A centocinquant’anni dalla nascita della Pia Unione dei Cooperatori Salesiani, l’Università Pontificia Salesiana ospita un incontro di studio dedicato alla storia, all’identità spirituale e alle prospettive contemporanee di una delle realtà più significative della Famiglia Salesiana.
L’iniziativa vedrà la partecipazione del Rettor Maggiore della Congregazione Salesiana, don Fabio Attard, e della Madre Generale dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice, suor Chiara Cazzuola.
Momento centrale dell’incontro sarà la presentazione della ricerca di Angelo Giuseppe Dibisceglia, dal titolo «Vis unita fortior». I Salesiani Cooperatori nella storia (1876-2000), pubblicata nel 2026 dall’editrice LAS all’interno della collana “ISS – Studi”. L’opera ricostruisce oltre un secolo di storia dell’Associazione, mettendo in evidenza il contributo offerto dai Salesiani Cooperatori alla diffusione del carisma di don Bosco e allo sviluppo di una presenza laicale salesiana impegnata nella Chiesa e nella società.
L’espressione latina Vis unita fortior, “la forza unita è più forte”, richiama una delle intuizioni fondamentali di don Bosco: riunire persone appartenenti a condizioni e ambienti differenti attorno a un comune progetto apostolico ed educativo, affinché la collaborazione potesse rendere più efficace il servizio ai giovani, soprattutto a quelli più poveri e vulnerabili.
Il programma consentirà di approfondire la figura del Salesiano Cooperatore attraverso una pluralità di prospettive. Aldo Giraudo illustrerà l’idea e la missione del Cooperatore salesiano negli interventi di don Bosco, facendo emergere le radici spirituali, ecclesiali e apostoliche dell’Associazione.
Lodovica Zanet, con l’intervento «Conta ciò che si fa». Dinamismi e modelli di santità tra i Cooperatori Salesiani, proporrà una riflessione sulla santità vissuta nella quotidianità, attraverso l’impegno familiare, professionale, sociale ed educativo. Una vocazione laicale che si esprime non soltanto nelle intenzioni, ma nella concretezza delle opere e nella capacità di trasformare gli ambienti di vita secondo lo spirito del Vangelo e il carisma salesiano.
A collegare la memoria storica con le sfide del presente sarà infine Borja Perez, che approfondirà la figura del Salesiano Cooperatore oggi alla luce delle linee emerse dal Congresso mondiale del maggio 2026. Il suo contributo offrirà l’occasione per riflettere sull’attualità della missione dei Cooperatori e sulle forme attraverso le quali il carisma di don Bosco può continuare a essere vissuto e testimoniato nei diversi contesti culturali, ecclesiali e sociali.
L’incontro, promosso dall’Istituto Storico Salesiano, dal Centro Studi Don Bosco e dalla Facoltà di Teologia UPS, rappresenta un’occasione significativa per rileggere il cammino compiuto dalla Pia Unione dei Cooperatori Salesiani e, nello stesso tempo, interrogarsi sul contributo che i laici salesiani sono chiamati a offrire alla missione educativa ed evangelizzatrice della Famiglia Salesiana nel mondo contemporaneo.
