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Comunicazione

Ennio Morricone: testimonianza di genio creativo

Il ricordo di uno dei docenti della FSC
  15 luglio 2020

A pochi giorni dalla scomparsa di Ennio Morricone (1928 - 2020), il prof. Tadeusz Lewicki, docente di Semiotica e Storia del teatro presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione sociale, fa memoria di un singolare incontro avuto con il noto maestro, autore di innumerevoli colonne sonore.

Il prof. Lewicki ha incontrato il maestro Morricone in occasione della IV Settimana su Bibbia, Comunicazione e media svoltasi dal 18 al 22 aprile 1995 presso l’UPS. L’iniziativa costituiva una occasione di incontro e di laboratorio con chi, occupandosi di comunicazione nei primi anni ‘90, si era accostato al mondo della Bibbia con creatività. La settimana, promossa dal CICS (Università Gregoriana), da PROA (Associazione Latinoamericana di comunicazione sociale) e dall’allora ISCOS (Istituto di Comunicazione Sociale, oggi Facoltà di Scienze della Comunicazione sociale dell’UPS) vide protagonisti di quella edizione, oltre al regista Damiano Damiani, al produttore e sceneggiatore Luciano Scaffa, e a Ludger Feldkämper, allora segretario generale della Federazione Mondiale Cattolica della Bibbia, anche il maestro Ennio Morricone.

Toccò al prof. Lewicki, insieme al prof. Emiro Cepeda, accompagnare il maestro Morricone dal suo appartamento in via Aracoeli all’UPS.

“L’aula della vecchia sede dell’Istituto era gremita di studenti e di colleghi docenti dell’Università. – ricorda il prof. Lewicki - Il maestro, dopo una breve presentazione, iniziò a leggere la sua prolusione. Mentre parlava iniziò a scrutare attentamente i volti degli uditori, molti dei quali provenienti da tutte le parti del mondo e anche con l’abito del proprio ordine. Passati pochi minuti dalla lettura, mise da parte il testo scritto e iniziò un racconto colorito e pieno di aneddoti su come alcuni temi, così caratteristici, delle sue colonne sonore erano nati grazie ad un attento studio, ad una costante ricerca musicale e alla scintilla creativa che alcune volte scaturiva anche dal tintinnio dei finimenti e dal suono degli zoccoli dei cavalli sotto le finestre del suo palazzo. Poi, dopo quasi un’ora, gli studenti e i professori iniziarono a fargli domande: rispondeva concentrato, focalizzandosi esattamente sul contenuto delle domande”.

“Terminato l’incontro, lo riaccompagnammo in via Aracoeli. - prosegue prof. Lewicki - Lungo il percorso abbiamo scambiato alcune opinioni ma ad un certo momento il maestro Morricone si è rivolto a noi in tutta sincerità. Ci ha confessato che aveva messo in borsa una delle sue solite conferenze per l’audience studentesco ma, quando aveva visto il mondo presente in aula, aveva deciso di abbandonarla. Una vera testimonianza di genio creativo, condivisa con ascoltatori affamati del suo racconto su Bibbia, cinema, fede, ma soprattutto sulla Musica”.