Corso
Elenco corsi a.a. 2014/2015
Anno accademico 2014/2015

Differenze e disturbi dell'apprendimento EB1324

5 ECTS
Docente
Sede di Roma
Secondo semestre

FINALITÀ

Finalità: Il corso si propone di fornire le basi generali delle conoscenze relative ai disturbi dell’apprendimento, presentando le teorie cognitive e neuropsicologiche che orientano la valutazione e l’intervento. Obiettivi: Al termine del corso lo studente sarà in grado di: - discutere i modelli teorici, cognitivi e neuropsicologici, che spiegano i disturbi dell’apprendimento; - descrivere le caratteristiche cliniche dei disturbi dell’apprendimento; - spiegare i fondamenti teorici della valutazione; - interpretare quantitativamente e qualitativamente i dati di una valutazione al fine di delineare il profilo del disturbo; - formulare ipotesi di intervento teoricamente fondate.

ARGOMENTI

a) Apprendimento. 1. Intelligenza, differenze individuali e apprendimento. 2. Lettura, scrittura e calcolo: architetture funzionali secondo i modelli cognitivi. 3. L’acquisizione della lettura, della scrittura e del calcolo: modelli evolutivi. b) Disturbi specifici dell’apprendimento. 1. I disturbi specifici dell’apprendimento (DSA). 1.1. Definizione, classificazione ed epidemiologia. 1.2. Metodologia diagnostica secondo ICD-10 e DSM V. 1.3. Raccomandazioni per la pratica clinica della Consensus Conference. 1.4. Basi neurobiologiche e interazioni tra fattori biologici e ambientali. 1.5. Modelli cognitivi e neuropsicologici: modularismo e neurocostruttivismo. 1.6. Aspetti emotivo-motivazionali e rischio psicopatologico. 2. I disturbi della lettura: la dislessia. 3. I disturbi della comprensione del testo. 4. I disturbi della scrittura. 4.1. La disgrafia. 4.2. La disortografia. 4.3. Le difficoltà di produzione del testo scritto. 5. I disturbi dell’elaborazione del numero e del calcolo: la discalculia. 6. Le difficoltà di risoluzione dei problemi matematici. 7. I disturbi dell’apprendimento non verbale. 8. I disturbi specifici di linguaggio e le difficoltà di apprendimento della lingua straniera. 9. Le difficoltà di studio e gli aspetti motivazionali e attributivi associati. 10. I disturbi dell’apprendimento in fasi avanzate e all’università. c) Dalla valutazione all’intervento. 1. Fondamenti teorici della valutazione. 1.1. Valutazione di primo e secondo livello. 1.2. Strumenti per valutare lettura, scrittura e calcolo. 2. L’identificazione precoce dei bambini “a rischio di DSA”. 3. Fondamenti teorici dei trattamenti riabilitativi. 4. La metodologia dei trattamenti. 4.1. Trattamento della dislessia. 4.2. Trattamento della disortografia. 4.3. Trattamento della disgrafia. 4.4. Trattamento della discalculia. 4.5. Trattamento dei disturbi di comprensione del testo. 4.6. Trattamento dei disturbi di soluzione dei problemi matematici. 4.7. Trattamento del disturbo di apprendimento non verbale. 5. I DSA a scuola. 5.2. Laboratori di potenziamento per bambini “a rischio” in scuola dell’infanzia. 5.3. Modello metacognitivo degli interventi. 5.4. Modello socio-culturale degli interventi. 6. L’interazione discorsiva in classe e i bambini con difficoltà di apprendimento. 6.1. Triplette IRE. 6.2. Rischio di insularizzazione e conseguenze nel processo di costruzione dell’identità. Metodi didattici: Gli argomenti del corso saranno presentati attraverso lezioni frontali, alternando inoltre analisi di casi-studio, esercitazioni sulla metodologia diagnostica, presentazioni di software per il potenziamento e la riabilitazione dei processi di apprendimento. Saranno anche proposte attività di piccolo gruppo, finalizzate a far riflettere sulle problematiche dei DSA dal punto di vista della professionalità dell’insegnante, del pedagogista sociale e dello psicologo, nell’ottica di un intervento integrato e di rete.

TESTI

1. Dispense a cura del Professore; 2. Cornoldi C. (a cura), Difficoltà e disturbi dell’apprendimento (Bologna, Il Mulino 2007); 3. AA.VV., Dislessia e altri DSA a scuola (Trento, Erickson 2013). Per approfondire: Orsolini M. (a cura), Quando imparare è più difficile. Dalla valutazione all’intervento (Roma, Carocci 2011); AID (a cura), Disturbi Evolutivi Specifici di Apprendimento. Raccomandazioni per la pratica clinica di dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia (Trento, Erickson 2009); Vio C.-Tressoldi P.E.-Lo Presti G., Diagnosi dei disturbi specifici dell’apprendimento scolastico (Trento, Erickson 2012); Tressoldi P.E.-Vio C., Il trattamento dei disturbi specifici dell’apprendimento scolastico (Trento, Erickson 2012); Butterworth B. Numeri e calcolo. Lo sviluppo delle competenze aritmetiche e la discalculia evolutiva (Trento, Erickson 2011); Di Nuovo S., Funzionamento intellettivo “limite”: cosa indica? Come si valuta? in: Psicologia e Scuola (2012) 18-23; Melogno S., Disturbi Specifici di Apprendimento, in D. Valente (a cura), Fondamenti di Riabilitazione in Età Evolutiva (Roma, Carocci 2009) 212-260; Melogno S.et alii, “Ricomincio da tre”: dalla valutazione delle conoscenze numeriche alle ipotesi riabilitative, in: Psicologia clinica dello sviluppo (2009) 279-290; Brophy J., Insegnare a studenti con problemi (Roma, LAS 1999); Englert C.S.-Mariage T., The Sociocultural Model in Special Education Interventions: Apprenticing Students in Higher-Order Thinking, in: H.L. Swanson-K.R. Harris-S. Graham (a cura), Handbook of Learning Disabilities (New York, The Guilford Press 2003), 450-467; D’Amato R.C.-Fletcher-Janzen E.-Reynolds C.R., Handbook of School Neuropsychology (New York, Wiley 2005); Mazeau M., Neuropsychologie et troubles des apprentissages. (Paris, Masson 2005); Portellano J.A., Neuropsicología infantil (Madrid, Editorial Sintesis 2008); Chokron S.-Demonet J.F. Approche neuropsychologique des troubles des apprentissages (Marseille, Solal 2010).