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Insieme è più bello

Il messaggio del prof. Mantovani a pochi giorni dall’inizio delle attività accademiche
  30 settembre 2020

 “Insieme è più bello”: è il titolo di una canzone dell’album Accordi prodotto nel 1993 dal Gruppo musicale internazionale Gen Verde, che così si esprime nel testo: "Dietro i volti sconosciuti della gente che mi sfiora, quanta vita, quante attese di felicità, [...] splendidi universi accanto a me... È più bello insieme, è un dono grande l’altra gente [...]. E raccolgo nel mio cuore la speranza ed il dolore, il silenzio, il pianto della gente attorno a me. In quel pianto, in quel sorriso, è il mio pianto, il mio sorriso: chi mi vive accanto è un altro me. [...] È più bello insieme, sì".

Si tratta di un brano che ascolto sempre volentieri. Pensavo nei giorni scorsi a questo testo e alla sua applicazione nel nostro attuale “con-testo”, in un momento - l’inizio ormai vicino delle lezioni del I semestre - ancora segnato ahimé dall’emergenza sanitaria globale, e che ci impegna fortemente con responsabilità verso noi stessi e verso gli altri nel praticare con grande attenzione le disposizioni per la sicurezza delle persone e degli ambienti: proteggersi per proteggere!

Siamo infatti ora particolarmente attenti a chi è che ...“mi vive accanto”, magari a non avere troppa “gente che mi sfiora”; i volti che abbiamo attorno non saranno certo sconosciuti ma non è sempre facile, “mascherati”, riconoscerli. Eppure, nonostante tutto, vale in modo speciale anche per noi, qui e adesso, il fatto che... insieme è più bello.

Ce lo ricorda la recente Lettera Circolare della Congregazione per l’Educazione Cattolica indirizzata alle università e istituzioni educative (10.09.2020) lì dove afferma che "l’ambiente educativo fatto di persone che si incontrano, interagendo direttamente e ‘in presenza’, non costituisce semplicemente un contesto accessorio all’attività educativa, ma la sostanza stessa di quel rapporto di scambio e di dialogo (tra docenti e discenti), indispensabile per la formazione della persona e per la comprensione critica della realtà". È per questo che stiamo facendo di tutto per svolgere il più possibile in presenziale, senza rinunciare ad altre modalità se indispensabili.

Ce lo ricorda anche il tema scelto quest’anno: fare ricerca in forma condivisa e convergente è indubbiamente un grande “valore aggiunto”, dal punto di vista antropologico, etico e professionale, come può confermare chiunque ne faccia un’autentica esperienza.

Pronti allora per l’anno accademico ormai alle porte: auguri a tutti e a ciascuno di buon inizio.

 

prof. don Mauro Mantovani

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