Il corso, iniziato nel mese di febbraio presso l’Università Pontificia Salesiana a Roma e proseguito attraverso attività formative online, ha trovato il suo momento conclusivo nella Summer School svoltasi a Valdocco dal 6 al 17 luglio 2026.
Salesiani e laici con responsabilità educative, pastorali e organizzative, provenienti da diversi contesti europei (e non solo), hanno condiviso un itinerario dedicato alla leadership e al management nelle opere salesiane, alla progettazione trasformativa educativo-pastorale, alla comunicazione, alla gestione del cambiamento, al clima organizzativo, al lavoro delle équipe e alla gestione dei conflitti.
La leadership è stata presentata non soltanto come capacità di organizzare e prendere decisioni, ma come servizio alla missione, animazione delle persone e costruzione di Comunità Educativo-Pastorali nelle quali salesiani e laici possano assumere insieme responsabilità reali.
Attraverso percorso formativo con metodologie e attività cooperative, momenti di riflessione personale, lavori di gruppo e confronto tra esperienze, i partecipanti hanno potuto sperimentare strumenti da riportare nelle proprie realtà. La preparazione e la presentazione dei project work hanno permesso di tradurre le competenze acquisite in concretezza dei progetti formativi, PEPS, percorsi strategici e proposte operative.
Alle sorgenti del carisma
La permanenza a Valdocco e le visite ai luoghi di Don Bosco hanno dato al percorso una particolare profondità spirituale e carismatica. Ripercorrere i luoghi delle origini ha aiutato i partecipanti a rileggere le proprie responsabilità alla luce della missione salesiana e a ritrovare le motivazioni profonde del servizio educativo. Per alcuni è stato «un ritorno alle origini»; per altri, l’incontro con i luoghi di Don Bosco ha ricordato con forza «il perché si fa tutto questo», come riportano i partecipanti nei momenti di conclusione.
Le valutazioni finali mostrano come il corso sia stato vissuto non soltanto come un’esperienza professionale, ma anche umana, vocazionale e spirituale.
Tra gli aspetti maggiormente apprezzati emergono il clima di famiglia, l’accompagnamento personale, la condivisione tra realtà differenti, le metodologie cooperative e la possibilità di riscoprire il legame tra competenza professionale e identità carismatica.
Anche per i formatori il percorso ha confermato l’importanza di una formazione capace di tenere insieme carisma, competenze organizzative, corresponsabilità e accompagnamento dei processi. Una casa salesiana non è soltanto una struttura da amministrare, ma una comunità chiamata a educare, evangelizzare e far crescere le persone.
Verso l’edizione 2027
La conclusione del corso non rappresenta un punto di arrivo. I progetti elaborati chiedono ora di essere condivisi, attuati e verificati nelle opere e nelle Ispettorie di provenienza. Intanto è già in preparazione l’edizione 2027 del Corso.
