La sezione di Gerusalemme dell'UPS celebra il dies academicus 2026

Lo Studium Theologicum Salesianum di Gerusalemme celebra il dies academicus 2026, dedicato alla vocazione e alla missione della Chiesa in Terra Santa, alla luce della lettera pastorale del cardinale Pierbattista Pizzaballa. Un’occasione di riflessione teologica sulla gioia cristiana e sulla testimonianza di speranza e di pace.
  19 ottobre 2026

Lo Studium Theologicum Salesianum (STS), sezione di Gerusalemme della Facoltà di Teologia dell’Università Pontificia Salesiana, ha celebrato il dies academicus 2026 venerdì 16 ottobre, alle ore 10.00. La giornata, dedicata al tema «Trovare grande gioia a Gerusalemme», ha proposto un’introduzione alla lettera pastorale del cardinale Pierbattista Pizzaballa, «Tornarono a Gerusalemme con grande gioia». Una proposta per vivere la vocazione della Chiesa in Terra Santa. L’incontro ha offerto alla comunità teologica l’occasione di riflettere sulla vocazione e sulla missione della Chiesa in Terra Santa, alla luce delle difficoltà che segnano il contesto di Gerusalemme.

Il programma si è aperto con una preghiera guidata dagli studenti del primo anno, seguita dall’esecuzione del canto «Diversi per cultura, nazione e razza» da parte del coro STS. Don Shaji Joseph Puykunnel, preside dello Studium, ha accolto i partecipanti e ha sottolineato l’importanza del contesto di Gerusalemme per la riflessione teologica. Gli studenti del secondo anno hanno quindi proposto una retrospettiva sull’anno accademico 2025-2026, ripercorrendone gli eventi più significativi. Il segretario, don Vincent Bosco, ha presentato l’anno accademico 2026-2027, illustrando gli appuntamenti in programma e presentando i docenti e gli studenti. Il coro ha poi eseguito «Gerusalemme, la mia casa felice», richiamando il significato spirituale della città come luogo di fede, speranza e testimonianza cristiana.

Il momento centrale della celebrazione è stato la lectio magistralis intitolata «Trovare grande gioia a Gerusalemme», tenuta da don Davide Meli, cancelliere del Patriarcato Latino di Gerusalemme. La conferenza, basata sulla lettera pastorale del cardinale Pizzaballa, ha invitato i partecipanti a riflettere sulla gioia cristiana e sulla vocazione e sulla missione della Chiesa in Terra Santa. È seguito un momento di domande e confronto, moderato da suor Mariolina Cattaneo, che ha consentito di approfondire i temi affrontati.

Il programma ha incluso anche un omaggio al preside uscente, don Andrzej Toczyski, e la presentazione del volume di don Shaji Joseph Puykunnel, From Forgetfulness to Knowledge: The Message of the Prophet Hosea («Dalla dimenticanza alla conoscenza: il messaggio del profeta Osea»). Don Samuel Obu, vicepreside dello Studium, ha infine pronunciato i ringraziamenti.

Il dies academicus 2026 ha rappresentato un’occasione significativa di riflessione accademica, rafforzando nei partecipanti la consapevolezza della missione della Chiesa: diventare un segno di speranza, pace e gioia a Gerusalemme e in tutta la Terra Santa.