenza morale, il confronto dialettico tra diverse figure di filosofia morale, la struttura dell’atto umano, la fondazione della regola morale, la disamina sulla vera felicità umana, il ruolo che vi rivestono le virtù, la configurazione dell’educazione morale. Ne emerge l’abbozzo di un promettente corso di filosofia morale di ispirazione tomista.
    This study intends to offer an introductory map to Giuseppe Abbà’s work in moral philosophy, favoring the contribution he made to the overall approach of the discipline. The exposition presents the significant works of the Salesian philosopher, framing them in the systematic perspective that guided his research and attempting to elaborate their possible developments.
    Thus, the significant problems of moral philosophy are intercepted, articulated in an original and logically coherent way: moral experience as a reference of philosophical elaboration, the peculiarity of moral knowledge, the dialectical comparison between different figures of moral philosophy, the structure of the human act, the foundation of the moral law, the examination of true human happiness, the role that virtues play in it, the configuration of moral education. The outline of a good course in moral philosophy with a Thomistic approach emerges.